



no infatti, ci vuol fare il partito insieme...
senti... visto che a te piace indagare su cose simpatiche... fai una ricerca su un certo De Giovanni che fa parte dello staff di Prodi... poi ne riparliamo!
hai scoperto la cooperativa del giornale di Di Pietro a chi è riconducibile? se vuoi ne possiamo parlare...




Premesso che, come GIA' scritto, se queste (ben poco) pie intenzioni dell'Antonio dal Molise si tradurranno (tempo "futuro") in realtà ha già perso il mio voto.
E non solo il mio.
Per il resto; perchè "indagare"?
Sembri sapere GIA' tutto tu.
Dìccele, queste "cose simpatiche", no?
Che tanto, alle fesserie dell'Antonio (vedi Degregorio, etc.) ci siamo abituati.




Chi è rimasto a votare nuovo PSI è un bananas berlusconiano in piena regola.
Con l'ultima scissione del partito chi aveva un minio di dna di sinistra se n'è andato con Bobo Craxi.
Ormai là sono rimasti solo De Michelis, Stefania Craxi e Caldoro, il primo perché debitore, la seconda perché rancorosa ed il terzo perché all'epoca aveva una poltrona che non voleva lasciare.


Già, è pur sempre il simbolo del più piccolo partito socialista dell'europa occidentale.
Ah, prima che tu fraintenda, era il più piccolo anche ai tempi di Craxi.
Ma mai che i socialisti italiani si siano chiesti come mai la stragrande maggioranza della gente progressista e di sinistra in Italia non li votasse.




E' pretendere troppo. Inutile anche chiedergli come mai il PCF fosse in Francia il primo partito nel 1946 - con il 28% dei voti - e con la SFIO socialista molto sotto; e perchè l'evoluzione dei rapporti a sinistra in Francia sia avvenuta in senso contrario rispetto all'Italia.
A loro basta pensare che un Altiero Spinelli candidato nelle liste del PCI fosse espressione di miseria, terrore e morte. E, naturalmente, dovremmo accusare noi stessi, accecati dall'ideologia leninista, di non aver votato gloriosi uomini del socialismo europeo come De Michelis, Di Donato o Paris dell'Unto.

