





Perchè purtroppo analisi e ideologia si sono spesso confuse.
Proletario, nell'ipotesi marxista, è un termine che rimanda ad un certo rapporto con i mezzi di produzione. Non alla condizione economica passata-presente-futura, quello è un discorso di ceto, non di classe (sempre per i marxisti.. già Weber non sarebbe d'accordo). E men che meno poi ad un discorso di voti o preferenze di voto.
Così come il termine movimento operaio non è mai "passato", perchè indica una realtà esistente, per quanto sempre più marginale.
Ed il padrone persiste ad esistere anch'esso.
Del resto, è il capitalismo, lo si può accettare e forse è l'unica azione realista da fare.. Difficilmente però si può negare la divisione del lavoro su cui esso si fonda.


1) Ogni parola ha un significato preciso, e il assato può ripresentarsi.
2) Io ho un padrone, purtroppo. Se tu non ce l'hai, buon per te. Ma sei parte di una minoranza.
3) Gli operai sono tuttora proletari. Certo, alcuni votano Berlusconi. Si chiama "falsa coscienza", è un fenomeno studiato già dei tempi di Marx. Nel 1800 i proletari votarono Napoleone III in Francia, tanto per fare un esempio. Idem il fatto che parecchi padroni votano centrosinistra, specialmente se sono padroni piccoli.
4) No, ma ci stiamo tornando a grande velocità.
5) Pensa te che i padroni hanno rispolverato il LIBERISMO, roba settecentesca. In questo quadro il comunismo sembra l'ultimo ritrovato della scienza.![]()




Grande Ragioniamo! Hai risposto proprio come dovevi a quel pseudosinistrorso di Luca da Biella,da Cossato,dal monte Rosa,dalla Valsesia o dove kazzo abita...Del resto la sua cara ed inutile terza mozione cita la parola SOCIALISMO,UN TERMINE ANTICO MA ANCORA VALIDO!!!!!!CHE SI METTA D'ACCORDO,PIUTTOSTO...PRIMA DI PARLARE!!! FASSINIANO CHE NON E' ALTRO!!!

