rispondete..


rispondete..


Io mangio tubetti di tempera, pennelli come antipasto e bevo collanti...


Milos, dipende cosa intendi con "vivere di arte". Se intendi il vivere in una realtà rarefatta come l'Andrea Sperelli di d'Annunzio non so quanti di noi abitino a Palazzo Zuccari, ma comunque a modo nostro credo che ognuno di noi abbia un proprio "Mondo artistico". Se intendi se lavoriamo con l'arte, è un altro discorso. Personalmente sono uno studente di Storia dell'Arte, quindi posso dire di occuparmi di arte nella Vita.


Si intendo proprio se riuscite a mantenervi con un lavoro artistico.
Io dipingo a tempo perso, ma sarebbe proprio una gran fortuna farlo come lavoro. Ma come riuscirci, chi sono quei pochi "eletti" che riescono a farne una professione, come un artigiano? L'arte si vende poco, è difficile che ad una mostra il primo che capita ti compri un quadro ...c'è sempre bisogno di farsi conoscere, di avere il giro, insomma ci vuole tempo, determinazione, costanza e lavorando a me riesce così difficile.


Non oggi.....tempo, determinazione e costanza, oltre cha ovviamente a talento, servivano una volta. Oggi servono i calci in culo, un aggancio e sapersi fare un nome. Dopo di che, se fai una scorreggia, e chi gestisce l' arte si mette a dire: "quella scorreggia e' un capolavoro!!!".......tu sei un artista famoso.


Principalmente devi conoscere qualcuno in grado di inserirti nel mercato dell'arte. Chiaramente c'è mercato e mercato. Sevuoi entrare in quello alto devi conoscere qualcuno coi "controcazzi" (perdonatemi la volgarità) tipo Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi o simili.






Secondo me Kappa potrebbe vivere d'arte...


Eh eh...