Il "noi" qui è inappropriato: siamo in un' area politica divisa da anime contrastanti.
Che Guevara per me rappresenta un cavaliere della giustizia, che più che ad aver abbracciato il marxismo, si era messo nella guerriglia marxista semplicemente perchè se volevi combattere certe cose nell' America Centrale dovevi passare per lì, riuscendo a porsi comunque in maniera autonoma.
E' bianco anche Fidel Castro.
Ernesto Che Guevara ha espresso la parte di razza bianca che veramente può dirsi superiore.
Ha combattuto contro gli sgherri dei latifondisti, dei politicanti corrotti, dei mercanti apolidi, negri, bianchi o meticci che fossero.


Bisogna distinguere tra i tanti argomenti che si stanno qui mescolando.
1. Il valore della persona Che
2. L'impianto sentimentale e ideale della persona Che
3. La scelta di campo comunista
4. La rivoluzione cubana
5. Gli effetti della rivoluzione cubana su Cuba
6. Gli effetti della rivoluzione cubana sugli epurati e sui morti (ma anche la precedente repressione dei rivoluzionari)
7. Le condizioni attuali di Cuba
8. Le condizioni di Cuba rispetto agli altri paesi (capitalisti) della medesima zona
9. La specificità della rivoluzione cubana rispetto al resto del mondo comunista
Se si ragiona per slogan buttando - in qualunque caso - il cervello all'ammasso le cose purtroppo cambiano e l'ottica fuorvia. Ma questi ragionamenti adatti ai confronti elementari e primitivi vanno bene per assemblee tra schiere contrapposte. Se si vuole studiare un fenomeno lo si studia invece nella sua complessità, senza sottacerne per partito preso i dati positivi o quelli negativi.
Se si vuole valutare una persona, e lo si fa da fascisti e non da partigiani, allora la si deve cogliere nel suo insieme esistenziale (coerenza, coraggio, generosità, spirito di sacrificio, senso di giustizia; ma anche dogmatismo, intolleranza, intransigenza).
A ognuno poi decidere cosa pensa. Se qualcuno si sente in grado, moralmente e facendo conto della propria storia personale, di giudicare Che Guevara è liberissimo di farlo. Cerchi però di farlo da fascista e non da trinariciuto (anti o pro) ché sono, queste sì, logiche davvero comuniste






Quoto gli interventi di Ichthys e Carlomartello. Che Guevara sarà stato anche un coraggioso, anche se come comandante non valeva un tubo, ma cosa ha a che spartire con noi un guerrigliero comunista nemico dell'Europa. Guardate un pò il film "Africa Addio" per rendervi conto di quali atrocità ai danni degli europei d'Africa si rese complice. Su Cuba mi sono già espresso tante volte, voglio solo ricordare che Castro per raggranellare valuta estera ha trasformato l'isola in un bordello per gli odiati occidentali. Ecco l'ultimo dei tanti successi dell'economia socialista cubana.
Non stava a pensare alla identità bianca, è vero, ma pensava ad una identità più logica visto dove era nato: quella latinoamericana.
Il suo animo guerriero, la sua propensione all' impegno, la sua tenacia lo resero un cavallo di razza, nella razza bianca.
Poi, perchè battersi per un qualcosa che già c'è intensamente come la supremazia bianca, e per lo più fondato su un qualcosa (il capitalismo mercantile, il parassitismo) che non si condivide?

