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Discussione: Italia centrale

  1. #1
    Clandestino
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    Predefinito Italia centrale

    Premetto che non voto lega nord, però,essendo marchigiano, mi ha sempre incuriosito la presenza della lega nel nostro territorio, nonostante il fatto che le regioni rosse non sono proprio ben viste da molti dei suoi militanti. Proprio per questo volevo sapere, da voi che siete suoi elettori, le Marche, l'Umbria e la Toscana, che economicamente non son certo da buttare via, le inquadrate nel vostro ideale di "Padania"?anche da un punto di vista sociale/culturale? oppure son servite solamente per qualche voto in piu'?
    Ringrazio anticipatamente chi risponderà:era da molto che volevo sapere come la pensano i leghisti riguardo al centro della penisola.
    Distinti saluti.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    hai sbagliato forum

  3. #3
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Citazione Originariamente Scritto da Ludis Visualizza Messaggio
    Premetto che non voto lega nord, però,essendo marchigiano, mi ha sempre incuriosito la presenza della lega nel nostro territorio, nonostante il fatto che le regioni rosse non sono proprio ben viste da molti dei suoi militanti. Proprio per questo volevo sapere, da voi che siete suoi elettori, le Marche, l'Umbria e la Toscana, che economicamente non son certo da buttare via, le inquadrate nel vostro ideale di "Padania"?anche da un punto di vista sociale/culturale? oppure son servite solamente per qualche voto in piu'?
    Ringrazio anticipatamente chi risponderà:era da molto che volevo sapere come la pensano i leghisti riguardo al centro della penisola.
    Distinti saluti.
    Ti senti inferiore e cerchi certezze sul valore della tua terra?

    Io sto con i Lucumoni e i nostri grandi antichi,tu che fai?

  4. #4
    Lumbard
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Citazione Originariamente Scritto da Ludis Visualizza Messaggio
    Premetto che non voto lega nord, però,essendo marchigiano, mi ha sempre incuriosito la presenza della lega nel nostro territorio, nonostante il fatto che le regioni rosse non sono proprio ben viste da molti dei suoi militanti. Proprio per questo volevo sapere, da voi che siete suoi elettori, le Marche, l'Umbria e la Toscana, che economicamente non son certo da buttare via, le inquadrate nel vostro ideale di "Padania"?anche da un punto di vista sociale/culturale? oppure son servite solamente per qualche voto in piu'?
    Ringrazio anticipatamente chi risponderà:era da molto che volevo sapere come la pensano i leghisti riguardo al centro della penisola.
    Distinti saluti.
    1. dal punto di vista geografico/socio-economico/politico la Padania (da me intesa come la Confederazione dei Popoli PadanoAlpini su modello Svizzero) NON HA niente a che vedere con le pur rispettabili regioni Toscana/Umbria/Marche

    2. il motivo per cui la lega apre sedi al di fuori della Padania è solo per la folle sete di voti/cadreghe

  5. #5
    Clandestino
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Grazie Sciadurel,era questo che volevo capire: che è presente anche qui solo per una questione di convenienza.
    Arthur Machen, no non mi sento di certo inferiore a te.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Citazione Originariamente Scritto da Ludis Visualizza Messaggio
    Premetto che non voto lega nord, però,essendo marchigiano, mi ha sempre incuriosito la presenza della lega nel nostro territorio, nonostante il fatto che le regioni rosse non sono proprio ben viste da molti dei suoi militanti. Proprio per questo volevo sapere, da voi che siete suoi elettori, le Marche, l'Umbria e la Toscana, che economicamente non son certo da buttare via, le inquadrate nel vostro ideale di "Padania"?anche da un punto di vista sociale/culturale? oppure son servite solamente per qualche voto in piu'?
    Ringrazio anticipatamente chi risponderà:era da molto che volevo sapere come la pensano i leghisti riguardo al centro della penisola.
    Distinti saluti.
    Il termine stesso " Padania " identifica in maniera precisa i confini di
    questa terra, che geograficamente è rappresentata dalla Pianura Padana
    e dalle terre ad essa limitrofe che hanno acque tributarie del Po.

    Da un punto di vista etno culturale, si possono considerare Popoli Padani
    tutti le genti che ( pur parlando oggi la lingua imposta dalla cultura itagliana) hanno da sempre parlato lingue e dialetti gallo italici (dal Piemontese al Romagnolo.

    Infine le Marche si possono dividere in due entità ben distinte, sino a
    Senigallia si può considerare questo territorio di cultura Romagnola
    quindi Padana, a sud di questa linea no.

    Spero di essere stato sufficientemente esauriente.iaociao:

  7. #7
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Citazione Originariamente Scritto da Ludis Visualizza Messaggio
    Premetto che non voto lega nord, però,essendo marchigiano, mi ha sempre incuriosito la presenza della lega nel nostro territorio, nonostante il fatto che le regioni rosse non sono proprio ben viste da molti dei suoi militanti. Proprio per questo volevo sapere, da voi che siete suoi elettori, le Marche, l'Umbria e la Toscana, che economicamente non son certo da buttare via, le inquadrate nel vostro ideale di "Padania"?anche da un punto di vista sociale/culturale? oppure son servite solamente per qualche voto in piu'?
    Ringrazio anticipatamente chi risponderà:era da molto che volevo sapere come la pensano i leghisti riguardo al centro della penisola.
    Distinti saluti.
    Come la pensano i leghisti di Gemonio non lo so,
    non so neanche se pensano.
    Per quel che mi riguarda considero le Marche afferenti
    al centro-nord, del resto MARCA è termine germanico
    e significa terra di confine, insediamenti di celti e di longobardi
    hanno contribuito alla formazione di una mentalità
    costruttiva e in effetti i marchigiani sono simili ai veneti
    dell'entroterra: laboriosi, ordinati e piuttosto riservati.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    se ho ben capito la Lega ha aggiunto le tre regioni del centro perché alle nazionali del 96 doveva presentarsi per legge in almeno 10 regioni.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Da un punto di vista strettamente linguistico credo che la Padania si estenda solo fino alla Lunigiana in Toscana e al pesarese nelle Marche.

    Ma dal punto di vista sociale ed economico e anche storico penso che quasi tutta l''Italia centrale sia molto omogenea rispetto alla Padania
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  10. #10
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    Predefinito Rif: Italia centrale

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Da un punto di vista strettamente linguistico credo che la Padania si estenda solo fino alla Lunigiana in Toscana e al pesarese nelle Marche.

    Ma dal punto di vista sociale ed economico e anche storico penso che quasi tutta l''Italia centrale sia molto omogenea rispetto alla Padania
    Se posso permettermi, dissento da questa affermazione.
    La cosiddetta "Italia centrale" non esiste se non come la sfortunata tendenza dell'uomo ad etichettare qualsivoglia territorio geografico in modo estremamente semplicistico.

    Secondo i canoni classici, tale territorio si estenderebbe da Pontremoli a Castel Volturno nel versante Tirrenico e da Cattolica/Gabicce a Vasto nel versante Adriatico...come è comprensibile non esiste nessuna omogeneità economica, culturale e storica in uno spazio così ampio.

    La Toscana ad esempio, ha una sua storia completamente autonoma, che ha inizio con gli insediamenti palafitticoli prima e villanoviani poi.
    Successivamente conoscerà lo sviluppo di città stato etrusche di volta in volta aventi contatti sia con popolazioni galliche (zona Massa fino a Pisa e Lucca e all'interno Siena), sia successivamente con popolazioni latine (che o rinominavano le città oppure costruivano insediamenti ex novo).
    Nell'alto medioevo in Toscana poi si stabiliranno i Longobardi che la innalzeranno a ducato con capitale Lucca (Luk dalla lingua celtica) e che lasceranno successivamente molte trasse soprattutto nei cognomi nobiliari e negli accastellamenti sparsi nella regione.
    Di seguito con il basso medioevo rinasceranno le grandi città stato come Firenze, Siena, Pisa, Lucca, città che avrenno un peso rilavante durante quei secoli suprattutto nel commercio estero e canali privilegiati ed intensi scambi con Milano e Roma.
    Di seguito c'è la nascita delle signorie che in Toscana avrà sbocco in modo pesante solo a Firenze con i Medici (a Siena vi erano però i Petrucci) i quali riuscirono nel 1559 dopo la Guerra di Siena a ottenere tutta la Toscana sotto il Ducato e poi Granducato (diviso comunque in Stato di Firenze e Stato di Siena).
    Il Granducato conclude la sia vita con l'unità d'Italia nel 1860.

    Come è possibile evincere da questa storia, la Toscana è molto distante dall'Umbria (anche se Perugia era etrusca e vi erano molti scambi) la quale non ha mai avuto lo status di nazione e oltretutto fortemente legata allo stato della chiesa, i comuni umbri nel medioeve comunque erano molto sviluppati a livello di città stato.
    E' distante dalle Marche, le quali hanno vissuto il periodo rinascimentale come signorie ma anche queste non hanno mai avuto nessuna configurazione come Stato.
    E' distante dal Lazio, ennesima regione assemblata a casaccio e che ha vissuto comunque parte della sua esistenza sotto il dominio papale e nel periodo comunale non ha mai avuto centri di rilievo (Roma se non fosse stato per il seggio papale, avrebbe avuto un'importanza decisamente irrisoria come città).
    E' distante dall'Abruzzo (per evidenti motivi di lontananza) sia in ambito economico che culturale, che storico.

    Il dialetto...
    non voglio fare un pippone con questa storia, ma la parlata Toscana è decisamente molto distante dai dialetti delle altre regioni centrali.
    Nel Nord dalla regione oltretutto i carrarini parlano una variante toscana che ha influenze emiliane spiccate (il che non significa che siano settentrionali, come si vorrebbe credere).
    Le Marche sono di parlata romagnola fino a Senigallia e nell'entroterra fino Urbania, al di sotto la parlata vira verso una variente influenzata dall'umbro, il quale si rinforza con elementi abruzzesi scendendo verso Civitanova e Ascoli.
    L'abruzzo ha una base definita su Ancona, mentre già da Pescara si michia a caratteri vagamente meridionali (so una sega di preciso ).
    L'Umbria fino a Perugia è un misto tra umbro e toscano (e del resto un po' anche Arezzo, ma all'inverso), nella zona di Foligno la parlata umbra è molto accentata e riconoscibile, mentre a Terni si mischia con elementi laziali (e più precisamente sabini).
    Nel Lazio settentrionale la parlata è vagamente mista al toscano (a nord di viterbo) mentre scendendo va ad aumentare sempre di più fino a Roma.
    A sud di Roma invece aumentano i caratteri campani (Latina, ma soprattutto Frosinone).


    Insomma di differenze ce ne sono e molto sostanziali.
    Ah, giusto per mettere i puntini sulle "i": i frequenti scambi economici tra Siena e Roma (soprattutto bancari) ma anche di Firenze, hanno fatto si che a partire dal medioevo la parlata della capitale acquisisse elementi toscani, sia nel lessico che nella dizione (che prima aveva caratteri molto più vicini al campano), questo per far capire che anche le lingue o la parlata può subire modifiche sensibili a seguito di scambi culturali.

    Scusate per il pippone, spero che serva da spunto.

 

 
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