Il razzismo della Suprema CorteL’On. Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale e segretario nazionale di Azione Sociale, commenta come segue la sentenza della Corte di Cassazione il divieto di andare allo stadio, con obbligo di firma al commissariato, per quei tifosi che assistono alle partite della squadra del cuore con bandiere che ritraggono Benito Mussolini e il fascio littorio: "La sentenza della Suprema Corte è gravemente lesiva della figura di Benito Mussolini e del cognome che porto. E’ una sentenza ghettizzante, discriminatoria e razzista, che esprime gravissimi giudizi politici che non hanno riscontri storici ma soprattutto che non competono alla Corte di Cassazione. Parlare di emblemi o simboli di gruppi o associazioni razziste, nazionaliste e simili con riferimento alla complessa figura storica di Benito Mussolini dimostra un pregiudizio e una superficialità grave che colpiscono al cuore la credibilità dell’istituzione. Poi il fascio littorio, come è noto, appartenne alla simbologia non solo fascista ma anche dell’antica Roma dove, ironia della sorte, simboleggiava l'autorità dei magistrati. Forse domani qualcuno mi vieterà di andare allo stadio per il solo fatto di chiamarmi Mussolini?" Roma, 8 marzo 2007




L’On. Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale e segretario nazionale di Azione Sociale, commenta come segue la sentenza della Corte di Cassazione il divieto di andare allo stadio, con obbligo di firma al commissariato, per quei tifosi che assistono alle partite della squadra del cuore con bandiere che ritraggono Benito Mussolini e il fascio littorio: "La sentenza della Suprema Corte è gravemente lesiva della figura di Benito Mussolini e del cognome che porto. E’ una sentenza ghettizzante, discriminatoria e razzista, che esprime gravissimi giudizi politici che non hanno riscontri storici ma soprattutto che non competono alla Corte di Cassazione. Parlare di emblemi o simboli di gruppi o associazioni razziste, nazionaliste e simili con riferimento alla complessa figura storica di Benito Mussolini dimostra un pregiudizio e una superficialità grave che colpiscono al cuore la credibilità dell’istituzione. Poi il fascio littorio, come è noto, appartenne alla simbologia non solo fascista ma anche dell’antica Roma dove, ironia della sorte, simboleggiava l'autorità dei magistrati. Forse domani qualcuno mi vieterà di andare allo stadio per il solo fatto di chiamarmi Mussolini?" Roma, 8 marzo 2007
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