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Se i suoi atti sono derivati da libero arbitrio allora gli atti peccaminosi gli sono imputabili. In caso contrario gli atti non possono essere imputabili alla persona. Nessun sistema penale condanna una persona incapace di intendere e di volere, Dio neanche.
Per avere il peccato ci deve essere la materia, ma anche il pieno consenso e la piena consapevolezza.
Comunque in foro interno non si può entrare, solo Dio sa i peccati di quella persona.
E' vero che un atto malvagio in se resta un atto malvagio, ma cambia la responsabilità del soggetto.
CIAO :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
codino
Deus est autor mali quod est poena, non autem mali quod est culpa
Dipende... a volte, secondo quanto è scritto nella bibbia, è il dio degli ebrei ad indurre in tentazione... Non pregava forse Gesù il Padre: "E non indurci in tentazione?" :fru
Ad esempio, il dio degli ebrei 'indurì il cuore del faraone' sicché negò a Mosé il permesso di partire dall'Egitto...:rolleyes:
E dopo avergli indurito il cuore, punì gli egiziani perché il faraone non voleva far partire gli ebrei... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Piuttosto che pensare male di Dio, preferisco dubitare della bibbia...
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Più che dubitare della Bibbia meglio sarebbe imparare ad interpretarla bene.
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e scrivere Dio colla maiuscola.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Regina di Coppe
Dipende... a volte, secondo quanto è scritto nella bibbia, è il dio degli ebrei ad indurre in tentazione... Non pregava forse Gesù il Padre: "E non indurci in tentazione?" :fru
Ad esempio, il dio degli ebrei 'indurì il cuore del faraone' sicché negò a Mosé il permesso di partire dall'Egitto...:rolleyes:
E dopo avergli indurito il cuore, punì gli egiziani perché il faraone non voleva far partire gli ebrei... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Piuttosto che pensare male di Dio, preferisco dubitare della bibbia...
Marcionita? :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da
codino
Deus est autor mali quod est poena, non autem mali quod est culpa
In pratica Dio lascia avvenire il male come castigo (mali quod est poena) per le colpe che noi liberamente ci meritiamo (mali quod est culpa).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
antonio
cioe' dici se la traversina se l'e' conficcata lui nel cervello allora e' colpa sua..
forse, pero', non ci siamo intesi...
allora, vi sono delle lesioni specifiche che producono variazioni relativamente costanti nella condotta umana..
cioe' a una data lesione corrisponde un certo tipo di condotta.(.in assenza di alterazioni della motricità e della sensibilità..)..pertanto risulta che la possibilità di una condotta morale e' subordinata all'integrità circuitale di alcune parti del cervello.
diversamente non sarebbe rintracciabile alcun nesso e le lesioni del cervello potrebbero produrre solo disturbi di moto o di sensibilità.
Eh già.... e adesso salta fuori il solito vecchio discorso delle due volontà contrastanti e ignorantesi a vicenda, e la conseguente scomparsa del libero arbitrio.... poi qualcuno ti dimostrerà che hai torto e tu gli consiglierai psicofarmaci.... :ronf
Cambia disco anto'... :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
antonio
no, questo non e' il discorso relativo al corpo calloso e alla conflittualità tra i due emisferi..il discorso qui e' altro.........ma vabbeh, non e' che possa pretendere che tu capisca...
:D
Il discorso è altro ma approda alla solita palude malsana: un materialismo scientista che fa dipendere le funzioni dell'anima dagli strumenti con cui questa si esprime e comunica. Sono due piani ontologici differenti, ne hanno parlato centinaia di pensatori, filosofi e teologi.... ma non pretendo che tu capisca :-01#44
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Se uno viene imbottito di droghe contro la sua volontà e, sotto l'effetto di esse, comincia a bestemmiare di brutto, non è colpevole delle bestemmie pronunciate. Chiaro che la bestemma non cessa di essere un male, ma in tal caso particolare non gli può essere imputato a questa persona.
Per far si che il male venga imputato deve essere commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso.
Piena consapevolezza e deliberato consenso significa che il peccato viene commesso con pieno libero arbitrio che ESISTE nella natura umana.
Non tutti i nostri atti derivano da libero arbitrio, quelli malvagi commessi con l'uso di questo sono imputabili.
Dire che non tutti i nostri atti derivino da libero arbitrio non vuol dire negare il libero arbitrio, mi sembra evidente. Alcuni atti derivano da libero arbititrio, altri no.
Sia chiaro che la tesi che nega il libero arbitrio porta al calvinismo oppure al rifiuto del cristianesimo.
Mi spiego meglio: e' chiaro che se l'uomo non è responsabile degli atti commessi allora è Dio che ci fa commettere i peccati (calvinismo) oppure è l'uomo che deterministicamente non può fare a meno di commetterli. Alla fine ri riduce ad una bazzecola il Sacrificio di Cristo, tanto l'uomo è impeccabile come gli animali che non possono commettere peccati visto che non hanno libero arbitrio. Eliminato il Sacrificio di Cristo è eliminato il cristianesimo.
In breve è di Fede che l'uomo non ha perso il libero arbitrio dopo il peccato originale. Singoli casi particolari devono essere interpretati avendo questo in mente.
Il fatto citato da Antonio non è una dimostrazione della non esistenza del libero arbitrio. Esso è semplicemente riconoducibile a casi di coloro che commettono atti anche gravi senza avvertenza o consenso.
Un esempio è la polluzione notturna, il caso di persone indemoniarte, ecc...
CIAO :)
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Visto che il caso riportato sopra rientra nella casistica di altri casi (scusa per il gioco di parole) non vedo perché cambiare la definizione data dalla filosofia scolastica.
Dipende dalle condizioni della singola persona il fatto che il suo atto sia o meno un atto derivante da libero arbitrio. Fra l'altro questo è anche interessante, laicamente parlando, per il sistema penale.
Quando un persona è capace di intendere e volere (=libero arbitrio)? Mi viene in mente il caso delle molestie subite dalla figlia di un sonnambulo.
Ovvio che un persona non possa essere punibile per atti cattivi non derivanti da libero arbitrio, non sarebbe giusto. Nessuno metterebbe in galera un animale per punirlo o rieducarlo, proprio perché gli animali non hanno libero arbitrio.
CIAO :)