Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 38
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Analisi interna delle correnti del Futuro PD

    CORRENTE DIESSINA

    Tessere totali 2005 - 543.907

    Voti elezioni 2006: 17,5 (Senato)

    Correnti Interne:
    Corrente di maggioranza
    È la corrente maggioritaria del partito, vicina a Massimo D'Alema, Piero Fassino e Walter Veltroni, quella che ha ottenuto la maggioranza in tutti i congressi celebrati dal partito dalla sua fondazione.

    Corrente vicina al segretario Piero Fassino, propone un socialismo democratico fortemente riformista e ulivista, che si ponga come continuazione della tradizione riformista della sinistra democratica italiana. Si pone in posizione non critica verso il capitalismo ed è fondata sul consenso di dalemiani, fassiniani e veltroniani.

    Liberal
    È la corrente liberale, più a "destra" del partito, fortemente ulivista e sostenitrice, da diversi anni, dell'esigenza di un partito unitario riformista. Guidata da Enrico Morando, la corrente rappresenta l'area liberal-socialista del partito (erede a sua volta della tradizione migliorista
    ha aderito alla mozione Fassino che risponde alle istanze della costruzione del Partito Democratico.

    Riformatori per l'Europa
    È una corrente che proviene dalla tradizione del PSI, nata nel 1997 da una scissione interna ad Unione Democratica e guidata da Giorgio Benvenuto. Come associazione ha partecipato alla fondazione dei DS unendosi alle altre culture socialdemocratiche. Le sue idee ricalcano molto quelle delle socialdemocrazie europee.

    Cristiano Sociali
    È la corrente che discende dal piccolo movimento dei Cristiano Sociali, nato nel 1994 da una scissione dalla Democrazia Cristiana di quegli esponenti che non vollero aderire al PPI e si aggregarono all'Alleanza dei Progressisti. Leader è Mimmo Lucà. Obiettivo della corrente è coniugare i valori cattolici con quelli laico-socialisti

    LaburistiÈ una corrente proveniente dal PSI che, dopo lo scioglimento di quest'ultimo, si è costituita in "Federazione Laburista" per poi aderire ai DS. Il suo leader è Valdo Spini
    Al Congresso di Firenze (2007) Spini si schiera con la sinistra DS (mozione Mussi), esprimendo contrarietà alla costituzione del Partito Democraico

    Sinistra DS (Correntone e Sinistra Ds per il Socialismo)
    Accanto alla corrente di maggioranza, nel partito esiste un'area che si colloca più a "sinistra", sulle posizione di una sinistra socialista, caratterizzata dalla sostanziale contrarietà a ipotesi di aperture verso il centro e l'area moderata, sostenendo anzi la necessità di un più forte legame con il socialismo europeo. Storicamente contraria alla fusione delle culture post-comuniste con quelle post-democristiane, esponenti riconducibili alla Sinistra DS hanno presentato mozioni in tutti i congressi del partito
    I leader sono Fabio Mussi e Giovanni Berlinguer, Cesare Salvi

    Socialisti ed Europei
    La corrente si materializza in occasione del Congresso del 2007, quando Gavino Angius sostiene, sì, le posizioni di un partito nuovo, ma situato in maniera forte e chiara all'interno del PSE. La proposta è quella di limitarsi ad una federazione DS-DL che mantenga l'autonomia dei partiti e consenta così ai DS di rimanere ancorati in modo forte alla identità socialista e di sinistra, e quindi anche al PSE. Angius, in coppia con Mauro Zani, presenta la mozione:

    Sinistra Ecologista
    È un'associazione federata ai DS e guidata da Fulvia Bandoli, delegata al settore ecologista del partito. La Sinistra Ecologista si pone, in sostanza, come un'associazione con riferimenti politici nella sinistra DS, dalla quale provengono la maggior parte dei suoi membri

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CORRENTE MARGHERITA


    Risultati elezioni 2006: 10,7% (Senato)

    Divisioni correntizie

    Attualmente, in occasione del II congresso federale, che deciderà il gruppo dirigente addetto a traghettare il partito nel nuovo Pd, questi sono i gruppi interni al partito che si sono delineati:

    Gruppi principali: Popolari, Rutelliani e Prodiani.
    Gruppi secondari: Diniani e Teodem.


    Area "Popolare"
    E' la componente popolare e cattolica democratica di DL-La Margherita, riorganizzatasi nel settembre 2006, che s'incardina nell'Associazione "I Popolari" (vedi), erede del disciolto Ppi. I padri nobili sono Franco Marini (considerato il vero "nume tutelare" del gruppo), presidente del Senato, e Pierluigi Castagnetti

    All'interno della componente cattolico-popolare trovano spazio le seguenti tendenze:

    Demitiani, radicati soprattutto in Campania;
    Franceschiniani, molto forti nel centro-nord. Un tempo vicini ai "rutelliani", attualmente esprimono una linea autonoma che non risparmia critiche alla gestione del partito portata avanti da Rutelli. Nel corso dell'ultima stagione congressuale hanno raccolto il 25% degli iscritti[citazione necessaria].
    Lettiani, molto vicini agli "ulivisti". Si attestano intorno al 14%[citazione necessaria].
    Fioroniani, considerati come i più vicini a Franco Marini. Contano sul 22% degli iscritti

    Area "Democratico-riformista" o "Neo-dem"
    Sempre secondo i dati diffusi dalla stampa nazionale, negli ultimi congressi provinciali tale intendenza si è attestata intorno al 30% e ha espresso quattro coordinatori regionali

    Di essa, fanno parte:

    Rutelliani: E' la tendenza vicina a Francesco Rutelli, di orientamento riformista. A tale tendenza fanno riferimento personalità quali il ministro Paolo Gentiloni o il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci.I "rutelliani" fanno riferimento a quattro filoni culturali: un'area "blairiana" e "socialdemocratica" (Antonio Polito, Tiziano Treu, Linda Lanzillotta, Enrico Manca, Giusi La Ganga); un'area "ambientalista" (Ermete Realacci); un'area "liberal-progressista" (Paolo Gentiloni); un'area "cristiano-sociale" (Luigi Zanda, Riccardo Villari). I rutelliani sono attestati tra il 25% ed il 27% degli iscritti

    Diniani: Tale corrente è la più a destra all'interno del partito (soprattutto perché molto diffidente nei confronti di PRC e PdCI), è guidata dall'ex-Presidente del Consiglio Lamberto Dini e raccoglie gli elementi di orientamento prevalentamente liberal-democratico provenienti da Rinnovamento Italiano (Conta il 3% degli iscritti)

    Area "Ulivista"
    Tra gli "Ulivisti-DL" si collocano esponenti vicini ai DS, nonché numerosi politici di matrice o di simpatie socialista. Alla corrente ulivista appartengono anche il presidente dell'Assemblea Federale Willer Bordon, l'ex ministri Enzo Bianco. In vista di un grande Ulivo europeo, i seguaci di Prodi mostrano però interesse nei confronti della proposta dei DS di collocare il futuro "Partito Democratico" nel Partito del Socialismo Europeo (la principale famiglia riformista europea), almeno in un primo tempo in vista della futura unificazione con gli altri movimenti progressisti d'Europa

    Gli "Ulivisti-DL", pur mantenendo il gruppo strutturato come una corrente unitaria si dividono in due tendenze:

    Parisiani: sono i seguaci di Arturo Parisi;
    Bordoniani: si tratta della tendenza incardinata nell'associazione politico-culturale "LiberalItalia" e riunita attorno a Willer Bordon

    Area "Teo-dem"
    Italia futura o Teo-dem: Si tratta di un gruppo di cattolici tra i quali Paola Binetti, ex presidente del Comitato "Scienza e Vita", Luigi Bobba, ex presidente delle ACLI, Emanuela Baio Dossi. Pur trattandosi sostanzialmente di ex-andreottiani ed ex-forlaniani (lo stesso capo-corrente Enzo Carra fu braccio destro di Arnaldo Forlani), i "teodem" -per la maggior parte- non sono immediatamente riconducibili alla tradizione degli ex-PPI (pur avendo militato nella DC).
    La componente dispone solo di tre deputati (Enzo Carra, Dorina Bianchi e Marco Calgaro), quattro senatori (Paola Binetti, Luigi Bobba, Emanuela Baio Dossi e Luigi Lusi) e un europarlamentare (Patrizia Toia), ma non è radicata nè a livello locale, nè provinciale, nè regionale.

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Riepilogo Margherita:
    Corrente Ulivista 20% (5-6% Prodiani+14% Lettiani)
    Favorevole ad un PD nel PSE, laica e molto vicina ai socialisti.

    Fioroniani-Mariniani 22%
    (centristi ex popolari, no PD nel PSE)

    Franceschiniani (25%)
    (prima vicini ai rutelliani, ora critici)

    Rutelliani 25-27%
    (divisi tra blairiani, liberalprogressisti,ambientalisti,cristianosociali (NO al PD nel PSE)

    Diniani 3%
    centristi critici verso la sinistra radicale

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Riepilogo DS

    Corrente di maggioranza: 75% ca

    Sinistra DS: 17-18%

    Angius: 7-8%

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    (fonti wikipedia)

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sulla carta abbiamo quindi un 50% della margherita contrario al PSE, un 20% favorevole ed 25% che sta al centro...

    cosi come stanno le cose, il PD non può aderire al PSE senza una scissione dolorosa che ridurebbe il PD ad una somma DS-Prodiani che vale si e no il 20-22% italiano.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    18 May 2002
    Messaggi
    20,725
     Likes dati
    0
     Like avuti
    5
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    sulla carta abbiamo quindi un 50% della margherita contrario al PSE, un 20% favorevole ed 25% che sta al centro...

    cosi come stanno le cose, il PD non può aderire al PSE senza una scissione dolorosa che ridurebbe il PD ad una somma DS-Prodiani che vale si e no il 20-22% italiano.
    ds-prodiani? ci sto ma sarebbero una specie di ds allargati

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da willy Visualizza Messaggio
    ds-prodiani? ci sto ma sarebbero una specie di ds allargati
    esattamente... ma non sarà possibile perche Fassino e D'alema tengono alla cadrega e vogliono un contenitore che si aggiri attorno al 30%. Indi per cui si terranno i vari rutelliani e mariniani etcetc... magari perderanno le binetti che valgono nulla a livello di iscritti..ma gli altri se li terranno.. e quindi addio al Partito Socialista Europeo....

    vedremo i vari Fassino e D'Alema ...spingere per la formazione di un PDSE.. ma non è detto che ciò accada, nel frattempo resteranno nel guado..

  9. #9
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    09 Sep 2011
    Messaggi
    10,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    CORRENTE MARGHERITA


    Risultati elezioni 2006: 10,7% (Senato)

    Divisioni correntizie

    Attualmente, in occasione del II congresso federale, che deciderà il gruppo dirigente addetto a traghettare il partito nel nuovo Pd, questi sono i gruppi interni al partito che si sono delineati:

    Gruppi principali: Popolari, Rutelliani e Prodiani.
    Gruppi secondari: Diniani e Teodem.


    Area "Popolare"
    E' la componente popolare e cattolica democratica di DL-La Margherita, riorganizzatasi nel settembre 2006, che s'incardina nell'Associazione "I Popolari" (vedi), erede del disciolto Ppi. I padri nobili sono Franco Marini (considerato il vero "nume tutelare" del gruppo), presidente del Senato, e Pierluigi Castagnetti

    All'interno della componente cattolico-popolare trovano spazio le seguenti tendenze:

    Demitiani, radicati soprattutto in Campania;
    Franceschiniani, molto forti nel centro-nord. Un tempo vicini ai "rutelliani", attualmente esprimono una linea autonoma che non risparmia critiche alla gestione del partito portata avanti da Rutelli. Nel corso dell'ultima stagione congressuale hanno raccolto il 25% degli iscritti[citazione necessaria].
    Lettiani, molto vicini agli "ulivisti". Si attestano intorno al 14%[citazione necessaria].
    Fioroniani, considerati come i più vicini a Franco Marini. Contano sul 22% degli iscritti

    Area "Democratico-riformista" o "Neo-dem"
    Sempre secondo i dati diffusi dalla stampa nazionale, negli ultimi congressi provinciali tale intendenza si è attestata intorno al 30% e ha espresso quattro coordinatori regionali

    Di essa, fanno parte:

    Rutelliani: E' la tendenza vicina a Francesco Rutelli, di orientamento riformista. A tale tendenza fanno riferimento personalità quali il ministro Paolo Gentiloni o il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci.I "rutelliani" fanno riferimento a quattro filoni culturali: un'area "blairiana" e "socialdemocratica" (Antonio Polito, Tiziano Treu, Linda Lanzillotta, Enrico Manca, Giusi La Ganga); un'area "ambientalista" (Ermete Realacci); un'area "liberal-progressista" (Paolo Gentiloni); un'area "cristiano-sociale" (Luigi Zanda, Riccardo Villari). I rutelliani sono attestati tra il 25% ed il 27% degli iscritti

    Diniani: Tale corrente è la più a destra all'interno del partito (soprattutto perché molto diffidente nei confronti di PRC e PdCI), è guidata dall'ex-Presidente del Consiglio Lamberto Dini e raccoglie gli elementi di orientamento prevalentamente liberal-democratico provenienti da Rinnovamento Italiano (Conta il 3% degli iscritti)

    Area "Ulivista"
    Tra gli "Ulivisti-DL" si collocano esponenti vicini ai DS, nonché numerosi politici di matrice o di simpatie socialista. Alla corrente ulivista appartengono anche il presidente dell'Assemblea Federale Willer Bordon, l'ex ministri Enzo Bianco. In vista di un grande Ulivo europeo, i seguaci di Prodi mostrano però interesse nei confronti della proposta dei DS di collocare il futuro "Partito Democratico" nel Partito del Socialismo Europeo (la principale famiglia riformista europea), almeno in un primo tempo in vista della futura unificazione con gli altri movimenti progressisti d'Europa

    Gli "Ulivisti-DL", pur mantenendo il gruppo strutturato come una corrente unitaria si dividono in due tendenze:

    Parisiani: sono i seguaci di Arturo Parisi;
    Bordoniani: si tratta della tendenza incardinata nell'associazione politico-culturale "LiberalItalia" e riunita attorno a Willer Bordon

    Area "Teo-dem"
    Italia futura o Teo-dem: Si tratta di un gruppo di cattolici tra i quali Paola Binetti, ex presidente del Comitato "Scienza e Vita", Luigi Bobba, ex presidente delle ACLI, Emanuela Baio Dossi. Pur trattandosi sostanzialmente di ex-andreottiani ed ex-forlaniani (lo stesso capo-corrente Enzo Carra fu braccio destro di Arnaldo Forlani), i "teodem" -per la maggior parte- non sono immediatamente riconducibili alla tradizione degli ex-PPI (pur avendo militato nella DC).
    La componente dispone solo di tre deputati (Enzo Carra, Dorina Bianchi e Marco Calgaro), quattro senatori (Paola Binetti, Luigi Bobba, Emanuela Baio Dossi e Luigi Lusi) e un europarlamentare (Patrizia Toia), ma non è radicata nè a livello locale, nè provinciale, nè regionale.
    madò che incubo

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    17,462
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    danny, le correnti sono utili a vincere i congressi, non a fare le linee politiche...

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il futuro premier e la sua analisi da grande accademico
    Di -Duca- nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-11-11, 00:47
  2. Il Pdl non può fare a meno delle correnti
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-03-10, 14:32
  3. Analisi: perché il futuro dell'Europa è la Russia
    Di carlomartello nel forum Politica Estera
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 21-01-10, 15:23
  4. Un'analisi da esponente del cdx e futuro Ministro
    Di Meridionale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 26-06-07, 13:20
  5. I leader delle quattro correnti del PRC che si oppongono a Bertinotti
    Di un bolscevico nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-03-05, 11:56

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito