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[quote=Lib. Centrista;5410567]E' possibile ridurre il debito pubblico:
1) riducendo le spese per i pubblici dipendenti (blocchi contrattuali, licenziamenti);
Riguardo ai blocchi contrattuali è vero che in Italia esiste il malcostume di riuscire comunque a cooptare raccomandati dentro la burocrazia.
Tuttavia, in generale il blocco del turn over va avanti da anni. Il problema semmai è introdurre questa benedetta meritocrazia dentro gli uffici pubblici (pia illusione, certo).
Già oggi in alcuni settori c'è una non trascurabile carenza di organico e impiegati pubblici in maggioranza prossimi alla pensione. I co.co.co suppliscono fino a un certo punto. Roba che qui a Roma non appena i romeni neocomunitari hanno affollato gli uffici per richiedere il codice fiscale, la funzionalità di molti uffici è andata completamente in tilt, con 2-3 impiegati a misurarsi in poche ore con 300-400 utenti.
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insomma il 106% non é poi un debito stratosferico, un po tutte le nazioni i debiti si aggirano intorno al 100%, la sfida sta a non farli crescere oltre....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lib. Centrista
E' possibile ridurre il debito pubblico:
1) riducendo le spese per i pubblici dipendenti (blocchi contrattuali, licenziamenti);
2) riducendo la spesa pensionistica (revisione coefficienti riforma Dini, aumento età pensionabile);
3) limitando i trasferimenti a Comuni e Regioni e imponendo loro tetti di spesa rigidi, obbligandoli anche a non aumentare le tasse e a non contrarre prestiti;
4) aumentando ulteriormente i tickets sui servizi sanitari;
5) costringendo Regioni e Comuni a privatizzare holding e società di loro proprietà;
6) privatizzando parte del patrimonio pubblico;
7) introducendo meccanismi di controllo su macro e microcentri di spesa.
I tagli di spesa strutturali, valutabili in qualche decina di miliardi di euro l'anno, sommati a quelli una tantum per le privatizzazioni, permetterebbero inoltre di ridurre la pressione fiscale a partire da IRAP, IRES e ICI sulla prima casa, con effetti positivi sulla capacità di spesa e le aspettative di famiglie e imprese.
1 - la spesa pubblica italiana è già ora una delle più basse per abitante dell'UE. Quindi è ridicolo continuare a chiederne una riduzione, salvo lamentare, giustamente peraltro, le scarse performace qualitative della pubblica amministrazione. Questo sembra sfuggire a tutti, in particolare ai nostalgici di Tremonti, forse perché non si rendono conto dell'esistenza e del significato del debito, e quindi del fatto che gran parte delle entrate dell'erario non vanno a finanziare la spesa pubblica, ma a ripagare quel debito e i suoi interessi.
2 - la vendita del patrimonio pubblico, già gravemente intaccato da Tremonti, si traduce in un successivo aumento delle spese. Già oggi molti uffici pubblici sono passati da operare in edifici di proprietà a pagare affitti stando negli stessi edifici, con un aggravio, e non una riduzione, dei costi: altro capolavoro di Tremonti.
Altri dei punti elencati corispondono alle follie imposte da Tremonti e non a caso, come quelle che ho richiamato in precedenza, hanno prodotto un aumento della spesa pubblica ed una sua perdita di controllo.
La ricetta adottata dal nuovo governo è diversa e fin qui il suo risultato è stata una riduzione drastica del fabbisogni di cassa, il che dimostra ancora di più quanto siano sbagliate e contropruducenti le soluzioni suggerite. Diverso, lo ripeto, il caso della qualità dei servizi a parità di costo. Su questo di fatto si è mosso l'attuale governo e di fatto è questa la radice dei primi successi sin qui ottenuti nel controllo della spesa pubblica e quindi sul suo non innalzamento (cosa che è avvenuta sistematicamente nei passati 5 anni).
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Il tuo discorso sembra sostanzialmente corretto, ma vorrei obiettare una cosa: in realtà non c'è una così diretta connessione tra la riduzione del debito e l'aumento delle tasse.
Il problema del nostro paese non è una pressione fiscale troppo alta o bassa, ma una spesa pubblica troppo elevata.
Si potrebbe contemporaneamente:
1) ridurre il debito
2) rilanciare l'economia
3) ridurre le tasse
se si decidesse seriamente di:
a) combattere l'evasione,
b) tagliare i costi abnormi del pubblico impiego
c) completare le privatizzazioni di aziende/banche pubbliche
d) ridurre la spesa pensionistica
E' su questi 4 punti che nessuno ha coraggio di intervenire perchè significherebbe chiedere sacrifici all'80% dell'elettorato (trasversale) a beneficio di chi ancora non vota.
ciao
Ugo
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Citazione:
Originariamente Scritto da
kenshiroIT
insomma il 106% non é poi un debito stratosferico, un po tutte le nazioni i debiti si aggirano intorno al 100%, la sfida sta a non farli crescere oltre....
Informati meglio...in europa i grandipaesi hanno debiti che si aggirano attorno al 70% circa.
Siamo il paese più indebitato al mondo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ugo2000
Il tuo discorso sembra sostanzialmente corretto, ma vorrei obiettare una cosa: in realtà non c'è una così diretta connessione tra la riduzione del debito e l'aumento delle tasse.
Il problema del nostro paese non è una pressione fiscale troppo alta o bassa, ma una spesa pubblica troppo elevata.
Si potrebbe contemporaneamente:
1) ridurre il debito
2) rilanciare l'economia
3) ridurre le tasse
se si decidesse seriamente di:
a) combattere l'evasione,
b) tagliare i costi abnormi del pubblico impiego
c) completare le privatizzazioni di aziende/banche pubbliche
d) ridurre la spesa pensionistica
E' su questi 4 punti che nessuno ha coraggio di intervenire perchè significherebbe chiedere sacrifici all'80% dell'elettorato (trasversale) a beneficio di chi ancora non vota.
ciao
Ugo
I costi per abitante della pubblica amministrazione italiana sono, lo ripeto, inferiori a quelli francesi o tedeschi. Semmai è la loro qualità, troppo bassa comunque, che può migliorare a parità di costo, con effetti benefici anche sul resto dei servizi (e quindi anche sulla capacità di ridurre il debito).
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sarà uno spasso vedere il b. e il suo commercialista che dicono di non abbassare le tasse perche le vogliono abbassare loro :-0008n:-0008n
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Citazione:
Originariamente Scritto da
bator
sarà uno spasso vedere il b. e il suo commercialista che dicono di non abbassare le tasse perche le vogliono abbassare loro :-0008n:-0008n
Tremonti in pratica lo ha già chiesto nell'intervista sul corriere della sera di ieri.
:-:-01#19
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Invertire l'onere della prova nei procedimenti di sequesto dei beni (mobili ed immobili) delle mafie.
Confisca immediata ed immediato utilizzo finanziario a favore dello Stato.
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Premesso che penso si dovrebbe destinare parte delle entrate extra per ridurre il debito, penso che ci sia anche un altro modo per ottenere questo risultato:
aumentare il pil, quindi crescere di più. Infatti le percentuali sono calcolate sul pil, sbaglio qualcosa?