Non vi spaventate, non ce l'ho con nessuno!!!
Ho solo rilevato quella che (a mio modo di vedere) è una incongruenza fra l'Articolo 41:
1 La Corte Costituzionale è organo indipendente di Pol.
Ogni decisione sull’esistenza dei requisiti soggettivi e sull’accertamento delle cause di rimozione dalla carica dei suoi membri è di esclusiva competenza della Corte.
Il Presidente della Corte adotta con decreto, previa deliberazione unanime dei suoi membri, un regolamento che disciplini ogni aspetto relativo al suo funzionamento o costituzione non altrimenti disciplinato.
E l'articolo 43 della Costituzione:
1. Il Congresso può rimuovere in qualsiasi momento uno o più giudici se ritiene il loro operato non conforme a Costituzione a maggioranza dei 3/4 dei componenti.
Infatti l'articolo 41 dice che la Corte è un "organo indipendente" di POL e dice anche:
"Ogni decisione sull’esistenza dei requisiti soggettivi e sull’accertamento delle cause di rimozione dalla carica dei suoi membri è di esclusiva competenza della Corte. "
Ciò può essere una contraddizione dell’articolo 43.
Pertanto vorrei chiedere alla Corte di dare la sua interpretazione giuridica della questione, determinando se non sussiste alcuna contraddizione (e quindi il Congresso ha potere assoluto di revoca dei giudici) o se una contraddizione esista e quindi l’Articolo 43 contrasti con il 41, ponendo all’ordine del giorno una più precisa definizione delle procedure per la rimozione di un giudice costituzionale.
Pertanto a norma dell’Articolo 42 chiedo le firme di 5 forumisti con più di 250 post per presentare il ricorso.![]()






