... se si crede la ricchezza è numeri
Repubblica:
Il credito alle famiglie è in continuo aumento. Il XXI Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da CRIF con la collaborazione di Assofin e Prometeia, evidenzia al 30 giugno 2006 un incremento del +20,6% delle consistenze di credito al consumo nel nostro Paese, che hanno raggiunto un volume complessivo di oltre 85 miliardi di euro. Per una migliore comprensione delle potenzialità del credito al consumo è utile un confronto delle consistenze a livello internazionale: l’indicatore di sviluppo ottenuto, dato dal rapporto tra consistenze di credito al consumo e PIL, registra un graduale avvicinamento dell’Italia (6,1% a giugno 2006) ai valori medi dell’area Euro, per quanto ancora sensibilmente inferiore rispetto a quello registrato negli altri principali stati europei (Gran Bretagna 17,2%; Germania 10,4%; Francia 8,3% e Spagna 8,5%).
Questo ritardo si lega alla più recente introduzione dello strumento in Italia rispetto agli altri Paesi dell'Europa continentale, ma trova motivazioni anche in aspetti strutturali del sistema commerciale e distributivo e in aspetti culturali del consumatore italiano. Piuttosto, occorrerebbe guardare con uno spirito nuovo alla realtà del credito al consumo che in Italia è stato spesso sottovalutato e che, con mirate politiche di sostegno, potrebbe invece originare interessanti effetti moltiplicatori a supporto del rilancio dell’economia nazionale. Per altro, la crescita del credito al consumo non sembra essere stata frenata nemmeno dai rialzi dei tassi introdotti dalla BCE, che non sembrano aver avuto impatti negativi sulla dinamica del credito al consumo nel nostro Paese, anche perché sono stati almeno in parte assorbiti dagli intermediari finanziari. Inoltre le soluzioni finanziarie proposte dagli operatori hanno diluito l’e ffetto dell’aumento dei tassi di interesse attraverso una maggiore flessibilità dei prodotti in termini di allungamento delle scadenze.
Da quanto emerge dall’Osservatorio sul credito al dettaglio, dal lato dei comportamenti finanziari delle famiglie la crescita dell'immobilizzazione dei risparmi, sia di natura finanziaria sia reale, ha continuato di fatto ad incentivare il ricorso al credito a sostegno dei consumi, fenomeno che sempre più denota una maggiore sofisticazione dei comportamenti delle famiglie italiane nell'implementare le decisioni, considerando sia il lato dell'attivo che del passivo del proprio bilancio finanziario. Il quadro delineato conferma come le decisioni delle famiglie italiane di ricorrere al finanziamento siano sempre più ancorate a fattori socio-demografici nonché alla maggiore maturità dei comportamenti finanziari delle famiglie e alla proattività e flessibilità dei servizi dell’offerta.
Le destinazioni del credito finalizzato
Analizzando i crediti erogati dalle sole istituzioni finanziarie specializzate per settori merceologici, l’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia mette in luce come i prestiti finalizzati ad acquisti nel comparto della mobilità (auto e moto), rappresentativi del 44,1% del totale dei flussi erogati, nel primo semestre del 2006 siano cresciuti complessivamente del +10,3% (nel primo semestre 2005 la crescita era stata del +6,4%). Più in dettaglio si segnala la buona performance dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto nuove, in aumento del +13% rispetto all’anno precedente. Il segmento degli altri finanziamenti finalizzati (crediti erogati per gli acquisti in settori quali arredamento, elettronica ed elettrodomestici, servizi, ecc.), che rappresenta una quota pari al 10,4% del totale erogato, fa registrare un andamento positivo (+5,1% rispetto al -3,9% del primo semestre 2005), legato anche alla ripresa della spesa delle famiglie. I crediti richiesti per l’acquisto di arredo registrano invece una crescita più contenuta (+1,2%), mentre quelli legati all’acquisto di elettronica ed elettrodomestici evidenziano, in controtendenza rispetto a tutti gli altri segmenti, una riduzione dei flussi erogati complessivi (-5,7%). Il numero di contratti stipulati, infatti, si riduce ulteriormente confermando che in questo settore, caratterizzato da finanziamenti di importo più contenuto, è in atto un fenomeno di “sostituzione” del credito finalizzato classico con finanziamenti connessi all’uso delle carte revolving.
Le prospettive future
Per il biennio 2007-2008 l’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia prevede ancora una dinamica di crescita delle consistenze di credito erogate complessivamente alle famiglie italiane. Nello specifico, si prevede un’ulteriore crescita del +16,6% nel 2007 e del +15,2% nel 2008. L’ammontare delle consistenze è pertanto previsto passare dai 76,5 miliardi del 2005 ai 122 miliardi di euro circa al termine dell’intervallo di previsione.
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Lo scenario illustrato implica un progressivo sviluppo del ricorso al credito da parte delle famiglie italiane durante tutto l’i ntervallo di previsione. In linea con il processo di lenta convergenza in atto verso i modelli di ricorso al credito delle famiglie europee, nel 2006 l’indebitamento delle famiglie italiane (inclusi i mutui immobiliari) in rapporto al reddito disponibile dovrebbe attestarsi al 46% circa, per evidenziare valori prossimi al 50% nel 2008. Tuttavia, tale indice risulta ancora lontano da quanto evidenziato negli altri Paesi europei.




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