Ora si pone un grosso problema nel PRC.
Sono venuti meno al vincolo con il gruppo parlamentare.
Se non saranno allontanati (io non lo auspico, faccio solo una riflessioen serena e franca), il partito della rifondazione comunista renderà del tutto evidenti le drammatiche contraddizioni che lo attraversano.
L'espulsione di Turigliatto ha costiuito il tentativo di evitare un vero confronto ed una seria discussioen sul fallimento della linea politica del partito e di tutta la riflessioen sul governo dell'unione propinata dal VI congresso in avanti.
E' stato un modo per liquidare, con provvedimenti disciplinari, un problema politico.
Un fatto gravissimo, grottesco, direi stupido.
Ora cosa inventeranno. La condizione dei due deputati è la stessa. Cacciari poi è un esponente della corrente di maggioranza del Partito, il suo "caso" genererebbe una vera esplosione. Se dovesse essere espluso si aprirebbe un baratro nella maggioranza, se non dovesse essere allontanato, si gnererebbe un caso inquietante, dove passibili d'espulsione sono solo i membri delle minoranze o meglio, dove passibili d'allontanamento sono solo quelli che vengono indicati DAGLI ALTRI PARTITI DELL'UNIONE COME GLI UNTORI (e questa sarebbe una prova sconcertante di subalternità del prc nei confronti delel forze moderate della coalizione)
vedremo..MA C'E' UN PROBLEMA POLITICO GROSS OCOME UNA CASA NEL PRC..LA LINEA DEL CONGRESSO DI VENEZIA E' SALTATA (SPAZZATA VIA DALAL GUERRA, DALLA FINANZIARIA, DALLA RIFORMA PROSSIMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO, DAI NUOVI 12 PUNTI PROGRAMMATICI, DALL'AVVENTO DEI CENTRISTI DI FOLLINI..INSOMMA DAL PROGRESSIVO SPOSTAMENTO A DESTRA DELLA COALIZIONE DI GOVERNO) ....SI BRANCOLA NEL BUIO




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