Ernesto Che Guevara rappresentò, col suo andare a combattere in vari posti sparsi nel globo per la sua idea, la riproposizione nel secolo scorso della figura medioevale del cavaliere che va in avventure disparate per difendere la sua idea.




magari fosse nato venti anni prima sarebbe stato fascista.
Ciò non toglie che la sua azione come ministro a Cuba
e la sua strategia con i contadini del sudamerica (che a ragion veduta lo boicottarono)
lo qualificano come un individuo a metà tra il dilettante e il criminale.
Come dire:
il sottotacco di un Josè Antonio Primo de Rivera


Dunque nel ventennio avresti avversato il fascismo, in quanto nazione colonizzatrice, ed avresti applaudito alla resistenza dei ribelli libici e dei soldai etiopi contro le truppe italiane, così come sei favorevole alla cacciata da parte di Gheddafi dei ventimila italiani fatti migrare in Libia da Mussolini.


A parte il fatto che Cuba era un bordello e un casinò al tempo di Battista, a parte il fatto che in Africa sarei stato dall'altra parte rispetto al Che, perché la sua parte ha finito col favorire il neocolonialismo multinazionale, vi ricordo che il Che intervenne in Congo dopo la morte di Lumumba, dalla parte di africani gestiti dai bianchi (russi) contro Ciombé, ovvero africani gestiti dai bianchi (atlantici). Non mi pare che lo si possa inquadrare in uno "scontro razziale"...






quindi....come ho scritto ieri.....visto la tua logica (ma non solo tua...) l'impero romano era composto da invasori criminali.....cioè la storia antica, è tutta da rivedere.....
e pensare che il buon Caio Giulio...io lo ringrazio tutti i giorni di aver fondato AUGUSTA TAURINORUM....sennò eravamo ancora alle casette di legno e fango dei Taurini....![]()