Dico, tensione nell' Unione
Il governo scenderà diviso in piazza

Alta tensione sui Dico. Alla vigilia della manifestazione organizzata dalle associazioni omosessuali in difesa dei diritti delle unioni di fatto, nel governo salgono i toni della polemica. E il primo a mostrare una certa insofferenza è il Guardasigilli Clemente Mastella che proprio non gradisce la partecipazione di parte dell’esecutivo alla manifestazione pro Dico. Tant’è che ha già annunciato di partecipare al family day.

Per il ministro della Giustizia, dunque, questo dei Dico è un tasto dolente. Lo dimostra pure lo scatto avuto durante la trasmissione di Michele Santoro, che, alla provocazione di Vauro sull’argomento, ha spinto Mastella ad alzare i tacchi e andare via. Fermo restando la sua convinzione di scendere in piazza in difesa della famiglia: “Poiché vedo che i ministri del mio governo parteciperanno alla manifestazione di sabato – questa la motivazione – mi sembra scontato che io partecipi a quella a sostegno delle politiche per la famiglia. Prima – continua – ero perplesso per una questione di correttezza istituzionale, ma vedo che altri vanno. Non vedo perché io non dovrei”. Anzi, aggiunge ancora polemico, “è una sfida e alla fine vedremo chi la vincerà”.

Insomma, un’Unione divisa. Che spinge il portavoce unico del governo Prodi, Silvio Sircana, a smussare i toni: “Non sono manifestazioni contro il governo e dunque resta affidato alla sensibilità di ciascun ministro decidere se andare in piazza”. Al family day, intanto, ha dato la sua adesione anche il ministro Beppe Fioroni, anche se resta da definire ancora la data dell’incontro. Il forum delle associazioni cattoliche ha rinviato la decisione sulla convocazione della manifestazione, senza togliere che resta tra “le iniziative possibili”, sa fare, probabilmente, a fine marzo.

Quella che invece ci sarà di certo, è la manifestazione pro Dico, che domani vedrà buona parte del governo e dell’Unione scendere in piazza. I ministri Ferrero e Pecoraro Scanio, rispettivamente della Solidarietà sociale e dell’Ambiente, confermano la loro adesione. Anche perché, spiega il leader dei Verdi, “sarà un’iniziativa a sostegno di un testo del governo e non è una manifestazione di protesta”. A suo modo parteciperà pure una delle madrine del provvedimento, Barbara Pollastrini, che sarà in collegamento con la piazza di Milano. La collega Bindi, invece, ha già detto che in piazza non scenderà perché è una questione “che spetta al Parlamento”.

Tra gli esponenti dell’Unione, poi, hanno aderito in molti. Tutto il Prc, i Verdi, il Pdci e la Rosa nel Pugno. Ci saranno anche molti esponenti diessini: Marina Sereni, Gavino Angius, Luciano Violante. Il segretario Fassino non ci sarà. Dalla Margherita, invece, finora scenderanno in piazza Natale D’Amico e Pina Piperno, leader dei giovani.