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Cioè fatemi capire, chi ha a cuore le terre al di là del confine, o meglio irredente, è un nazifascista? Terre che han sempre avuto lingua, storia, cultura, tradizioni, folklore, arti italiane? Terre che parlano ancora il mio dialetto (istrioto per chi non lo conoscesse)?
Andate a farle ad un esule queste sparate. Magari ad uno che ha perduto tutto, privato della casa, terreno e pure dei suoi soldi, poichè Tito aveva imposto pure un limite danaroso (leggete Petacco, non è nazifascista, o se vi spaventa, Raoul Pupo).
I governi italiani se ne sono sempre fregati altamente della vicenda, facendo soffrire due volte, e tuttora, quelle povere genti.
Solo Berlusconi ha istituito, credendo di fare l'eroe, una giornata della memoria come pagliativo. Una trovata inutile di nessuno spessore.
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non si tratta di essere nazifascisti, si tratta di essere privi di rispetto per i trattati internazionali. il revisionismo si giustifica e si afferma solo attraverso la guerra e questo nn mi pare essere il caso della repubblica italiana che ripudia la guerra. va poi ricordato che ci troviamo in una situazione di sovranità limitata ed il trattato di parigi del 1947 ci impedisce di revisionare i nostri confini o di fare pressioni internazionali in tale direzione
invece di irredentismo che è ormai un concetto sfuggente e legato ad un passato anzi ad un trapassato internazionale che lo vide nascerein epoca pre-bipolare e societaria (sdn, nn confondiamoci) si dovrebbe parlare di cooperazione transfrontaliera e di euroregione
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Si tratta di autodeterminazione dei popoli, concetto massonico Wilsoniano, ma validissimo.
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Il trattato di Osimo è stato un gran pasticcio e non c'era nessuna necessità di farlo.
Si è trattato di miopia politica da parte della DC e di gran parte del parlamento.
Ora è ovvio che denunciarlo è cosa impegnativa.
Ci sono però delle iniziative alternative:
1 - l'Euroregione Adriatico-Alpi che stiamo costruendo in FVG assieme a Veneto, Carinzia, Slovenia, Istria e Contea litoraneo-montana (Fiume-Carnaro), pur ostacolati dalla farnesina ormai da 4 anni;
2 - una ostpolitik che accresca il prestigio dell'Italia nell'Europa centrale, orientale e balcanica, all'indomani della tiepidezza delle inizative 96-01 e dei tonfi successivi del cavaliere.
Esiste un'altro problema, se nell'area l'Italia era stata nel passato appannaggio di maggior ricchezza, libertà e svilupppo, oggi la situazione sta cambiando.
La SLO sta superando l'italia in termini di benessere, libertà individuali e qualità della vita: tutto ciò da un lato crea minore capacità di attrazione italiana, dall'altro spingerà aree del FVG a gravitare socialmente ed economicamente su Lubiana, che poi è meglio agganciata allo spazio economico tedesco.
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Si ma l'Alpe-Adria non DEVE tollerare che il bilinguismo istriano sia calpestato da Slovenia e Croazia, e non può tollerare che costoro lascino abbandonate le opere d'arte (perchè di questo si tratta!) veneziane.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Monte Brocken
Si tratta di autodeterminazione dei popoli, concetto massonico Wilsoniano, ma validissimo.
l'autodeterminazione dei popoli nn può essere più valida perchè il suo temo (quello dello sfacelo degli imperi multietnici) è ormai troppo lontano.
la dimostrazione della perdita di valore è che il punto numero 10 (riguardante i territori dell'austri-ungheria) ha provocato la tragedia del kosovo. nn siamo più in un'epoca dove un popolo può autodeterminarsi a scapito di un'altro
P.S. vivo anche io nella venezia giulia, per esattezza a Gorz, so di cosa si parla
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Gorz? Gorizia??
Scrivilo in italiano almeno...
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l'ho scritto in tedesco. un tempo qua si parlavano quattro lingue. poi è arrivato wilson, dopo di lui mussolini, la guerra ed ora abbiamo una città divisa in due. qua si è vittime dell'autodeterminazione dei popoli e si è quindi più portati a fare in modo che ad altri nn capiti egual sventura
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Se conosci la storia della tua città, Togliatti voleva barattare Trieste con Gorizia (ho l'articolo di giornale a casa).
Non conosco la tua età, ma posso ipotizzare tre soluzioni, se Gorizia fosse diventata interamente slava:
- i tuoi sarebbero rimasti lì, e ora saresti slavo.
- i tuoi sarebbero scappati, e saresti nato in un'altra regione d'Italia
- i tuoi sarebbero scappati nella parte italiana di Gorizia, italianissima.
Gorizia è sempre stata italiana, come centro. La provincia, era mista, a prevalenza slava verso Tolmino, italiana fino all'Isonzo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Monte Brocken
Se conosci la storia della tua città, Togliatti voleva barattare Trieste con Gorizia (ho l'articolo di giornale a casa).
conosco la storia, studio scienze internazionali e diplomatiche, so perfettamente a quale episodio ti riferisci e nn sono comunista.
mi dispiace per te ma stavo contestando l'autodeterminazione dei popoli, nn la "slavizzazione" di gorica. invece di balbettare commenti sterili su il superatissimo trattato di osimo pregherei voi tutti di parlare di fatti reali, di città transfrontaliere, di revisione dello stesso concetto di confine
a tal fine vi consiglio la rivista che pubblica l'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia.
chiedo poi la cortesia al forumista brocken di nn ripetere in futuro un tentativo di insegnare a me la storia, ne sarei grato