DROGA
Il Tar del Lazio 'boccia' la Turco
sull'uso personale di cannabis
Il Codacons: "Bene per i giovani"
Il decreto raddoppiava la dose lecita di cannabis per uso personale, innalzandola da 500 milligrammi a 1 grammo. Codacons: "Una giusta decisione". Il ministro Turco: "Farò ricorso al Consiglio di Stato"
Roma, 15 marzo 2007 - Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto voluto dal ministro della Salute, Livia Turco, che ha raddoppiato la dose lecita di cannabis per uso personale, innalzandola da 500 milligrammi a 1 grammo. Superata questa soglia, stabiliva il cosiddetto decreto Turco, sarebbero scattate le sanzioni penali.
La sospensione arriva dai giudici della III sezione quater, presieduta da Mario Di Giuseppe, che hanno pubblicato oggi l'ordinanza che accoglie le richieste di sospensione del Decreto fatte dal Codacons e dalla cooperativa sociale-comunità terapeutica di Taranto.
''Quella di oggi del Tar del Lazio sul 'Decreto Turco' è senza alcun dubbio una decisione giusta, visto anche il raddoppio, dal 2001 al 2005, del numero di consumatori di cannabis soprattutto dei giovani tra i 15 e i 24 anni''. E' il commento del presidente del Codacons Carlo Rienzi dopo la decisione del Tar del Lazio.
''La facilità di passaggio alle droghe più pericolose - ha continuato Rienzi - è scientificamente dimostrata. La decisione del Tar eviterà l' attività di quell'uso in comune di cannabis che finiva per diventare una sorta di spaccio involontario creatosi tra i giovani ai quali, col nuovo provvedimento, era in pratica data la possibilità di avere con sè ben 40 dosi di cannabis e di poterle così facilmente scambiare con gli amici''.
''Rispetto tutte le sentenze, per questa farò ricorso al Consiglio di Stato perché c'è un dato tecnico-giuridico che mi pare infondato''. Così il ministro della Salute, Livia Turco, commenta la sentenza di sospensione del decreto ministeriale che raddoppia i quantitativi di cannabis detenibile per uso personale senza incorrere in sanzioni penali e li porta da 500 a 1000 milligrammi.




Rispondi Citando
