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Vedi, Artista (scusa per il ritardo, ma sono stato praticamente sempre fuori il week end), credo che la ragione per la quale la maggior parte degli abitanti del nord non vi segue risieda proprio nel fatto che si rendono conto di come il vostro sia un messaggio estremista e privo di buon senso.
Se dai un'occhiata ai trasferimenti dalle regioni allo Stato e viceversa, vedrai che anche il Lazio dà molto di più di quanto riceve. Tra le regioni che invece danno meno di quanto ricevono troviamo il Trentino Alto Adige e la Val d'Aosta, che certo non si trovano nell'Italia centrale, nè in quella meridionale.
Inoltre, la crescita netta delle imprese nel Lazio, nell'ultimo anno, è stata del 2,9%. La media nazionale è dell'1,2.
Non sono neanche d'accordo sul fatto che gli italiani non abbiano nulla in comune. Al di là dei milioni di emigranti dal sud al nord, e dei loro figli e nipoti, di omogeneità culturale degli italiani si parla dal medioevo (ma qui il discorso sarebbe lungo, e non vorrei far andare il thread off topic).
Per il resto, spero che potremo continuare a confrontarci qui, pacatamente come stiamo facendo. Stà tranquillo: nessuno parlerà di derattizzazione, nè del fatto che tu possa inquinare l'aria, come succede sul forum Padania.
E anche questo dà la misura dell'estremismo e dell'intolleranza del messaggio.
Ps. I poteri speciali per Milano sono arrivati nel 2001, quando al governo i rappresentanti del nord Italia abbondavano. Quelli per Roma nel 2006, eppure Roma è meglio amministrata rispetto a Milano.
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Per dovere di cronaca: il patto di Grutli del 1/8/1291, che ha dato vita alla
CONFEDERAZIONE ELVETICA è stato stipulato tra Comuni che avevano le medesime caratteristiche dei Comuni Padani del medioevo.
Sì, questo è vero. Anzi, probabilmente nei Comuni Italiani vi era un maggiore autogoverno (ed è per questo che non hanno formato alcuna Confederazione).
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L'itaglia non è un paese unito, è un paese UNIFICATO da un'omologazione culturale centralista che ha tentato per 140 anni, senza riuscirci di eliminare le differenze etno - linguistiche tra i popoli che abitano la penisola.
A questo ha già in parte risposto O Nami. L'Italia è stata unificata in un solo Stato tra il 1861 ed il 1870, ma già da Secoli quando si parlava di "Stati Italiani" non era solo per ragioni geografiche. Riguardo le differenze linguistiche: in Francia è lo stesso discorso tra Corsi, Provenzali, Occitani e Bretoni, eppure la Francia è uno Stato centralista. E ti dirò di più: anche in Italia vi sono dialetti differenti, ma ci si sente Italiani.
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Per cortesia, non usiamo il termine assurdo "Federalismo fiscale solidale", questo è un termine coniato dai poltici di dx e sx, per intortare la gente, il federalismo è UNO SOLO, ed ha un solo significato.
Quel modello che tu intendi però, secondo me, per i motivi che ti ho elencato in precedenza, in Italia non può funzionare.
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Vedi, Artista (scusa per il ritardo, ma sono stato praticamente sempre fuori il week end), credo che la ragione per la quale la maggior parte degli abitanti del nord non vi segue risieda proprio nel fatto che si rendono conto di come il vostro sia un messaggio estremista e privo di buon senso.
O nami è curioso che queste affermazioni, provengano solo e sempre da Firenze in giù, comunque:
ELEZIONI APRILE 1996:
OBIETTIVO POLITICO: INDIPENDENZA DALL'ITALIA
LEGA NORD: REGIONI PADANE 29,4%
VENETO: 49,5%
ITAGLIA: 10,1%
ELEZIONI MAGGIO 2001
OBIETTIVO POLITICO: ALLEANZA CON FORZA ITALIA e AN
LEGA NORD: REGIONI PADANE 12,7%
VENETO:20,6%
ITAGLIA: 3,9%
Tra le regioni che invece danno meno di quanto ricevono troviamo il Trentino Alto Adige e la Val d'Aosta, che certo non si trovano nell'Italia centrale, nè in quella meridionale.
Direi che il tuo ragionamento è leggermente confuso, hai citato regioni autonome a statuto speciale, per le quali la repubblica italiona, allo scopo di non avere problemi le foraggia abbondantemente, non fanno testo.
Non sono neanche d'accordo sul fatto che gli italiani non abbiano nulla in comune. Al di là dei milioni di emigranti dal sud al nord, e dei loro figli e nipoti
Sull'argomento dei meridionali al nord è meglio stendere un velo pietoso, non vorrei veramente che si parlasse di razzismo, ma ti consiglierei solo di verificare sul forum Padania l'elenco delle malefatte allogene.
Per il resto, spero che potremo continuare a confrontarci qui, pacatamente come stiamo facendo. Stà tranquillo: nessuno parlerà di derattizzazione, nè del fatto che tu possa inquinare l'aria, come succede sul forum Padania
Mi fa piacere potermi confrontare pacatamente con chi ha idee diverse dalle mie, non sono e non sono mai stato leghista, ho sempre rifiutato i toni e i termini usati, talora anche sul forum Padania.
A questo proposito, ti sei mai chiesto quale ruolo abbia avuto la lega in questi ultimi 15/20 anni, e cosa sia oggi?
Magari ne possiamo parlare.
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er uagh
Quel modello che tu intendi però, secondo me, per i motivi che ti ho elencato in precedenza, in Italia non può funzionare.
Allora chiamiamolo con il proprio nome regionalismo, o politica degli enti locali decisa dal parlamento nazionale.
Per cortesia non prendiamo in giro le persone.
Un'unità federata deve avere:
Una Costituzione
Un Parlamento
una Polizia
Autonomia impositiva
Nessun controllo da parte del parlamento federale sulle materie demandate.
Se non è cosi non e federalismo.
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Originariamente Scritto da
er uagh
A questo ha già in parte risposto O Nami. L'Italia è stata unificata in un solo Stato tra il 1861 ed il 1870, ma già da Secoli quando si parlava di "Stati Italiani" non era solo per ragioni geografiche. Riguardo le differenze linguistiche: in Francia è lo stesso discorso tra Corsi, Provenzali, Occitani e Bretoni, eppure la Francia è uno Stato centralista. E ti dirò di più: anche in Italia vi sono dialetti differenti, ma ci si sente Italiani.
Forse visto da Roma, può anche essere cosi, da Treviso o Vicenza permettimi di avere qualche dubbio.:-0#09o
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ARTISTA, volevo chiederti una cosa, ma chiaramente per ovvi motivi sei liberissimo di non rispondere:
Per chi voti di solito? (anche se secondo me non voti, però...)
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er uagh
ARTISTA, volevo chiederti una cosa, ma chiaramente per ovvi motivi sei liberissimo di non rispondere:
Per chi voti di solito? (anche se secondo me non voti, però...)
Alle politiche ho votato l'ultima volta nel 1994.
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Originariamente Scritto da
ARTISTA
Allora chiamiamolo con il proprio nome regionalismo, o politica degli enti locali decisa dal parlamento nazionale.
Per cortesia non prendiamo in giro le persone.
Un'unità federata deve avere:
Una Costituzione
Un Parlamento
una Polizia
Autonomia impositiva
Nessun controllo da parte del parlamento federale sulle materie demandate.
Se non è cosi non e federalismo.
Allora sì, quello che penso possa funzionare (chiaramente parlo oggi come oggi) è il modello Regionalista con il cosiddetto federalismo fiscale e patti di solidarietà tra Regioni.
In questo nuovo piano chiaramente dovrebbe essere inserita anche l'abolizione delle Province.