Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Nebbia
Il vanto sta forse nel fatto di essere riusciti a sopravvivere nel mondo senza conoscere qualcosa che non ci interessava, visto che non si fa che ripetere che per sopravvivere e lavorare bisogna oggi studiare le materie scientifiche (il che è tristemente vero), se uno riesce a non farlo e a coltivare i propri interessi artistici fa bene a vantarsene.
Poi sulle materie che tu chiami "cazzeggio" ti hanno già risposto.
Io personalmente dalla prima elementare ho capito che la matematica mi annoiava e mi piacevano tutte le altre materie, poi figurati che la mia predilezione sono diventate le ligue, quindi immagina come sono stata contenta di dovermi adeguare alle materie scientifiche..se potessi farne a meno me ne vanterei anch'io :sofico:
infatti gli imbecilli in topic non hanno particolare necessità di dimostrare granchè ai soggetti offesi, per quel che può importare
l'importante è che questi ultimi non vacillino nella loro passione e vi si dedichino anima e corpo
com'è giusto che sia
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Originariamente Scritto da
Pompeo
lo stiamo già facendo
lo *stanno* facendo (noi si avalla oppure si agita i pugni impotenti)
il presidente operaio è al lavoro
e con lui i suoi bertolaso
parto dal presupposto che se uno dichiara superiore il lavoro o la matematica non mi fa nessuna differenza
se disponi dei criteri puoi gerarchizzare stabilmente le cose
diversamente la risposta è prevedibile e scontata
Di fronte a queste prevedibili risposte mi chiedo di cosa stiamo a discutere, dato che secondo questi "criteri" banalmente ognuno sceglie, tra le possibilità che ha, l'occupazione che più gli piace. E allora non vedo cosa ci sarebbe di intrinsecamente superiore nel "cazzeggio".
Il ricco è superiore in quanto invidiato dal povero? Posto che non capisco cosa dovrebbe importare al ricco dell'invidia che il povero prova per lui, allora ne dovremmo dedurre che Lapo Elkann, che non fa un cazzo nella vita dando sfogo a tutti i suoi vizi più abietti, si trovi al vertice della gerarchia umana.
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
la matematica è una forma d'arte
purtroppo in questo paese dadaista nessuno viene preso a sputi in faccia quando dice cose del tipo "non mi piace la matematica perché sono una persona creativa".
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Feliks
la matematica è una forma d'arte
purtroppo in questo paese dadaista nessuno viene preso a sputi in faccia quando dice cose del tipo "non mi piace la matematica perché sono una persona creativa".
Questo punto di vista è molto interessante.
In verità qualsiasi scienza o attività potrebbe essere considerata "creativa" a seconda di chi la pratica e soprattutto dell'approccio che viene adottato.
Personalmente quindi credo di non essere una persona creativa almeno non nella matematica :)
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Originariamente Scritto da
Aristocle
Di fronte a queste prevedibili risposte mi chiedo di cosa stiamo a discutere, dato che secondo questi "criteri" banalmente ognuno sceglie, tra le possibilità che ha, l'occupazione che più gli piace. E allora non vedo cosa ci sarebbe di intrinsecamente superiore nel "cazzeggio".
Il ricco è superiore in quanto invidiato dal povero? Posto che non capisco cosa dovrebbe importare al ricco dell'invidia che il povero prova per lui, allora ne dovremmo dedurre che Lapo Elkann, che non fa un cazzo nella vita dando sfogo a tutti i suoi vizi più abietti, si trovi al vertice della gerarchia umana.
dovresti sapere già fin troppo bene che le gerarchie "metafisiche" così come consegnateci dalla tradizione (e ancora evidenti dalla classicità fino a hegel) danno per scontata l'inferiorità di quanto pertiene alla sfera del bisogno e della manipolazione sulla natura (le "scienze profane" rivolte all'ordine strumentale dei mezzi piuttosto che al senso e alla direzione)
al di fuori di questo orizzonte (su cui non ho riversato la minima ironia sia ben chiaro) qualsiasi giudizio di valore estraneo a connessioni di fatti risulta semplice gioco e trastullo gratuito e come tale non può non immediatamente apparire a chi avesse gli occhi aperti
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Originariamente Scritto da
Nebbia
Il vanto sta forse nel fatto di essere riusciti a sopravvivere nel mondo senza conoscere qualcosa che non ci interessava, visto che non si fa che ripetere che per sopravvivere e lavorare bisogna oggi studiare le materie scientifiche (il che è tristemente vero), se uno riesce a non farlo e a coltivare i propri interessi artistici fa bene a vantarsene.
Poi sulle materie che tu chiami "cazzeggio" ti hanno già risposto.
Io personalmente dalla prima elementare ho capito che la matematica mi annoiava e mi piacevano tutte le altre materie, poi figurati che la mia predilezione sono diventate le ligue, quindi immagina come sono stata contenta di dovermi adeguare alle materie scientifiche..se potessi farne a meno me ne vanterei anch'io :sofico:
il fatto preoccupante di questo post è che tu non abbia cambiato posizioni dalla prima elementare
:sofico:
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Oli
Alt!!! Io non ho detto che chi ha fatto studi umanistici è imbecille. Ho detto che chi si vanta di non capircene niente di materie scientifiche lo è e lo ribadisco.
Io non mi sognerei mai di vantarmi di non capirne niente di letteratura, semmai mi spiecerebbe eammetterlo. E' la saccenza di chi orgogliosamente dice quella frase che secondo me è profondamente stupida.
Credo che al giorno d'oggi si identifichi matematica e scienza con "freddo e distaccato", "cerebrale" "anafettivo"
e "artistico" invece con: "sensibile", "emotivo" "empatico""meravigliosamente imprevedibile" "non assoggettato alle regole" "libero".
Se ci fai caso tutti si definiscono"solari", "passionali", "sensibili", addirittura, con un gran sorriso sulla faccia, "incoerenti" e attribuiscono a questo un valore intrinsecamente positivo. Come se essere illogici e poco affidabili fosse molto fico.
Io parlo da persona non particolarmente dotata per la matematica, ma ho un grande rispetto per le persone razionali e con la mente fredda. Sempre di più mi infastidisce l'incontinenza emotiva di questa società. Tocca sopportare in pubblico scenate, telefonate urlazzate nelle quali le persone ci fanno compartecipi della loro orripilante vita privata.
Lunga vita e prosperità!
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
"La funzione dell'arte è identica a quella della scienza: dare forma al mistero".
Per il resto, concordo con Sandinista.
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
Ah, poi c'è il grande ed evergreen clichée del genio e sregolatezza, secondo il quale, se sei un genio sarai sregolato, imprevedibile e illogico e naturalmente non capirai un tubo di matematica perché irradiato da un'ispirazione di ordine superiore e trascendente.
La gente quindi pensa che per una qualche misteriosa proprietà transitiva, se saranno sregolati, illogici e imprevedibili e, naturalmente, ignoranti di qualsiasi materia scientifica, verranno considerati dei geni.
Tutto questo naturalmente avviene a un livello inconscio, visto che pensare è un'attività pedante e noiosa.
Rif: Perché molti imbecilli si vantano di "non capire niente di matematica"?
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Originariamente Scritto da
Oli
Capita spesso che qualche idiota pseudoartista nelle interviste in TV si vanti di non capirci nulla di matematica o di materie scientifiche, mentre millanta conoscenze profonde in materie appartenenti alla scienza del cazzeggio.
Mai nessuno dice "ah, io non capisco niente di letteratura e di film".
Idioti.
Secondo voi perché accade questo controsenso?
La matematica è "l'arbitro cornuto"delle materie scolastiche, il grande unificatore delle masse studentesce nel rifiuto di un argomento tanto astruso e che non ammette reinterpretazioni fantasiose.
Gli idioti pseudoartisti dicono di non capirci un tubo (anche se magari non è vero) perché sperano di far nascere nel maggior numero di telespettatori un senso di complicità che si traduca in popolarità.
Al contrario, un film o un'opera letteraria possono essere legittimamente valutati in modi assai diversi: in questo modo, anche gli idioti possono metterci il becco.