



Ben gli sta a quell'ipocrita. Peccato che conoscendo l'elettore medio comunista sò già che suoi elettori gli confermeranno il voto.




Si, infatti. Io non tendo mai ad enfatizzare simili teatrini se inscenati dai soliti pagliaccetti, i giovani contestatori ad ogni costo che mi ricordano tanto i sessantottini, cioè coloro che oggi rivestono cariche importanti e sono diventati l'obiettivo contro cui puntare il dito da parte dei loro degnissimi "eredi di contestazione". D'altronde l'appartenenza all'ideologia comunista prevede varie fasi, si è prima ribelli antisistema, poi si attudiscono tali bollenti propositi e progressivamente si diventa parte integrante del sistema, coerentemente con quanto propugna una ideologia che condivide con la società liberista la stessa progenitura e la stessa matrice individualistica e materialistica. Che contestino Bertinotti o lo enfatizzino, io me ne frego!


ben gli sta
cavolo a sapello ci andavo a vedella dal vivo,forse un "buffone" je lo avrei gridato anche io infiltrandomi tra quelli del collettivo,che sicuramente sono elementi della mia facoltà di scienze politiche
"la tana dei rossi"








Io ci credo poco, certa gente non ha credibilità, già gran parte del base criticando la scelta di voto di Turigliatto ha dimostrato di avere più a cuore le coppie gay e la liberalizzazione delle droghe che l'antiimperialismo. Vedrai poi che alla fine le (poche) pecorelle torneranno all'ovile quando si tratterà di votare per salvare l'Italia dal "fascista" Berlusconi, qusti sono meccanismi già collaudati.


Quoto. I sessantottini erano i figli della borghesia che mascheravano da fermenti rivoluzionari la loro richiesta di riforme sociali e di costume. Una vota ottenuto quello che volevano veramente (aborto libero, divorzio, crollo di qualsivoglia valore morale e di qualsivoglia criterio meritocratico all'interno della società) hanno smobilitato o hanno gettato la maschera diventanto ferventi occidentalisti. I contestatori attuali sono o giovani ricchi ed annoiati che ligi alla lezione dei loro padri scendono in piazza con le bandiere rosse per reclamare ancora più degrado civile e morale