Kramnik parla della guerra fredda ma non solo
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15.03.2007 FONTE: Pravda.ru
A differenza del suo predecessore Garry Kasparov, l'attuale campione del mondo di scacchi, Vladimir Kramnik, non pare troppo attirato dall'idea di dedicarsi alla politica. "Per occuparsi di politica bisogna farlo a livello professionale. Ognuno deve fare cio' per cui e' portato. Il mio lavoro e' giocare a a scacchi e tempo per altre cose non ne ho - ha riconosciuto l'attuale campione del mondo - Per me e' importante potermi concentrare su una cosa sola".
Parlando poi dell'attivita' politica del suo predecessore da lui stesso battuto, probabilmente il piu' famoso scacchista nella storia mondiale Garry Kasparov, il quale attualmente esorta a contrapporsi al "regime" di Putin in Russia, Kramnik ha detto: "In qualsiasi societa' c'e' sempre qualche clan di scontenti. Ovviamente Kasparov ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se a mio modo di vedere non lo fa in senza ottenerne un ritorno economico. Ritengo non sia troppo corretto protestare contro il sistema che la maggior parte della gente sostiene, - prosegue Kramnik - in qualche modo cio' significa andare contro gli interessi del proprio popolo. A me personalmente non sembra che l'attuale sistema in Russia sia poi cosi' negativo. Probabilmente non e' a livelli ideali, ma nel suo complesso la situazione per la gente comune e' sensibilmente migliorata, su questo non ci piove".
Inoltre ad Occidente, secondo Kramnik, la gente non si e' ancora definitivamente sbarazzata della sindrome della "guerra fredda" e continua a guardare alla Russia con un misto di paura e sospetto. Ed e' proprio in quest'ottica, secondo il campione del mondo di scacchi, che si possono spiegare i tentativi da parte dell'opposizione di far passare il presidente russo Vladimir Putin in veste di "usurpatore.




