Si è appena concluso nel modo più ignominioso per l'Italia il caso Mastrogiacomo, con la liberazione di 8 terroristi e talebani, che sono già tornati nei loro ranghi pronti a combattere ed uccidere i soldati della coalizione. E' evidente che per proseguire la missione è necessaria da parte del governo di centrosinistra una radicale discontinuità con la politica fino ad oggi seguita.
In questa fase è assolutamente necessario da parte del centrodestra trovare una linea comune al fine di mettere l'attuale governo di fronte alle proprie responsabilità, il che include anche l'opzione di votare NO al rifinanziamento.
Perché anche se non è falso che un NO al senato riporterebbe automaticamente i nostri militari a casa, altrettanto non si può dire dell'attuale maggioranza: un NO rappresenterebbe infatti la sicura caduta dell'attuale governo.
Ed ecco che mentre FI, AN e Lega dicono che stanno riflettendo sul voto da dare alla missione, lasciando intendere che potrebbero astenersi (quindi votare NO), Casini offre una ispettata ciambella di salvataggio all'attuale maggioranza, dichiarando che voterà SI a prescindere da qualsiasi considerazione.
Lo farà per fare un favore ai nostri militari all'estero, che dopo il caso Mastrogiacomo sono diventati il bersaglio di tutti i Talebani? O per fare un favore agli altri membri della coalizione, arrabbiatissimi con noi oltre che per il suddetto caso, anche per la nostra indisponibilità a schierarci nelle zone di guerra? Magari per fare un favore all'america in modo che l'attuale maggioranza possa continuare e liberare dei terroristi e a proporre le sue demenziali conferenze di pace con i Talebani?
No, la risposta è più semplice. Casini sta disperatamente cercando di entrare a far parte del centrosinistra la cui parte più estrema proprio non lo vuole in quanto sposterebbe troppo a destra gli equilibri dell'attuale maggioranza. Ed allora eccolo, dopo aver mandato in avanscoperta il suo vice Follini, sostenere la maggioranza in attesa di tempi migliori (per lui). Già, perchè sa benissimo che se questo governo cadesse si andrebbe verso un governo istituzionale che porterebbe il Paese verso un nuovo governo di centrodestra guidato ancora da Berlusconi. Ed a lui proprio la cosa non va giù... meglio continuare a temporeggiare sperando che nel frattempo a Silvio venga un colpetto (del resto ha già più di settant'anni, mica vivrà in eterno). Si perchè quello a cui punta il nostro è il ritorno alla grande della prima repubblica, con una bella diccì al centro contornata da tanti satelliti, in un bel sistema proporzionale alla tedesca modificato (cioè all'italiana), e lui cardine di tutto il sistema, magari Presidente della repubblica. Poveretto, dopo essere stato presidente della Camera si deve essere montato un po' la testa, da allora non è stato più lui.
Ma mi sa proprio che questo suo delirio di onnipotenza, anzichè condurlo a coronare le sue sconfinate ambizioni politiche, lo stia portando su una strada molto pericolosa.
Se la sortita di Follini gli potrà essere perdonata, non altrettanto sarà per un eventuale salvataggio dell'attuale maggioranza. Chi vota per il centrodestra questo non potrà mai tollerarlo.
Pur di diventare balena bianca l' eterno delfino rischia invece di diventare un pesce fritto in padella, ci pensi due volte.




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