
Originariamente Scritto da
Steppen
ATTENZIONE!
ALTA TENSIONE!
Pericolo di morte,maneggiare con estrema cura:
In questa pellicola cinematografica l'essere omosessuali o il generico"amarli culturalmente".. " come facevano gli antichi greci"(Sparta disprezzava l'omosessualita'come questo film testimonia in modo storicamente correttissimo),"avere profondo rispetto per i critici cinematografici,gli scolastici e gli storici di stato",apprezzare gli "oscar"..questi ed altri simili concetti,tutti ed ognuno NON sono obblighi,non sono piu' legalmente imposti .
Dopo un secolo di esistenza Hollywood,dalle macerie e frustazioni causate da un calo costante ,da 3 anni,di consenso e di pubblico fini' per produrre ,in un qualche miracoloso modo, l'UNICO film della sua storia dove avere le palle in funzione surriscaldata permanente a manetta causa un'effettiva ragione , per un vero,naturale e nobile scopo etico ,vera ragione e scopo etico che non sia la solita triste, "sofferta" vendetta ,unita al solito piagnucolamento vittimista o,unica alternativa non siano le bugie propagandistico-politico-buoniste per giustificare l'espansionismo imperialista americano.. in questo film avere un'effettiva,chiara,nobile intenzione non-politica e di liberta' e dignita' personale non e' ,caso non raro ma unico nel contesto della cinematografia,una pericolsoa vergogna da evitare ad ogni costo.
Inoltre "300" e' pure uno spettacolo e opera d'arte nella quale lo strombazzare e dimostrare "equilibrate rappresentazioni politically correct" e/o altre slecchinate propagandistico-politiche , NON e' l'unica strada percorribile a senso unico , legalmente e ricattoriamente obbligata e forzata da Hollywood.
"300" e' un film che sa fregarsene altamente ,con stupenda frivolezza,di "cio' che bisognerebbe fare capire o dimostrare politicamente o correttamente"e che fa anche di piu' ,"300"fa letteralmente sbiellare allo stesso tempo sia sinistro pacifinto-diritti civili che neo-rincon "Xerxes-Bush".
"300" manda in corto circuito tutti quelli alla continua e compulsiva ricerca del loro "perche' ,posizione e centro politico" ,quello cosidetto "reale e presente",utile come guida e risposta su tutto.
"300" ottiene questo effetto a destra ed a sinistra e tutto allo stesso tempo.
"300" e' un film ancora piu' coraggioso ed irrazionalmente nobile del Leonida "vero" e dei suoi "veri"300 guerrieri ed eroi spartani( o ,per meglio dire,quel pochissimo di ipoteticamente "vero"che di essi possano conoscere gli storici, unito alle balle funzionali politiche che si inventano) perche' il film "300" non prende solo " di petto" tutti questi tipi umani ,ma si mangia alla mattina ,per colazione e con gli occhi ancora socchiusi,i 3 milioni e oltre di "io conosco la lezione di come bisognerebbe rappresentare cinematograficamente un carattere lo spiego io e sempre con le stesse interminabili melense,scontate,infinite,cervellotiche critiche e concettuali-luoghi comuni a seguire,causa le mie fissazioni scolastiche" ..."300" prima se li mangia tutti quelli li'( che infatti odiano questo film), con i critici cinematografici tutti ,o quasi, come companatico e poi butta nel piatto pure uno spizzico di "Braveheart"," Gladiator","Troy"e buttiamoci pure "Braccobaldo" e altri cazzi vari ,azzerati da "300"dopo 4 secondi dall'inizio della pellicola ,come pepe,cosi',per sfizio,ma neppure tanto necessari al godimento del pasto.
Subito dopo colazione"300"prosegue la sua giornata inculandosi allegramente passerotti e tortore che incrociano sulla strada della sua passeggiata mattutina.
Questo film sfonda i culi.
"300" prosegue poi essendo ,lungo tutto il corso del film, sempre e solo l'irrazionale,estetico,meraviglioso,vero , semplice,pulito,coraggioso, oltre la vita e la morte,divertentissimo se' stesso.
"300" e' proprio come ognuno di noi quando ritrova un pezzo di se'e non lo ritrova nemmeno necessariamente attraverso la violenza.
La "violenza" non e' il punto.
Ci basta il coraggio,ci basta l'onesta',il rispetto di noi stessi e della nostra innegabile grandezza ,semplicita' ed eternita',la nostra capacita' di prendere le nsotre decisioni,di seguire la nostra verita' piu' vera.
"300" e' sia la fine che l'inizio di un ciclo cinematografico di un secolo.
Esso e' tale fine e ancora di piu',tale inizio, tutto da solo e sempre e solo nella sua condizione di essere solo ,sempre se' stesso e mai nulla di meno e lo e' ,se' stesso ,senza neppure l'aiuto di 300 fedeli alleati,ma con al massimo 30 , non di piu',di amici o generici,vaghissimi ,lontani conoscenti durante tutta la storia della cinematografia mondiale , trovandosi pero' solo ad affrontare il milione ,forse 2 milioni e piu' ,di orde di "altri" ,gli altri mostri del nulla robotico ,politicizzato , disumano,apparentemente cervellotico "intellettualismo" per nascondere il nulla delle bugie che tentano disperatamente e con poco successo di venderci..insomma:
Gli "intellettuali",quelli di stato,gli "uomini di cultura critico-politica", i professionisti armati della noia,dell'ignoranza individuale,della piccolezza,della schiavitu' "volontaria" alla politica ,i militanti della noia conficcati a forza nei vari campi dell'arte,i professionisti della schiavitu' dell'artista ai quali,tutti "i quali","300" gira sprezzantemente le spalle , finendo per non accorgersi neppure piu' della loro presenza e fa questa nobilissima giravolta con la bellissima,rumorosissima e sguaiata risata della Bella Morte che rimbomba attraverso i millenni e pianeti,come colonna sonora.
E "300"sta vincendo!
"300 "e' ,tutto da solo,un intero campo cinematorio-grafico-visuale ,un nuovo campo cinematografico completo e finale in se' stesso ,non votabile oggi perche' privo di comparazione e metri e lo e' necessariamente (ingiudicabile ed inclassificabile) proprio per la sua totale solitudine.
La sua completa unicita'.
"Fascista".
" Razzista"
"Dialogo e sceneggiatura buono solo per gli ignoranti ed i disimpegnati che reagiscono solo all'azione ma non capiscono la vera Storia" !"..
..lo hanno gia' chiamato.
La traduzione in Toscano e' semplicissima:
Andate a vedere "300" 7-8 volte durante la sua prima settimana nelle sale cinematografiche italiane.