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Discussione: Le nostre radici...

  1. #21
    Pascendi
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    Citazione Originariamente Scritto da gabrio Visualizza Messaggio
    no, la testa di George Bush e quella di OBL sono molto simili.
    Spero che tu stia estremizzando volutamente il tuo punto di vista per pura retorica polemica e non per convinzione. Io non sono un difensore di Bush, anzi, ma il mio giudizio su di lui non mi permetterà mai di paragonarlo ai talebani... non avrebbe semplicemente senso. Al di là del via vai dei sondaggi Bush rappresenta il popolo USA e la più grande democrazia occidentale. So benissimo che vive il suo ruolo anche religiosamente (da buon metodista, ma non più dei suoi predecessori), ma ciò non ha niente a che fare con il fanatismo del terrorismo islamico.

  2. #22
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    ottima cosa che non sia stata inserita quella postilla delle origini cristiane...

    in europa ci sono nazioni evolute che ricercano quello che unisce e non quello che divide come invece auspicherebbe questo ratzinger

  3. #23
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Non la metterei in questi termini. Diciamo che il meglio che c'è oggi è grazie al meglio di quei tempi. Un'eredità che nessun altro nel mondo ha avuto la fortuna di avere. Cinesi, arabi, indiani... nessuno.
    Bene, quindi siamo d'accordo che la società odierna, seppur con molte cose da risolvere, sia migliore.
    Ora vorrei chiederti questo: cosa sarebbe quel meglio di quei tempi, di cui parli, che dovremmo ringraziare per quello che abbiamo oggi?

  4. #24
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da bator Visualizza Messaggio
    ottima cosa che non sia stata inserita quella postilla delle origini cristiane...

    in europa ci sono nazioni evolute che ricercano quello che unisce e non quello che divide come invece auspicherebbe questo ratzinger
    Grazie per questo tuo intervento, stavo giusto invocando Dio che mandasse qualcuno di buon senso.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Non sapendo più cosa realizzare, i neo-comunisti sanno perfettamente cosa distruggere. In seguito al crollo dell'URSS il comunismo ha trovato il modo di sopravvivere camuffandosi subdolamente con terminologie nuove, e se il comunismo è finito nel discredito più totale, le sue conseguenze e i suoi germi sono ormai stabilmente tra noi, sotto forma di idee sbagliate e pregiudizi anacronistici che hanno fatto breccia anche in chi è sempre stato visceralmente anticomunista. Ma ancora di più, il comunismo ha lasciato le sue venefiche scorie attraverso l'odio diffuso che ha inculcato nelle menti e nei cuori di chi ha abbracciato questa ideologia; odio che con il crollo del Muro è tutt'altro che scomparso e che, anzi, sembra essersi nutrito del risentimento verso il mondo una volta tramontato il sol dell'avvenir.
    Mica ti riferivi a me con quella frase, vero? No perché, giusto per precisare, non sono né comunista né neo-comunista, mi è bastato leggere il capitale per togliermi quella malsana idea.
    Quello che dici sull'odio è vero per quanto riguarda i comunisti, ma riguarda altrettanto quelli ossessionati dal comunismo (ed in Italia ne abbiamo diversi esempi) che urlano spaventati al pericolo di un qualche sovvertimento delle regole democratiche ogni qual volta che qualcuno esprime una qualche critica (sempre meglio che rispondere nel merito... e questo vale per entrambe le parti).

    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Con lo sviluppo del movimento no-global, poi, quella cultura sta rialzando la testa sotto mentite spoglie (sono comunisti, ma lo negano), e se il pericolo di un'invasione sovietica è scongiurato, la penetrazione di ideologie che fanno leva sull'invidia e sulle viscere di spostati, frustrati e incapaci, è altrettanto pericolosa, in quanto tende a minare le fondamenta della civiltà occidentale. L'ideologia no-global ha fatto da ponte tra antiamericanismo e antisemitismo comunisti e antiamericanismo e antisemitismo panarabi, tanto che si può dire senza troppa ipocrisia che le uniche globalizzazioni finora riuscite sembrano essere quelle dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo. L'odio verso la civiltà ebraico-cristiana alimentato dall'alleanza tra risentimento musulmano e risentimento anticapitalista sembra aver trovato nell'Europa delle ideologie e dell'immigrazione islamica un terreno quantomai fertile. Ma perché l'Europa? Cosa la divide dagli Stati Uniti?
    L'ideologia no-global ha moltissimi aspetti ridicoli (stupido antiamericanismo, cattocomunismo e anti capitalismo) ed altri che muovono critiche legittime (o no?) alla guerra (condannata anche dal Papa) allo sfruttamento capitalista (da parte di alcuni ovviamente, magari gli stessi che in Italia si oppongono con tutte le forze all'ingresso degli stranieri, tranne poi assumerli qui in nero e con scarse garanzie ed andare nei loro paesi per sfruttarne la mano d'opera a basso costo). L'anti semitismo poi non c'è proprio (visto che ad esempio arabi ed ebrei sono entrambi semiti, quindi al massimo si parteggia per gruppi diversi di semiti), solo che, chi sta da una parte o dall'altra giustifica e condanna a seconda che parteggi per gli uni o per gli altri.
    Europa e USA sono alleati sempre e comunque, per quanto divergano su determinate posizioni. Cambia poi il fatto che gli USA siano un'unica grande democrazia, mentre l'Europa sia costituita da tante, più piccole, democrazie costruite da secoli di storia che ha creato tante culture, tra di loro strettamente imparentate, ma pur sempre diverse.

    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Ciò che oggi divide sempre più gli Stati Uniti dall'Europa delle ideologie è proprio la questione legata ai valori di fondo della società occidentale; valori che negli Stati Uniti sono ancora presenti nel cuore della gente, in particolare nella gente comune, mentre in Europa si denigra tutto quanto è occidentale, e nemmeno dopo la caduta del comunismo, si è compreso quanto il capitalismo degli ultimi due secoli abbia elevato il nostro standard di vita, sia sotto l'aspetto materiale, sia sotto quello morale.
    L'abitudine tutta giacobina di giudicare i comportamenti umani in base alle intenzioni (la via dell'inferno non è lastricata di buone intenzioni?) e non in base alle conseguenze ha fatto sì che ogni genocidio fatto in nome di nobili ideali riscuotesse molto meno biasimo rispetto a imprenditori, che, pur perseguendo fini egoistici, hanno creato benessere per tante persone. Fissare i propri giudizi morali sulle intenzioni è tipico delle persone infantili, mentre valutare le conseguenze delle proprie azioni è tipico delle persone adulte e responsabili, e proprio la responsabilità della persona è stato l'elemento centrale che il cristianesimo ci ha insegnato nei secoli, prima che le ideologie irreligiose di stampo statolatrico-illuministico creassero i presupposti per il disastro morale che oggi abbiamo sotto i nostri occhi. Espropriati a poco a poco (dallo Stato) della propria capacità decisionale, gli europei non sono invecchiati, bensì regrediti all'età infantile in cui non ci si assume responsabilità alcuna e si critica chi, talvolta sbagliando (come gli USA), ci leva dai guai, facendoci magari sentire pavidi e mollaccioni.
    Ebbene, fino a che l'Europa non capirà da cosa deriva il proprio benessere e la capacità di cooperazione dei propri popoli, sarà sempre un continente debole, e come una casa con fondamenta deboli, sarà destinata a crollare sotto il peso delle intemperie.
    Esagerato, addirittura disastro morale! E' una distinzione un po' netta questa da te dipinta: tutto quello che abbiamo di buono deriva dalla cultura cristiana, mentre quello che c'è di cattivo è stato creato da quella illuministica. Gli USA, l'hai detto tu, si criticano quando sbagliano (e li criticano anche gli americani); se non sbagliano si applaudono e li si ringrazia... stesso discorso di sopra... ci sono poi quelli per cui hanno sempre ragione e quelli per cui hanno sempre torto... entrambi stupidi.

    Hai comunque ribadito quello che per te (e per il Papa, a giudicare dalle sue parole) è il male.... ma la cura? Non per altro, magari puoi trovare più consensi se la precisi.

  6. #26
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    l'impero romano è crollato per colpa del cristianesimo.........
    l'amore e il perdono non si conciliano con gli imperi,,,,,,,,,e quando i militi romani appesero al chiodo corazza ed elmetto arrivarono i barbari
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da cciappas Visualizza Messaggio
    l'impero romano è crollato per colpa del cristianesimo.........
    l'amore e il perdono non si conciliano con gli imperi,,,,,,,,,e quando i militi romani appesero al chiodo corazza ed elmetto arrivarono i barbari
    ... della serie "la storia la scrivo io e non me ne frega niente della verità".

  8. #28
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    Bene, quindi siamo d'accordo che la società odierna, seppur con molte cose da risolvere, sia migliore.
    Ora vorrei chiederti questo: cosa sarebbe quel meglio di quei tempi, di cui parli, che dovremmo ringraziare per quello che abbiamo oggi?

    Innanzi tutto non ho detto "che la società odierna è migliore di", ma ho detto che il meglio che oggi abbiamo lo dobbiamo al meglio del passato. Detto un in maniera un pò roccambolesca, ma se fai attenzione si capisce.

    Leggendo gli ultimi due righi sembri però aver capito cosa volevo dire... vabbè...
    Cosa intendo... Parlo della religione Cattolica, che ci ha resi liberi, a differenza delle altre religioni presenti nel resto del pianeta. Ci ha insegnato a ragionare, a riflettere, a curiosare, a pensare, a faticare, a studiare, a leggere, a scrivere, a tramandare, a interpretare.. ci ha insegnato il libero arbitrio. Il tuto ad esempio attraverso i monasteri, veri e propri laboratori scientifici e artigianali, e le università. Ci ha permesso il capitalismo, che ci piaccia o no è stato l'autostrada verso il progresso. La religione cattolica ci ha insegnato cos'è la libertà, cosa sono i diritti umani, l'abolizione della schiavitù.... le città! L'aratro... un attrezzo che adesso ci più far ridere ma che al tempo fu uno strumento rivoluzionario, che ci aiutò a superare tutte le altre civiltà. Tutto grazie al cristianesimo. Dimenticavo... la coltivazione a 3 campi... l'abolizione del baratto... da qui il capitalismo...

  9. #29
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    Non sapendo più cosa realizzare, i neo-comunisti sanno perfettamente cosa distruggere. In seguito al crollo dell'URSS il comunismo ha trovato il modo di sopravvivere camuffandosi subdolamente con terminologie nuove, e se il comunismo è finito nel discredito più totale, le sue conseguenze e i suoi germi sono ormai stabilmente tra noi, sotto forma di idee sbagliate e pregiudizi anacronistici che hanno fatto breccia anche in chi è sempre stato visceralmente anticomunista. Ma ancora di più, il comunismo ha lasciato le sue venefiche scorie attraverso l'odio diffuso che ha inculcato nelle menti e nei cuori di chi ha abbracciato questa ideologia; odio che con il crollo del Muro è tutt'altro che scomparso e che, anzi, sembra essersi nutrito del risentimento verso il mondo una volta tramontato il sol dell'avvenir.
    Con lo sviluppo del movimento no-global, poi, quella cultura sta rialzando la testa sotto mentite spoglie (sono comunisti, ma lo negano), e se il pericolo di un'invasione sovietica è scongiurato, la penetrazione di ideologie che fanno leva sull'invidia e sulle viscere di spostati, frustrati e incapaci, è altrettanto pericolosa, in quanto tende a minare le fondamenta della civiltà occidentale. L'ideologia no-global ha fatto da ponte tra antiamericanismo e antisemitismo comunisti e antiamericanismo e antisemitismo panarabi, tanto che si può dire senza troppa ipocrisia che le uniche globalizzazioni finora riuscite sembrano essere quelle dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo. L'odio verso la civiltà ebraico-cristiana alimentato dall'alleanza tra risentimento musulmano e risentimento anticapitalista sembra aver trovato nell'Europa delle ideologie e dell'immigrazione islamica un terreno quantomai fertile. Ma perché l'Europa? Cosa la divide dagli Stati Uniti?
    Ciò che oggi divide sempre più gli Stati Uniti dall'Europa delle ideologie è proprio la questione legata ai valori di fondo della società occidentale; valori che negli Stati Uniti sono ancora presenti nel cuore della gente, in particolare nella gente comune, mentre in Europa si denigra tutto quanto è occidentale, e nemmeno dopo la caduta del comunismo, si è compreso quanto il capitalismo degli ultimi due secoli abbia elevato il nostro standard di vita, sia sotto l'aspetto materiale, sia sotto quello morale.
    L'abitudine tutta giacobina di giudicare i comportamenti umani in base alle intenzioni (la via dell'inferno non è lastricata di buone intenzioni?) e non in base alle conseguenze ha fatto sì che ogni genocidio fatto in nome di nobili ideali riscuotesse molto meno biasimo rispetto a imprenditori, che, pur perseguendo fini egoistici, hanno creato benessere per tante persone. Fissare i propri giudizi morali sulle intenzioni è tipico delle persone infantili, mentre valutare le conseguenze delle proprie azioni è tipico delle persone adulte e responsabili, e proprio la responsabilità della persona è stato l'elemento centrale che il cristianesimo ci ha insegnato nei secoli, prima che le ideologie irreligiose di stampo statolatrico-illuministico creassero i presupposti per il disastro morale che oggi abbiamo sotto i nostri occhi. Espropriati a poco a poco (dallo Stato) della propria capacità decisionale, gli europei non sono invecchiati, bensì regrediti all'età infantile in cui non ci si assume responsabilità alcuna e si critica chi, talvolta sbagliando (come gli USA), ci leva dai guai, facendoci magari sentire pavidi e mollaccioni.
    Ebbene, fino a che l'Europa non capirà da cosa deriva il proprio benessere e la capacità di cooperazione dei propri popoli, sarà sempre un continente debole, e come una casa con fondamenta deboli, sarà destinata a crollare sotto il peso delle intemperie.
    che sciocchezze.......... il benessere di cui godono molte fasce sociali dell'eruropa si devono esclusivamente al comunismo......... altrimenti saremmo stati anche ora come al tempo del ventiennio quando le famiglie dovevano fare figli per produrre carne da cannone per mandarla a rubare il pane ai negri......mentre gli industriali europei fabbricavano fuciletti e carri armati di latta. ........
    a tutto questo si aggiunge lo sviluppo della scienza e delle applicazioni pratiche , frutto dell'illuminismo, che ha accentuato la possibilità di poter accedere a maggiori e nuovi beni materiali che gli industriali dovevano produrre e vendere ,,,,,,,e per poterli vendere dovevano creare una platea di persone con sufficienti diponibilità economiche .
    ........ quindi solo un dare e avere reciproco, sempre controllato dal più forte e proporzionale al capitale esistente, sempre ben strettoiin mano dagli stessi ceti produttivi, i quali volevano amche aumentarlo............. e regolato dalla politica che doveva armonizzare i flussi del dare ed avere senza rovinare la gallina dalle uova d'oro che offriva tengenti e il popolo dal qiale pretendeva il consenso.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
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  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    ... della serie "la storia la scrivo io e non me ne frega niente della verità".
    no la verità è semrpe e solo vostra........ siete voi che avete inventato linfallibilità
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

 

 
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