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Rif: Gruppo contro Down
Nelle antiche scuole e monasteri orientali, i pazzi, i folli, erano considerati come qualcosa di speciale, non hanno mai sofferto come in Occidente.
Qui i disabili sono considerati uno scarto della società, ed in effetti lo sono, nel senso che sono caduti fuori dalla società... Il pazzo è il perfetto emarginato perchè non ha un "ruolo" prefissato, non indossa delle "maschere" come noi "normali". E poi non "produce" benessere materiale.
In Oriente il pazzo veniva considerato speciale perchè era ritenuto della stessa qualità del "saggio"... Anche il saggio cade, in un certo senso, fuori dalla società. Il saggio ne esce verso l'alto, il pazzo verso il basso... ci sono molte similitudini. Per questo il pazzo era considerato un soggetto prezioso da osservare e studiare con grande attenzione.
Anche oggi, entrare in rapporto con questi soggetti, down, psichiatrici, ritardati o affetti da altre sindromi, non è facile.
Occorre liberarsi da tutte quelle sovrastrutture, gli schemi mentali, le abitudini che agiamo quotidianamente in maniera meccanica, senza che ce ne rendiamo conto. Solo la spontaneità di un folle può smontare il teatrino che recitiamo ogni giorno, con noi stessi e con gli altri.
La verità è che tutto il mondo è "pazzo" ed è convinto di esser "sano"; tutti i discorsi volti a denigrare questa categoria di persone socialmente svantaggiate in realtà sono sintomo di profonda viltà e incomprensione del reale.
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Rif: Gruppo contro Down
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Nelle antiche scuole e monasteri orientali, i pazzi, i folli, erano considerati come qualcosa di speciale
questo avveniva quando la società assegnava a costoro una maschera molto particolare, quella del "visitato dal grande spirito"
quando cadono le maschere, quando scompare la "casta" nel senso del tradizionalismo, quando vengono meno i ruoli sociali prefissati ("pazzo=figura mistica" ecc.), si fa spazio la spontaneità sciolta da vincoli e nessuno si sente in obbligo di accollarsi pesi che può agevolmente evitare
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Rif: Gruppo contro Down
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Originariamente Scritto da
Pompeo
questo avveniva quando ...
Questa sarebbe l'interpretazione di chi?
:gluglu:
No, per sapere, perchè è n'accostamento di cazzate, soprattutto la parte sulla "spontaneità disciolta da vincoli" moderna (:gluglu:) contrapposta ad un fantomatico "tradizionalismo" non meglio specificato.
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Rif: Gruppo contro Down
come se la "figura mistica del matto" non fosse una maschera ben precisa
nel quadro di credenze istituzionalizzate
mentre c'è bisogno dei "ruoli inautentici che ci assegna la società" perchè l'uomo moderno disciolto da vincoli non si senta in dovere di accollarsi seccature problematiche
ma sveglia
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Rif: Gruppo contro Down
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pompeo
come se la "figura mistica del matto" non fosse una maschera ben precisa
nel quadro di credenze istituzionalizzate
mentre c'è bisogno dei "ruoli inautentici che ci assegna la società" perchè l'uomo moderno disciolto da vincoli non si senta in dovere di accollarsi seccature problematiche
ma sveglia
Ma che c'entra ?
E poi parli a vanvera: "figura mistica del matto". Specifica: dove, quando e secondo l'interpretazione di chi (nome e cognome)
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Rif: Gruppo contro Down
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Originariamente Scritto da
donerdarko
Ma che c'entra ?
E poi parli a vanvera: "figura mistica del matto". Specifica: dove, quando e secondo l'interpretazione di chi (nome e cognome)
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Originariamente Scritto da
donerdarko
Nelle antiche scuole e monasteri orientali, i pazzi, i folli, erano considerati come qualcosa di speciale, non hanno mai sofferto come in Occidente.
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Originariamente Scritto da
donerdarko
In Oriente il pazzo veniva considerato speciale perchè era ritenuto della stessa qualità del "saggio"... Anche il saggio cade, in un certo senso, fuori dalla società. Il saggio ne esce verso l'alto, il pazzo verso il basso... ci sono molte similitudini. Per questo il pazzo era considerato un soggetto prezioso da osservare e studiare con grande attenzione.
non c'è questo bisogno di sputacchiare invelenito, se neghi che nelle altre culture il folle abbia avuto un ruolo speciale e una maschera particolare legata a contenuti spesso sacrali (il "visitato dal grande spirito" presso i nativi americani) basta dirlo
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Rif: Gruppo contro Down
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Originariamente Scritto da
donerdarko
Nelle antiche scuole e monasteri orientali, i pazzi, i folli, erano considerati come qualcosa di speciale, non hanno mai sofferto come in Occidente.
Qui i disabili sono considerati uno scarto della società, ed in effetti lo sono, nel senso che sono caduti fuori dalla società... Il pazzo è il perfetto emarginato perchè non ha un "ruolo" prefissato, non indossa delle "maschere" come noi "normali". E poi non "produce" benessere materiale.
In Oriente il pazzo veniva considerato speciale perchè era ritenuto della stessa qualità del "saggio"... Anche il saggio cade, in un certo senso, fuori dalla società. Il saggio ne esce verso l'alto, il pazzo verso il basso... ci sono molte similitudini. Per questo il pazzo era considerato un soggetto prezioso da osservare e studiare con grande attenzione.
Anche oggi, entrare in rapporto con questi soggetti, down, psichiatrici, ritardati o affetti da altre sindromi, non è facile.
Occorre liberarsi da tutte quelle sovrastrutture, gli schemi mentali, le abitudini che agiamo quotidianamente in maniera meccanica, senza che ce ne rendiamo conto. Solo la spontaneità di un folle può smontare il teatrino che recitiamo ogni giorno, con noi stessi e con gli altri.
La verità è che tutto il mondo è "pazzo" ed è convinto di esser "sano"; tutti i discorsi volti a denigrare questa categoria di persone socialmente svantaggiate in realtà sono sintomo di profonda viltà e incomprensione del reale.
ma allora, il sano sarebbe colui che produce benessere materiale?
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Rif: Gruppo contro Down
Penso che contro questa "iniziativa" sia già stato detto tutto il male possibile ed immaginabile, a cui mi associo.
Se trattasi di iniziativa "genuina" è ovvio che la condanna non può che essere totale e senza se e senza ma!
La mia paura, come già ventilato da qualcuno, è che sia stata "costruita" ad arte da qualcuno. FB è un portale estremamente libero in cui ognuno può scrivere quello che vuole e, SOPRATUTTO, firmarsi come vuole.
Meno male che non sono apparse sigle "fasciste".
A buon intenditore, poche parole!
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Rif: Gruppo contro Down
Citazione:
Originariamente Scritto da
EURIDICE
ma allora, il sano sarebbe colui che produce benessere materiale?
quando gli estimatori della categoria accusano i presunti sani di essere i veri pazzi si innesca un corto circuito simile al cretese mentitore
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Rif: Gruppo contro Down
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pompeo
quando gli estimatori della categoria accusano i presunti sani di essere i veri pazzi si innesca un corto circuito simile al cretese mentitore
Per cercare di chiarirci le idee siamo andati a leggere esattamente cosa Darwin ha scritto nel libro L'origine dell'Uomo nell'edizione pubblicata da Editori Riuniti nel 1983, e gli antirazzisti sono rimasti inorriditi.
In un capitoletto intitolato «Selezione naturale operante nelle nazioni civili» Darwin spiega perché l'uomo civilizzato ha uno svantaggio rispetto al selvaggio, e scrive:
«Fra i selvaggi i deboli di corpo e di mente vengono presto eliminati; e quelli che sopravvivono godono in genere di un ottimo stato di salute. D'altra parte, noi uomini civili cerchiamo con ogni mezzo di ostacolare il processo di eliminazione; costruiamo ricoveri per gli incapaci, per gli storpi e per i malati; facciamo leggi per i poveri; e i nostri medici usano la loro massima abilità per salvare la vita di chiunque fino all'ultimo momento. Vi è ragione di credere che la vaccinazione abbia salvato migliaia di persone, che in passato sarebbero morte di vaiolo a causa della loro debole costituzione. Così i membri deboli della società civile si riproducono. Chiunque sia interessato dell'allevamento di animali domestici non dubiterà che questo fatto sia molto dannoso alla razza umana. E' sorprendente come spesso la mancanza di cure o le cure mal dirette portano alla degenerazione di una razza domestica: ma, eccettuato il caso dell'uomo stesso, difficilmente qualcuno è tanto ignorante da far riprodurre i propri animali peggiori» (pag. 176).
«Dobbiamo perciò sopportare - continua Darwin - gli effetti indubbiamente deleteri della sopravvivenza dei deboli e della propagazione delle loro stirpe» (pag. 177).
Abbiamo capito bene? Aiutare i deboli, curare i malati, vaccinare salvare migliaia di persone con è un «effetto deleterio» per l'evoluzione della specie?(agli antirazzisti sta scoppiando il fegato dalla rabbia.
Ma l'autore inglese non ha dubbi, per favorire la selezione naturale in cui il debole deve essere soppresso a favorire del più forte Darwin ha scritto: «Eppure l'uomo potrebbe mediante la selezione fare qualcosa non solo per la costituzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. I due sessi dovrebbero star lontani dal matrimonio, quando sono deboli di mente e di corpo; ma queste speranze sono utopie, e non si realizzeranno mai, neppure in parte, finché le leggi dell'ereditarietà non saranno completamente conosciute. Chiunque coopererà a questo intento, renderà un buon servigio all'umanità» (pag. 255).
Ed ancora «Il progresso del benessere del genere umano è un problema difficile da risolvere; quelli che non possono evitare una grande povertà per i loro figli dovrebbero astenersi dal matrimonio, perché la povertà non è soltanto un gran male, ma tende ad aumentare perché provoca l'avventatezza del matrimonio. D'altra parte, come ha notato Galton, se i prudenti si astengono dal matrimonio, mentre gli avventati si sposano, i membri inferiori della società tenderanno a soppiantare i migliori» (pag. 256