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Risultati da 51 a 60 di 154

Discussione: La lezione del Che

  1. #51
    TORINO E' GRANATA
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    BOUGIA NEN autentico, cioè come per l'Esercito Piemontese, io NON ARRETRO MAI !!
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    Benissimo, era quello che pensavo anch'io. Sono d'accordo, io comincere ad es. dal simbolismo, dove un aggiornamento non guasterebbe, e così via anche per le definizioni e i programmi. Rimanendo in tema, mi pare che molti comunisti lo abbiano fatto, per esempio, abbandonando la simpatia per l'URSS, addirittura criticando il leninismo(anche se poi si sfocia nella negazione, e non è buono).
    puoi partire dall'iconografia e dall'esteriorità....cioè l'adunata con i saluti romani, il boia chi molla perenne, la testa rasata che fa tanto moda....il definirsi sempre ed il porsi come il "cattivo" provocatore di sempre...che piace in questo ambiente..la sindrome del Lucignolo...potremmo chiamarla.
    si parte dal piccolo...e si lascia la STORIA dove deve stare..e cioè nei libri di storia....
    non è importante quello che ti piace....ma quello che la gente SENTE....è un ragionamento complesso...

  2. #52
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Mogun Visualizza Messaggio
    no, è l'unico responsabile

    guarda, mi sembra di parlare con un liberalista.
    Ma chi se ne frega del benessere e della stabilità, se non c'è giustizia sociale?
    Il socialismo reale ha i suoi limiti concreti ma devi guardarlo da un ottica distaccata:
    lo Stato liberal-capitalista ibrido è come un'azienda, ovvero per poter resistere alla concorrenza privata, si deve comportare come essa, ovvero provare a chiudere il bilancio in attivo. Ho detto ibrido perchè un modello puro liberal-capitalista non esiste, neanche gli USA lo sono, perchè prevederebbe lo Stato solo come "insieme" di iniziative private.
    Il socalismo, e nella fattispecie quello cubano, non prevede nessun utile, nessun bilancio attivo: 1) per la mancanza della concorrenza in quanto lo Stato è assoluto e solo lui può fornire servizi ai cittadini
    2) perchè è prevista, nell'ottica del punto 1, la redistribuzione integrale (dei beni riscossi con le tasse per essere terra terra) fino all'ultimo centesimo.


    c'è molta meno burocrazia a Cuba che in Italia, che non è un paese nè autoritario, ne tantomeno socialista.
    Poi torno a ribadire il concetto che lo Stato dovrebbe rimanere Stato.
    Certo che lo stato deve rimanere lo stato, nessuno lo mette in discussione questo. Tantomeno ero intenzionato a fare un discorso "liberale" come hai detto tu, perchè non sono il tipo che dice "prima la libertà e il benessere, poi la giustizia sociale", anzi, tutt'altro. La mia era semplicemente un'analisi oggettiva sul fato che non è solo stato l'embargo a danneggiare Cuba, perchè il socialismo cubano in nulla differiva (soprattutto all'inizio) da quello sovietico, dove solo grazie agli aiuti di Mosca, la rivoluzione ebbe un breve periodo di generalizzato benessere.
    E poi scusa...la giustizia sociale, per come è modellata là, significa uguaglianza nella povertà(non solo materiale)? se questo è il traguardo, ben messi siamo..

  3. #53
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da ETTORE MUTI Visualizza Messaggio
    puoi partire dall'iconografia e dall'esteriorità....cioè l'adunata con i saluti romani, il boia chi molla perenne, la testa rasata che fa tanto moda....il definirsi sempre ed il porsi come il "cattivo" provocatore di sempre...che piace in questo ambiente..la sindrome del Lucignolo...potremmo chiamarla.
    si parte dal piccolo...e si lascia la STORIA dove deve stare..e cioè nei libri di storia....
    non è importante quello che ti piace....ma quello che la gente SENTE....è un ragionamento complesso...
    Hai perfettamente ragione e quoto punto per punto, ma andiamo OT. torniamo su cubba

  4. #54
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    Onore al Comandante Che Guevara!

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    Certo che lo stato deve rimanere lo stato, nessuno lo mette in discussione questo. Tantomeno ero intenzionato a fare un discorso "liberale" come hai detto tu, perchè non sono il tipo che dice "prima la libertà e il benessere, poi la giustizia sociale", anzi, tutt'altro. La mia era semplicemente un'analisi oggettiva sul fato che non è solo stato l'embargo a danneggiare Cuba, perchè il socialismo cubano in nulla differiva (soprattutto all'inizio) da quello sovietico, dove solo grazie agli aiuti di Mosca, la rivoluzione ebbe un breve periodo di generalizzato benessere.
    E poi scusa...la giustizia sociale, per come è modellata là, significa uguaglianza nella povertà(non solo materiale)? se questo è il traguardo, ben messi siamo..
    Torno a ripetere che del cd. benessere non me ne importa nulla...
    Se guardi al sistema socialista con l'ottica del profitto fai un'analisi distorta.
    Il principio cardine è la redistribuzione dei beni. Quando hai capito questo, capirai a fondo la realtà, anche drammatica, di Cuba.
    Poi che significa uguaglianza nella povertà? non è mica il terzomondo Cuba...
    Direi piuttosto uguaglianza nell'uguaglianza (almeno teoricamente) solo così ci può essere, oltre alla giustizia sociale, piena coscienza di popolo, perchè solo così si accantona l'individualismo deleterio per la collettività.

  6. #56
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Mogun Visualizza Messaggio
    Torno a ripetere che del cd. benessere non me ne importa nulla...
    Se guardi al sistema socialista con l'ottica del profitto fai un'analisi distorta.
    Il principio cardine è la redistribuzione dei beni. Quando hai capito questo, capirai a fondo la realtà, anche drammatica, di Cuba.
    Poi che significa uguaglianza nella povertà? non è mica il terzomondo Cuba...
    Direi piuttosto uguaglianza nell'uguaglianza (almeno teoricamente) solo così ci può essere, oltre alla giustizia sociale, piena coscienza di popolo, perchè solo così si accantona l'individualismo deleterio per la collettività.
    Non c'entra l'ottica del profitto, c'entra che a Cuba - a mio avviso - esiste una classe dirigente che sta bene e un popolo che patisce la fame, e non dire che non è così perchè non so se tu a Cuba ci sei stato, ma conosco diverse persone che ci sono state e hanno ri-portato testimonianze.
    Questo, piu' o meno, è accaduto in tutti i paesi governati da un partito comunista: vedi la Russia oggi com'è, vedi la Cambogia, vedi i paesi dell'ex Jugoslavia che faticano a riprendersi, vedi la Romania (son tutti qua!!), etc...forse l'unico che si salva è la Cina, ma perchè ha chiuso i ponti con un'economia socialista pura e ha sposato il liberismo. Questo se parliamo in termini materiali, che, ovviamente, ci interessano relativamente. Spiritualmente? Dato che non siamo comunisti, noi non crediamo che la "religione sia l'oppio dei popoli" e per religione non intendo solo il cristianesimo. Che cosa offre Cuba da questo punto di vista? ne sei al corrente? io no, francamente.

  7. #57
    MORS TUA VITA MEA.
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    Non c'entra l'ottica del profitto, c'entra che a Cuba - a mio avviso - esiste una classe dirigente che sta bene e un popolo che patisce la fame, e non dire che non è così perchè non so se tu a Cuba ci sei stato, ma conosco diverse persone che ci sono state e hanno ri-portato testimonianze.
    Questo, piu' o meno, è accaduto in tutti i paesi governati da un partito comunista: vedi la Russia oggi com'è, vedi la Cambogia, vedi i paesi dell'ex Jugoslavia che faticano a riprendersi, vedi la Romania (son tutti qua!!), etc...forse l'unico che si salva è la Cina, ma perchè ha chiuso i ponti con un'economia socialista pura e ha sposato il liberismo. Questo se parliamo in termini materiali, che, ovviamente, ci interessano relativamente. Spiritualmente? Dato che non siamo comunisti, noi non crediamo che la "religione sia l'oppio dei popoli" e per religione non intendo solo il cristianesimo. Che cosa offre Cuba da questo punto di vista? ne sei al corrente? io no, francamente.
    Non sei in grado di capire... Se non capisci cosa c'entra il non profitto.
    Allora: è ovvio che se lo Stato non lucra, non sarà competitivo. Ma a Cuba non interessa la competitività. Interessa solo la redistribuzione; se così non fosse molte classi sociali morirebbero veramente di fame, VERAMENTE. Per paradosso, in un sistema capitalista, si poterebbe anche morire di fame, ma non in un sistema socialista, dove casomai si mangia tutti di meno. Questa non è ne economia ne politica di alto livello, è logica aritmetica... il principio della media matematica.
    Le persone che ti hanno riferito guardano la situazione cubana da un punto di vista occidentale, e anche molti cubani, purtroppo, lo fanno. La vetrina capitalista è sempre la più scintillante. Così vale anche per tutti gli altri paesi ex-comunisti.
    La Cina è un paese liberal-capitalista a tutti gli effetti, ormai...
    Spiritualmente? a Cuba c'è libertà di culto, a patto che le associazioni religiose non interferiscano con le decisioni di esclusiva pertinenza del governo rivoluzionario.

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da Mogun Visualizza Messaggio
    Cuba è un regime, quindi è ovvio che non c'è piena libertà individuale
    però, ad esempio, ha un sitema sociale tale da avere un apparato ospedaliero abbastanza avanzato e capillare, tale da permettere prestazioni mediche gratuite a tutti. Negli USA ad esempio non è così.
    Sono due concetti di Stato diversi.
    Oggi Cuba è in rovina non certo per colpa di Castro, ma per l'embargo che gli USA gli hanno fatto.
    Ma com'è possibile che ogni volta prendete per buone tutte le giustificazioni che s'inventano i comunisti? È facile prevedere di avere letti di ospedale e istruzione gratuita per tutti, è facile e molto demagogico... e con quali soldi si realizzano simili progetti? Dev'è che cuba produce la ricchezza per poter mantenere quello che promette?
    Ernesto Betancourt, che non sbaglio fu assistente di Che Guevara durante la sua amminstrazione economica, affermò: "Riscontrai nel Che un'ignoranza assoluta dei principi piú elementari d’economia"... e questa pessima gestione dell'economia continuò e continua ancora con Castro. I cubani si trovano ancora con una dieta composta da una razione di cinque libbre di riso e una libbra di fagioli al mese; quattro once di carne due volte all'anno; quattro once di pasta di soia alla settimana; e quattro uova al mese... e non certo per colpa degli stati Uniti, si trovano ridotti così per sostenere quel tipo di economia voluto prima dal Che e poi da Castro, e intanto, per gettare fumo negli occhi del popolo, viene detto loro che è colpa degli Stati Uniti... e intanto, mentre si raccontano queste comode bugie alla gente, la riforma agraria ha tolto si la terra ai ricchi, peró la giró ai burocrati, non ai contadini!
    Questo è sempre stata Cuba... altro che l'embargo USA!
    2010:

  9. #59
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    Cuba? Andatevi a controllare la percentuale di analfabetismo (praticamente inesistente) o il livello di assistenza sanitaria (all'avanguardia) e confrontatela con quello dei vostri amati usa...

  10. #60
    MORS TUA VITA MEA.
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Ma com'è possibile che ogni volta prendete per buone tutte le giustificazioni che s'inventano i comunisti? È facile prevedere di avere letti di ospedale e istruzione gratuita per tutti, è facile e molto demagogico... e con quali soldi si realizzano simili progetti? Dev'è che cuba produce la ricchezza per poter mantenere quello che promette?
    Ernesto Betancourt, che non sbaglio fu assistente di Che Guevara durante la sua amminstrazione economica, affermò: "Riscontrai nel Che un'ignoranza assoluta dei principi piú elementari d’economia"... e questa pessima gestione dell'economia continuò e continua ancora con Castro. I cubani si trovano ancora con una dieta composta da una razione di cinque libbre di riso e una libbra di fagioli al mese; quattro once di carne due volte all'anno; quattro once di pasta di soia alla settimana; e quattro uova al mese... e non certo per colpa degli stati Uniti, si trovano ridotti così per sostenere quel tipo di economia voluto prima dal Che e poi da Castro, e intanto, per gettare fumo negli occhi del popolo, viene detto loro che è colpa degli Stati Uniti... e intanto, mentre si raccontano queste comode bugie alla gente, la riforma agraria ha tolto si la terra ai ricchi, peró la giró ai burocrati, non ai contadini!
    Questo è sempre stata Cuba... altro che l'embargo USA!
    che osservazione lucida, mamma mia....

 

 
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