Sono d'accordo. Anche se fino al 1993 grossomodo ci riuscì ancora abbastanza.
Nell'altro post ho scritto che ottenne buoni risultati pure in zone rurali come il Biellese (ma pure la Lomellina, tanto per citare un altro esempio), che, se non rosse come l'Emilia, non erano di certo paragonabili elettoralmente al Veneto, piuttosto che alla Bergamasca.
Io personalmente conosco gente che era comunista ed è diventata leghista. Io stesso nel '93 (nel momento di più forte disfacimento della Prima Repubblica) ero seriamente intenzionato a votare Lega.
Poi accadde quello che accadde. L'alleanza con Berlusconi nel '94 e poi la svolta secessionista. Io, essendo autonomista e non secessionista (per quanto possa sembrarvi strana questa autodefinizione di un sinistro come me...) non potevo votare Lega nel '96. Men che meno dal 2000 in poi quando si mise insieme a Berlusconi e ai fascisti (nel '94 l'alleanza era solo con Berlusconi, AN al nord stava per conto suo...).
E poi con il passare degli anni sempre più discorsi da populismo di destra. Del resto l'ascesa di un personaggio come Calderoli ai vertici del partito è lo specchio di che diavolo di partito sia diventata la Lega.





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