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l'unica legge elettorale che funziona è quella dei sindaci.
ma è disastrosa per le burocrazie dei partiti quindi non si farà mai a livello nazionale a meno di un referendum o di altro cataclisma esterno.
possiamo discutere di sistemi elettorali finchè vogliamo il problema sono i partiti italici ed i loro elettori.
il maggioritario funziona in inghilterra perchè li sono inglesi.
in italia è diventato una pagliacciata.
l'essenza di un sistema elettorale come il maggioritario è dare potere di governo ad una minoranza anzichè alla maggioranza assoluta -come invece nel proporzionale- sul presupposto che il sacrifico di rappresentatività sia compensato dalla coesione e dall'efficacia della minoranza che governa: come dire meglio un governo che fa, anche cose minoritarie o sbagliate, rispetto ad uno che non fa..
in italia invece i furbetti vari hanno trasformato il maggioritario in una rincorsa alla costruzione di coalizioni che arrivino al 50%, anzichè in una gara di proposte coerenti di minoranze coese alla ricerca della maggioranza relativa.
conclusione: io preferisco il referendum perchè mette sabbia negli ingranaggi dei partiti e dei loro giochi autoreferenziali, qualsiasi riforma partorita in parlamento metterà in primo piano l'autoconservazione del milione e più di italiani che campa di politica dal parlamento ai consigli di quartiere,
non gli interessi di quegli altri 40 milioni che pagano le tasse e che chiederebbero solo di votare una volta ogni 5 anni, per un numero ridotto di rappresentanti del popolo, che lavorassero, anche ben pagati, per 5 anni realizzando un programma politico.
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Le opzioni sono: modello tedesco (proporzionale con sbarramento) o modello francese (maggioritario a doppio turno).
Scelgano uno dei due, a me va bene, dico no ai pateracchi maggioritari corretti col proporzionale e viceversa o all'uninominale all'inglese, poichè troppo lontano dal nostro scenario e dalla tradizione italiana
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Pancho_Villa
Le opzioni sono: modello tedesco (proporzionale con sbarramento) o modello francese (maggioritario a doppio turno).
Scelgano uno dei due, a me va bene, dico no ai pateracchi maggioritari corretti col proporzionale e viceversa o all'uninominale all'inglese, poichè troppo lontano dal nostro scenario e dalla tradizione italiana
Con il doppio turno pero' perderebbero di valore i piccoli partiti, perche' tanto solo i primi due sono in grado di candidarsi.... tanto vale concentrare i propri voti solo sui primi due (per chi non ha ideali ovviamente). Ci sarebbe un aggrezione nei due schieramenti troppo eccessiva secondo me...
Dall'altra parte il maggioritario con sbarramento ma non mi sembra una scelta molto democratica... anche i piccoli partiti hanno una loro rappresentanza e non deve essere repressa
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Arthur
l'unica legge elettorale che funziona è quella dei sindaci.
ma è disastrosa per le burocrazie dei partiti quindi non si farà mai a livello nazionale a meno di un referendum o di altro cataclisma esterno.
Straquoto.
Citazione:
possiamo discutere di sistemi elettorali finchè vogliamo il problema sono i partiti italici ed i loro elettori.
RI-straquoto.
Citazione:
il maggioritario funziona in inghilterra perchè li sono inglesi.
in italia è diventato una pagliacciata.
Esatto.
L'elettorato (non imbonito) tende ad identificarsi nel BUON amministratore (o, al limite, nel meno peggio); sempre che possa attribuirgli meriti e/o responsabilità.
La (cosidetta) "rappresentatività" de noantri, invece, ha SEMPRE E SOLO favorito lo scaricabarile (reciproco) delle responsabilità.
Citazione:
l'essenza di un sistema elettorale come il maggioritario è dare potere di governo ad una minoranza anzichè alla maggioranza assoluta -come invece nel proporzionale- sul presupposto che il sacrifico di rappresentatività sia compensato dalla coesione e dall'efficacia della minoranza che governa: come dire meglio un governo che fa, anche cose minoritarie o sbagliate, rispetto ad uno che non fa..
Alleluja!
Citazione:
in italia invece i furbetti vari hanno trasformato il maggioritario in una rincorsa alla costruzione di coalizioni che arrivino al 50%, anzichè in una gara di proposte coerenti di minoranze coese alla ricerca della maggioranza relativa.
E' nell'evidenza dei fatti.
Citazione:
conclusione: io preferisco il referendum perchè mette sabbia negli ingranaggi dei partiti e dei loro giochi autoreferenziali, qualsiasi riforma partorita in parlamento metterà in primo piano l'autoconservazione del milione e più di italiani che campa di politica dal parlamento ai consigli di quartiere,
non gli interessi di quegli altri 40 milioni che pagano le tasse e che chiederebbero solo di votare una volta ogni 5 anni, per un numero ridotto di rappresentanti del popolo, che lavorassero, anche ben pagati, per 5 anni realizzando un programma politico.
Preferisco anche io.
(sempre che, poi, l'esito (auspicabile) venga rispettato NEI FATTI dai partiti.)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Già.
E l'alternativa (nostra) è il Parlamento "rappresentativo" che ci ritroviamo ... :ronf
Rappresentativo della nostra società, esatto, la quale magari non corrisponde ai sogni di qualcuno, ma pazienza, in democrazia capita.
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Il doppio turno permette comunque a chi ha votato un partito piccolo di sentirsi rappresentato in parlamento potendo votare un altro partito.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Venom
Il doppio turno permette comunque a chi ha votato un partito piccolo di sentirsi rappresentato in parlamento potendo votare un altro partito.
Sentirsi rappresentati non vuol dire essere rappresentati. Se gli elettori volevano votare quel grande partito lo votavano. Se hanno scelto quel partito piccolo è perchè vogliono essere rappresentati da questo, non a un altro magari vicino.
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Sul doppio turno la penso esattamente come Lib. Centrista. Ed aggiungo che con questo sistema le coalizioni sarebbero costrette a candidare persone che hanno un seguito , che sono stimate nel territorio, non le tante mezze seghe oggi elette (pardon nominate) dai segretari dei partiti
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Citazione:
Originariamente Scritto da
iannis
Rappresentativo della nostra società, esatto, la quale magari non corrisponde ai sogni di qualcuno, ma pazienza, in democrazia capita.
"I sogni di qualcuno" sarebbero di poter vivere in un Paese BEN governato: e NON ben "rappresentato".
Se poi la "rappresentatività" dovesse SEGUIRE il buon governo, ben venga.
Ma, NON sacrifico il buon governo alla "rappresentatività".
Non so dei sogni di "qualcun altro".
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Citazione:
Originariamente Scritto da
MrBojangles
"I sogni di qualcuno" sarebbero di poter vivere in un Paese BEN governato: e NON ben "rappresentato".
Non so dei sogni di "qualcun altro".
Gli altri Paesi europei, tranne Francia ed Inghilterra, sono ben rappresentati, perchè proporzionali, e ciò non impedisce di essere anche ben governati. In Austria, Olanda, Germania, Repubblica Ceca ci hano messo mesi dopo le elezioni per formare un governo, facendo alla fine delle grosse koalitionen in tutti questi Paesi, per rappresntare la maggioranza assoluta degli elettori, eppure l'efficienza, l'economia, il benessere delle nazioni non ne ha risentito, anche perchè, e questo è difficile da far capire a molti sinistr, per fortuna nelle democrazie occidentali con libero mercato tutte queste cose poco dipendono dai governi.