
Originariamente Scritto da
Zarathustra
Credo sia troppo facile, e per giunta controproducente, far ricadere le responsabilità della situazione attuale solamente sulla classe politica odierna. Non siamo in Unione Sovietica o in qualunque altro stato ad economia pianificata, in un "libero" mercato l' economia è piuttosto indipendente rispetto alle decisioni politica e spesso (forse troppo spesso...) è l' economia stessa a guidare queste decisioni. I politici hanno in mano il volante, e guidano male, ok, ma se è il motore o tutto il resto a non funzionare bene le prestazioni non possono arrivare.
La Sardegna manca di una classe imprenditoriale, soprattutto industriale, ed è per questo per molti è difficile trovare un posto di lavoro. Del resto come potrebbe essere diverso? Fino a 50-60 anni fa si stava ancora uscendo dal medioevo mentre in altre realtà, come quelle settentrionali, esistevano già grandi aziende affermate come Fiat o Pirelli...impossibile fare un paragone.
I dati riguardanti il PIL sono comunque incoraggianti, la Sardegna è uscita dall' obiettivo 1 e non per l' ingresso degli stati orientali e fortunatamente, a differenza degli italiani del sud, abbiamo un tipo di mentalità che non fa del lavoratore uno sfigato e soprattutto non esiste quel tipo di criminalità organizzata che tarpa le ali a qualunque iniziativa imprenditoriale. Io credo che le potenzialità ci siano e questo tipo di disfattismo non serva ad altro che a perdere la fiducia in noi stessi.