L'idea della fusione a freddo messa da parte qualche anno fa.
http://www.progettomeg.it/principi.htm


L'idea della fusione a freddo messa da parte qualche anno fa.
http://www.progettomeg.it/principi.htm


Guarda ho studiato l'effeto lenz settimana scorsa in laboratorio.
E il picco di Lenz di cui parla il sito, non era visualizzato dall'oscilloscopio.
Quindi il progetto meg si basa su una teoria sbagliata o male interpretata.
Cmq domani c'è ancora lezione in laboratorio e chiedo conferma al professore.




Ho fatto alcune ricerche, come sospettavo il picco di lenz è una bufala.
Il secondo grafico di questa immagine è sbagliato:
Il grafico giusto è così:
Se vi interessa una spiegazione sull'argomento oppure cercate su google <circuiti LR>:
http://www.copernico.bo.it/iperold/a...%20fisica.html
PS: cosa c'entra la fusione a freddo (altra bufala)


Un progetto serio di Fusione Fredda è stato inziato da USA-UE-Russia-Giappone e ha come obbiettivo il 2050 per la produzione del primo reattore Nucleare industriale.


ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA CELLA IORIO-CIRILLO AL PLASMA ELETTROLITICO sviluppata presso il laboratorio della "Promete S.r.l." (società di spin-off dell'INFM di Napoli)SINTESI
Dettagli sul sistema
I test sono eseguiti in due fasi.
Nella prima si acquisiscono i dati del plasma funzionante in condizioni stabili.
Nella seconda si acquisiscono i dati di un resistore riscaldante che funziona con la stessa potenza del plasma.
Le due acquisizioni durano lo stesso tempo.
foto:
cella dotata di camicia esterna (notare il nastro isolante nero che fissa le due termocoppie in ingresso e in uscita)
sistema di alimentazione Variac + raddrizzatore
pompa di circolazione
visione di insieme
cella in azione
ecco la procedura per un test rigoroso.
Il test in realtà consta di due test uno col plasma e l'altro con un resistore.
Plasma e resistore vengono alimentati con la stessa potenza elettrica, la cella è investita dalla stessa portata di liquido esterno e la temperatura di inizio test è la stessa per entrambi.
Il modo di operare è il seguente.
Si innesca il plasma dopo aver portato la temperatura della soluzione a 80°C e si attende che la soluzione si ponga in equilibrio termodinamico col flusso circolante e con l'ambiente. Il raggiungimento dell'equilibrio è segnalato dal fatto che ad un certo punto la temperatura della cella si fissa su un valore costante (non arriva mai a ebollizione a causa dell'efficacia del flusso della camicia esterna, in questo caso il plasma si è fissato a 94°C).
A questo punto si fa partire l'acquisizione dei dati per 500 secondi.
Quella che segue è la descrizione di uno dei test eseguiti la scorsa settimana (le cose in realtà migliorano di giorno in giorno, ma è indicativo):
Dalla sola prova al plasma abbiamo ottenuto questo andamento delle potenza.... da notare che la potenza termica in uscita in alcuni punti era quasi il doppio di quella elettrica di alimentazione...
il rendimento finale di questo test, solo considerando il calore scambiato con la camicia esterna è pari a 1.305
Per eliminare la possibilità di errore nella misura abbiamo poi eseguito lo steso test ma con un resistore riscaldante facendolo lavorare alla stessa potenza richiesta dal plasma (450 W) e cominciando ad acquisire al raggiungimento dell'equilibrio con l'ambiente (il resistore ha raggiunto l'equilibrio termico con l'ambiente portando la soluzione a 84°C fissi).
in questo caso il rendimento finale misurato è più "normale" ed è pari a 0.71
Volendo normalizzare le perdite termiche (praticamente identiche nei due test) rapportando i due rendimenti, si ottiene:
COP = rendimento plasma / rendimento resistore = 1.84
http://www.progettomeg.it/
E' possibile scaricare un breve video che mostra la cella in azione