



L'ONESTA' DI RONIE "Siamo stati sfortunati, ma abbiamo trovato un'Inter che ha fatto benissimo e ha meritato di vincere", ha commentato il brasiliano al termine della sfida con l'Inter. "Aver segnato è stata una gioia, soprattuto perché era un derby; nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi, mentre nel secondo eravamo più stanchi di loro. L'aspetto fisico è stato fondamentale. L'esultanza con le orecchie? Ero solo felice di aver fatto gol". Nessuna polemica, invece, per quanto riguarda la contestazione a suon di fischietti. Semmai per alcuni insulti gratuiti. "Hanno esagerato soprattutto a offendere la mia famiglia - ha commentato - ma non ci si può aspettare molto da persone stupide. Invece mi ha fatto molto piacere l'accoglienza che mi hanno riservato i miei ex compagni dell' Inter. Sono stati molto simpatici e carini".
http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadr...ogliatoi.shtml
Myrddin






Moratti e il vizio da ultrà
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I tifosi dell'Inter contro Ronaldo durante il derby
Gesto dell'ombrello dopo
il 2-1. Mentre Berlusconi
brilla per fair-play
LAURA BANDINELLI
MILANO
Il fischietto l’ha lasciato a casa, ma i sentimenti nei confronti di Ronaldo non erano tanto distanti da quelli dei suoi tifosi. Il derby di Ronie, Moratti l’ha vissuto così: con un mix di sentimenti contrastanti. Profonda tristezza quando l’ha visto dal vivo con addosso la maglia del Milan, paura quando il Fenomeno ha segnato il gol del momentaneo uno a zero per i rossoneri e infine grande gioia. Per la vittoria dell’Inter e per aver neutralizzato il «traditore».
Emozioni forti, che hanno avuto l’effetto di mandarlo in corto circuito. Come era già successo sabato scorso a Livorno, quando venne pescato dalle tv a dire «coglione» all’arbitro Morganti dopo l’espulsione di Maicon e Mancini. Anche contro il Milan Moratti è caduto nella trappola: si è dimenticato di essere un presidente di calcio e di aver chiesto scusa già una volta. E così si è di nuovo trasformato in un ultras. Le «invadenti» telecamere non hanno potuto non immortalare i suoi eccessi di gioia: il gesto dell’ombrello e labiali che non suonavano certo come complimenti. Il tifo in tribuna d’onore ha raggiunto livelli inaspettati, uno dei figli di Moratti, ha scelto di presentarsi allo stadio con una sospetta maglia a strisce bianco-verdi. Stile Celtic. Nel prepartita, sul conto del Fenomeno, il presidente nerazzurro aveva detto: «No, non posso avere nei suoi confronti sentimenti di tenerezza. Perché accada lui si deve togliere la maglia e cambiarla».
Nessuna esultanza e una prestazione incolore. Ecco cosa si aspettava Moratti da questo ragazzo che amava come un figlio: «Ma non credo che lo farà mai - aveva aggiunto -. Ronaldo è per tutte le stagioni, adesso è la stagione del Milan e la vive così». A fine partita, invece, ha usato toni più leggeri: «Ha segnato Ronaldo? Bene, così saranno contenti tutti. E’ stato un derby capolavoro».
Non esattamente. Berlusconi, infatti, ha fatto buon viso a cattivo gioco. Ma nonostante la sconfitta non ha dimenticato le buone maniere. A fine gara dopo aver stretto la mano ai suoi ha messo da parte l’amarezza per la sconfitta e si è recato come peraltro aveva fatto nella gara di andata, nello spogliatoio interista per fare i complimenti ai giocatori e al tecnico. Il contenuto del colloquio è stato rivelato da Hernan Crespo e da Mancini stesso «Berlusconi si è sempre comportato come un signore, con le sue parole si è guadagnato l’applauso di tutto lo spogliatoio. Ci ha ricordato il fatto di essere orgogliosi della striscia positiva che abbiamo fatto».
Galliani, invece, non aveva molta voglia di fare dei complimenti. Il derby, infatti, si è giocato anche fuori dagli spalti, con alcuni dispettucci che hanno innervosito i milanisti. L’ad rossonero, tanto per cominciare è stato fatto accomodare nell’ultima fila della tribuna autorità, mentre il canale tematico rossonero è stato sistemato in tribuna stampa al confine con la tifoserie nerazzurra. Il club rossonero, come pronta risposta ha fornito a Inter Channel una formazione del Milan fasulla. Meno male che ci hanno pensato i giocatori ad alleggerire il clima. In campo massima correttezza e poi al fischio finale tutti sono tornati amici. Gattuso, ad esempio, ha incontrato nel corridoio il piccolo Davide Materazzi e dopo averlo rincorso gli ha detto ridendo: «Ma come non mi saluti?». E come ringraziamento gli ha mollato un calcetto nel sedere.
da
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezi...6871girata.asp
Myrddin


Ringraziamo Galliani per averci regalato il maiale Ronaldo e il -33 dall'Inter.
Vergogna.


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e perchè mai dovrebbe rodermi??
stiamo vincendo uno scudo, vedo i gobbi rosicare forte, roma e milan, tra le prime 8 squadre europee, lasciate a distanze siderali..una squadra giovane, che mi garantisce un futuro ad alto livello...
-..non vedo x cosa dovrei rodermi, sinceramente.
e poi galliani ce l'avete voi, mica noi....