Diversi membri della Xª MAS, come Giovanni Steffè, Giuseppe Cavallaro e Edoardo Musina, dopo la liberazione di Trieste nel 1º maggio 1945 formarono, con alcuni criminali comuni, la Banda Steffè, che diede atto ad un notevole episodio di infiltrazione politica: divenne tristemente nota per le esecuzioni sommarie ed infoibamenti (foiba di Plutone)
eseguiti dai suoi appartenenti travestiti da partigiani jugoslavi. I delitti vennero in un primo momento attribuiti appunto ai soldati jugoslavi. I componenti della Banda Steffè, vennero fucilati dagli jugoslavi.
Crimini di guerra
La Xª MAS, un corpo formato per il combattimento sul mare, fu costretto dagli eventi e dai suoi alleati a combattere a terra. I nazisti impiegarono la Decima in attività antipartigiane, in cui i soldati della Decima si distinsero per efferatezza, divenendo probabilmente il corpo italiano più simile alle famigerate SS nei metodi e nella reputazione. La Xª MAS fu attiva nel Monferrato, nelle Langhe, nel Canavese, in Friuli e in Lombardia.
I crimini di guerra e contro l'umanità della Xª MAS si svolsero essenzialmente in paesi e frazioni, dove era concentrata l'attività partigiana. Si citano ad esempio:
* Forno (frazione di Massa (MS)), 13 giugno 1944: 68 persone, per lo più civili e qualche partigiano, vennero uccise
da un misto di forze naziste e della Decima. [4] [5]
* Borgo Ticino (NO), 13 agosto 1944:
assieme alle SS, assassinio di 12 civili, saccheggio e distruzione del paese per mezzo del fuoco, con il pretesto del ferimento di tre soldati tedeschi. [6]
* Guadine (fraz. di Massa (MS)), 24 agosto 1944: atti di terrorismo nella popolazione civile, ritenuta fiancheggiatrice dei partigiani. Il paese fu quasi completamente bruciato. [7]
* Castelletto Ticino (NO), 1 novembre 1944: per dare una dimostrazione di forza e determinazione contro il crimine, un ufficiale della Xª MAS fa fucilare in pubblico cinque condannati per reati minori, dopo aver raccolto una folla allo scopo di terrorizzarla. [8]
* Crocetta del Montello (TV):
tortura su prigionieri di guerra, con fruste, benzina e fuoco, e sei esecuzioni sommarie. [9] [10]
Le operazioni di rastrellamento contro i civili causarono malcontento tra alcuni soldati che si erano arruolati per combattere gli Alleati, o erano stati costretti all'arruolamento. Le diserzioni che ne conseguirono furono una delle cause delle misure draconiane adottate da Borghese contro la "codardia".