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    Predefinito Noi del “FarePresente”

    L'Imperatore è in pericolo. Forse la minaccia non è dell'oggi. Ma i fedelissimi sentono il bisogno di proteggerlo. Occorrono discrezione, prevenzione, organizzazione, una rete che gli faccia scudo. il pericolo non è fisico, ma culturale, politico, parlamentare.

    di Marco Galluzzo da il Corriere della Sera

    Non è un'operazione riservata, non c'è segretezza, al posto di una caserma basta un ristorante nel centro di Roma, alcuni inviti e un arrivederci alla prossima cena. Erano in quindici la prima volta, la prossima, fra qualche giorno, saranno in quaranta. L'Imperatore si chiama Silvio Berlusconi e i «pretoriani», come si definiscono loro stessi, con cercata ironia, sono un gruppo di parlamentari che fedelissimi del Cavaliere lo sono da sempre, dal giorno in cui è sceso in politica. Non vogliono fare una corrente. Non ce l'hanno con nessuno, o quasi. Hanno il consenso del Capo, un riferimento ideale nella lealtà di Franco Frattini, che ha partecipato al primo incontro.
    Da cosa devono difendere il capo del governo? Dalle logiche di apparato, dall'obbligo snervante della mediazione continua, da un partito che si è manifestato a loro dire più chiuso che aperto alla società: tendenze che in Forza Italia non esistevano e che invece per statuto (qualcuno che dissente dice per democrazia) oggi si diffondono nel Popolo della Libertà.
    Deborah Bergamini, Giorgio Stracquadanio, Isabella Bertolini, Michaela Biancofiore, Enrico Pianetta, Roberto Tortoli, Pasquale Giuliano, Paola Pelino. Questi ed altri hanno intenzione di lottare con l'arma delle parole e la voglia di costituirsi in «rete» alla Camera e al Senato, con l'intento di mutuo soccorso su progetti concreti, iniziative legislative, atti parlamentari. Il primo su tutti è quello di preservare lo spirito di Forza Italia dentro il Pdl: carismatico era il primo partito, così deve restare; leaderistico era il profilo, non piacciono dunque interessi particolari, quei personalismi da piccoli gruppi di potere che sono fioriti insieme alla fusione con Alleanza nazionale e che magari si sviluppano pensando al dopo-Cavaliere. «In troppi pensano al dopo Berlusconi, noi pensiamo solo al presente, ad alcuni piace FareFuturo (la fondazione che fa riferimento a Fini, ndr.), noi siamo quelli del FarePresente, convinti che l'orizzonte berlusconiano non si esaurisce in questa legislatura», riassume Stracquadanio. il partito, immaginato diverso da com'è andato crescendo, è al centro delle discussioni: «In troppi fanno solo fondazioni, cercano aggregazioni fuori dal partito, noi abbiamo solo voglia di rafforzare un Pdl aperto alla gente, collegiale, che si riconosca in Berlusconi e in cui non prevalgano logiche correntizie», riassume la Bertolini.
    Alcuni credono che il progetto abbia un senso solo nella cornice del riserbo, come la Bergamini, che preferisce non commentare. Tutti individuano un obiettivo concreto già a portata di mano: coagulare una rete di lavoro per raggiungere un riforma costituzionale, con l'elezione diretta del capo del governo, attraverso l'iniziativa popolare. Convinti che il Parlamento sulle riforme farà cilecca anche questa volta. Sicuri altresì che nessuna vera grande riforma nasce senza la partecipazione diretta della gente, senza il coinvolgimento di quella forza, fuori dal Palazzo, che da anni sostiene il vero potere di Silvio Berlusconi.
    A quella forza si rivolge un altro deputato, Mario Valducci, che dei «pretoriani» è alleato naturale, che negli ultimi mesi ha creato centinaia di club delle libertà senza cercare pubblicità, visibilità, ma solo al fine di tornare a «un partito aperto alle gente; non quello attuale, governato da uno Statuto che nulla ha a che fare con lo spirito che conoscevamo, da un meccanismo drammatico di divisione dei posti del 70 e 30, 70 a noi ex azzurri, 30 agli ex di An. Un partito in cui una burocrazia centralistica di fatto ostacola le manifestazioni sul territorio, il rapporto stesso con il territorio, divenuto praticamente inesistente, uno stato delle cose che sta via via uccidendo lo spirito più puro del berlusconismo».


    Link: Noi del ?FarePresente?

  2. #2
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    Predefinito Rif: Noi del “FarePresente”

    Il banana vede che si sta squagliando tutto e scava le tricee.

 

 

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