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poco fa ho inviato un comunicato stampa al Sindaco di Cosenza dicendo che se non mandano a riparare subito tre ingenti perdite d'acqua che ci sono in un raggio di 50 metri lo denuncerò alla Procura della Repubblica ed ho citato il Comunicato stampa di acqua bene comune .
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Citazione:
Originariamente Scritto da
miro renzaglia
vabbeh... mi spiego meglio:
a evola, delle questioni sociali non gliene è mai potuto fregare di meno...
il mio rilievo era, appunto, sul fatto che in un forum si preferisse parlare di questioni care ad evola (metafisica...) piuttosto che di questioni pratiche (fisiche, sociali, pratico-terrene...), come quella dell'acqua...
sono stato chiaro, adesso???
Hai ragione Miro, continuando a perdere energie in inutili disquisizioni intellettuali non arriveremo da nessuna parte se non ad una ulteriore frammentazione del variegato universo para-neo-vetero-fascista.
Siamo meno meta e più fisici, affrontiamo i grandi temi sociali. Sicuramente quello dell' acqua è prioritario, l' acqua è degli Italiani non delle SPA!
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Quoto gl'interventi di Gemini e Paul Atreides.
Io penso che innanzitutto serva una gestione razionale ed efficiente delle risorse idriche (ed in questo la gestione pubblica non ha certo brillato), se oggi si è potuti andare avanti pur con mille sprechi e falle, vista la disponibilità dell'acqua, in futuro questo non sarà più possibile. Già in questo modo si potrebbero avere notevoli risparmi nelle spese di gestione.
Inoltre penso che la priorità sia investire nell'ammodernamento della rete italiana e magari in nuove forme di approvviggionamento (per esempio desalinizzatori) in modo da non dover essere dipendenti solo dalle precipitazioni atmosferiche (che se le previsioni si avvereranno, diverranno sempre più scarse).
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come mai, quando si parla di temi sociali le differenze di ispirazione di parte "partitica", d'area e non d'area, si elidono (con debite ma infinesitamente irrilevanti eccezioni...)
e...
quando, invece, si parla di di principi, astrazioni, metafisiche, mistiche, misticanze teoriche etc... le differenze si moltiplicano fino alla conflittualità interna ed esterna all'area medesima?
vi do una segnalazione utile per rispondere:
su quali temi il fascismo sapeva tenere unite le verghe intorno all'ascia (con poche e minoritarissime eccezioni esoteriche...)?
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Francamente non capisco perchè tirare in ballo Evola (il cui pensiero è indirizzato alla formazione "interiore") con questioni che sono meramente tecniche; per quanto riguarda l'acqua è noto quanto ne venga sprecata dal dissestato sistema distributivo, nel cui dissesto ha certamente giocato un ruolo importante la cultura "sinistrosa" e democristiana del bene pubblico come luogo di predazione e sperpero.
Quoto in pieno Paul Atreides sul rapporto stretto tra investimenti nella ricerca militare e ricaduta sulle tecnologie civili e quindi, ad esempio su automazioni più spinte in luogo dell'importazione di manodopera scadente a basso costo.
Voglio ricordare a questo proposito che il pauperismo clericale che ritardò a lungo l'introduzione in Italia della tv a colori ebbe come effetto la distruzione dell'industria elettronica italiana
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Citazione:
Originariamente Scritto da
VecchioMissino
Francamente non capisco perchè tirare in ballo Evola (il cui pensiero è indirizzato alla formazione "interiore") con questioni che sono meramente tecniche; per quanto riguarda l'acqua è noto quanto ne venga sprecata dal dissestato sistema distributivo, nel cui dissesto ha certamente giocato un ruolo importante la cultura "sinistrosa" e democristiana del bene pubblico come luogo di predazione e sperpero.
Quoto in pieno Paul Atreides sul rapporto stretto tra investimenti nella ricerca militare e ricaduta sulle tecnologie civili e quindi, ad esempio su automazioni più spinte in luogo dell'importazione di manodopera scadente a basso costo.
Voglio ricordare a questo proposito che il pauperismo clericale che ritardò a lungo l'introduzione in Italia della tv a colori ebbe come effetto la distruzione dell'industria elettronica italiana
evola parlava "solo" di formazione interiore???
non mi sembra e mi sembra, invece, riduttivo rispetto alle sue intenzioni di parlare all'esterno non meno che all'interno...
che poi io trovi il suo messaggio all'esterno poco ricettivo (almeno, per quanto mi riguarda...) vuol dire poco...
ma, insomma: ognuno da ognuno prende quel che può e che gli conviene...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
miro renzaglia
evola parlava "solo" di formazione interiore???
non mi sembra e mi sembra, invece, riduttivo rispetto alle sue intenzioni di parlare all'esterno non meno che all'interno...
che poi io trovi il suo messaggio all'esterno poco ricettivo (almeno, per quanto mi riguarda...) vuol dire poco...
ma, insomma: ognuno da ognuno prende quel che può e che gli conviene...
Lungi da me qualsiasi intenzione riduzionistica verso Evola...la mia avversione per la tastiera mi induce spesso ad una sintesi molto spinta e quindi a volte semplicistica
Volevo solo sottolineare la divaricazione tra temi spirituali (altra semplificazione) e questioni tecnico pratiche.
Sulle seconde anzichè andare a cercare segaioli mentali vari a sinistra come spesso si fa nel nostro ambiente basterebbe rifarsi alla concretezza del Ventennio; ogni volta che ci rifletto sono sbalordito per la quantità e la qualità delle opere realizzate in pochi anni, a fronte del tempo che ora occorre per i più modersti interventi o lavori pubblici.
PS neanche a pagamento mi indurrei ad una battaglia dialettica con Miro Renzaglia, non amo le battaglie inutili perse in partenza.
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francamente non capisco:
1)che senso ha tirare in ballo Evola e presunti suoi limiti. Non amava parlare del sociale? ma c'è anche troppa gente che ne palra, vogliamo le persone con lo stampino? lui parlava di quello che sapeva
2)che c'entri l'acqua con la riduzione delle spese militari non lo capisco: mi spiegate come essere indipendenti da u$raele senzxa un esercito? creiamo un'armata di gino strada e li imbottiamo di tritolo per usarli come kamikaze?
3)la tecnologia, ahimè, serve. Per quanto sia un amante del passato, per quanto il genere fantasy sia il mio preferito, non è certo con archi e freccie che si può rendere il paese autonomo. Bisogna coniugare i principi immutabili con forme sempre adeguate ai tempi. Per gli indù ogni cosa è nama-rupa nome e forma cioè essenza e sostanza. l'essenza è sempre la stessa, ma la sostanza, la forma deve sempre cambiare perpermettere all'essenza di manifestarsi. Non condivido alcune cose di quanto dicono faye e vaj (sopratutto le biotecnologie) però sinora gli unici ad aver proposto una simile sintesi, sono loro, senza proporre nwe fronti rossobruni, ne il ritorno all'età della pietra, ne senza parlare di mitici imperi eurasiatici
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Citazione:
Originariamente Scritto da
stuart mill
francamente non capisco:
1)che senso ha tirare in ballo Evola e presunti suoi limiti. Non amava parlare del sociale? ma c'è anche troppa gente che ne palra, vogliamo le persone con lo stampino? lui parlava di quello che sapeva
2)che c'entri l'acqua con la riduzione delle spese militari non lo capisco: mi spiegate come essere indipendenti da u$raele senzxa un esercito? creiamo un'armata di gino strada e li imbottiamo di tritolo per usarli come kamikaze?
3)la tecnologia, ahimè, serve. Per quanto sia un amante del passato, per quanto il genere fantasy sia il mio preferito, non è certo con archi e freccie che si può rendere il paese autonomo. Bisogna coniugare i principi immutabili con forme sempre adeguate ai tempi. Per gli indù ogni cosa è nama-rupa nome e forma cioè essenza e sostanza. l'essenza è sempre la stessa, ma la sostanza, la forma deve sempre cambiare perpermettere all'essenza di manifestarsi. condivido tante cose di quanto dicono faye e vaj (sopratutto le biotecnologie) però sinora gli unici ad aver proposto una simile sintesi, sono loro, senza proporre nwe fronti rossobruni, ne il ritorno all'età della pietra, ne senza parlare di mitici imperi eurasiatici
Messa così quoto tutto:D Voglio anche ricordare che sullo stesso tema esiste il Progetto H2O portato avanti dalla Destra Radicale, di cui recentemente ha parlato anche il blog di Miro Renzaglia.