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Discussione: Quote rosa?

  1. #1
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    Predefinito Quote rosa?


    Polemica sulle donne in politica ed il quorum riservato ad esse
    La partitocrazia è necessariamente in mano agli uomini.
    Il potere va inteso nel senso comune come una forma legale di furto.
    Gli uomini hanno la presenza culturale di accettare il furto, la malversazione, la rapina e sono i grado di suffragare tale operazioni come momenti ideologici di pensiero e conseguentemente opinabili.
    La donna è pragmatista, può avere la medesima predisposizione, o anche di più, nell’appropriazione indebita, ma mai potrebbe trasformare ed accettare nel suo immaginario che un furto sia una operazione frutto del pensiero, di una cultura del potere.

    Per una donna , anche se non lo fa apparire, un furto è un furto.

    E immaginiamo che un partito abbia come rappresentanti la stragrande maggioranza di donne, Culturalmente non vi sarebbe più nessuno a sostenere come il furto partitocratrico è una componente essenziale del potere.

    Ma se i partiti non hanno al loro interno una forte componente culturale di rapina, ed il furto non viene considerato una parte essenziale della vita partitocratrica, allora crollano.

    Pertanto la maggioranza di donne in politica ucciderebbe il concetto di signori della guerra che hanno i partiti.
    Questi morirebbero e per rubare occorrerebbe inventare qualcosa altro.

    Per una società dove il depredare è la norma, i partiti sono la migliore espressione per fornire spazio, lavoro e protezione ai ladri.

  2. #2
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    Personalmente sono contrario alle quota rosa, specialmente per i partiti minori le difficoltà sono insuperabili con questo tipo di accorgimento. Non credo che nessun movimento o partito sia contrario alla candidatura di donne nelle loro liste elettorali se mai fossero interessate. Qui in Trentino in vista delle regionali del 2008 si parla di 1/3 di donne..
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  3. #3
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    Personalmente sono contrario alle quote rosa, non per maschilismo, ma perchè in esse vedo un'iposizione che invece non dovrebbe esistere.
    Un politico deve fare carriera grazie alle proprie qualità e non per il fatto che sia donna o uomo, anche perchè così si rischia magari di lasciar fuori un uomo competenete per una donna incompetenete, solo per rispettare una quota. Inconclusione nessun vincolo ma meritocrazia.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da simona Visualizza Messaggio
    Ottimo post ..complimenti.
    Nella società arcaica vi era la suddivisione dei compiti, la donna raccoglieva i prodotti statici della natura ossia del mondo vegetale.
    L’uomo invece cacciava i prodotti della natura in movimento (mondo animale)
    Pertanto l’uomo ha il concetto della rapina nel suo dna.
    La società tra uomo e donna crea uno equilibrio ma se un gruppo assume solo caratteristiche pertinenti o all’uomo o solamente al mondo femminile si creano delle distonie.

    I partiti sono organizzazioni di potere che essendo gestiti da uomini hanno il disegno della appropriazione attraverso la violenza, oggi esiste solo più la violenza culturale.
    Se le donne entrano nel mondo partitico creano una forma diversa di affrontare la situazione.
    Cessando la spinta verso la depredazione, i partiti come sono costituiti culturalmente muoiono.

    Così vengono tolti dallo scenario.
    Ecco perché i partiti sono restii al mondo femminile.
    L’unica difesa della attuale partitocrazia è di creare l’immaginario di donne uguale solo a sesso, e pertanto renderle meno credibili.

  5. #5
    simona
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo Visualizza Messaggio
    Polemica sulle donne in politica ed il quorum riservato ad esse
    La partitocrazia è necessariamente in mano agli uomini.
    Il potere va inteso nel senso comune come una forma legale di furto.
    Gli uomini hanno la presenza culturale di accettare il furto, la malversazione, la rapina e sono i grado di suffragare tale operazioni come momenti ideologici di pensiero e conseguentemente opinabili.
    La donna è pragmatista, può avere la medesima predisposizione, o anche di più, nell’appropriazione indebita, ma mai potrebbe trasformare ed accettare nel suo immaginario che un furto sia una operazione frutto del pensiero, di una cultura del potere.

    Per una donna , anche se non lo fa apparire, un furto è un furto.

    E immaginiamo che un partito abbia come rappresentanti la stragrande maggioranza di donne, Culturalmente non vi sarebbe più nessuno a sostenere come il furto partitocratrico è una componente essenziale del potere.

    Ma se i partiti non hanno al loro interno una forte componente culturale di rapina, ed il furto non viene considerato una parte essenziale della vita partitocratrica, allora crollano.

    Pertanto la maggioranza di donne in politica ucciderebbe il concetto di signori della guerra che hanno i partiti.
    Questi morirebbero e per rubare occorrerebbe inventare qualcosa altro.

    Per una società dove il depredare è la norma, i partiti sono la migliore espressione per fornire spazio, lavoro e protezione ai ladri.
    Non solo in politica..
    Comunque gli uomini hanno il potere e da anni e non vi rinunceranno mai.
    Le uniche donne di potere arrivano di solito da una famiglia importante avvezza a gestire e soldi e potere .
    E' anche Vero che in realtà le donne di potere, una volta tali , non esprimono una grandissima originalità bensì si omologano ad un modello maschile ..
    Esiste poi la pseudo donna di potere ..che in realtà pensa di essere tale unicamente perchè utilizza il sesso per fare carriera , ripercorrendo così un modello di antichissima memoria e ricevendone in cambio una chiara disistima.


    P.S: : Guardi Jotsecondo che anche in questo Forum il maschilismo è dilagante e appena i signori uomini si acorgono he una donna (IO ) è riiuscita a metterli fuori gioco ..fanno i musi e non parlano più ...si mettono d'accordo tra di loro ..così impari!

  6. #6
    Hej på dig, Evert
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    Citazione Originariamente Scritto da simona Visualizza Messaggio
    Non solo in politica..

    P.S: : Guardi Jotsecondo che anche in questo Forum il maschilismo è dilagante e appena i signori uomini si acorgono he una donna (IO ) è riiuscita a metterli fuori gioco ..fanno i musi e non parlano più ...si mettono d'accordo tra di loro ..così impari!
    Zitta e a lavare i piatti se no oggi pomeriggio non ti porto fuori!

  7. #7
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    Certamente è assurdo lasciare a parte un uomo competente nella gestione della politica per fare posto una donna.

    Ma allo stato attuale quali sono gli uomini competenti nelle istituzioni?
    Se hanno qualche capacità vengono assorbiti dal mondo del lavoro.

    Pertanto oggi l’unica caratteristica che si richiede al politico è quella di essere in grado di votare l’appropriamento (deciso da pochi) dei beni prodotti dalla società, e di avere una forte dose di omertà ( ben remunerata) nell’accettare tale situazione.

    Pertanto donna o uomo uno vale l’altro, se non vi niente di importante da compiere.

    Quello che sarebbe importante è il valore dell’etica necessaria per far in modo che tutto non vada a rotoli.

  8. #8
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    Effettivamente un deputato non deve avere competenze particolari ma i ministri o i sindaci, ad esempio, si, quindi i miei dubbi mi rimangono.

    Senza contare il fatto che ultimamente c'è anche la moda delle donne in politica, che sta esplodendo in tutto il mondo e che a mio avviso va oltre le capacità politiche, ma si tratta di tattica.

    Sempre parlando personalmente non amo molto le donne in politica, almeno quelle italiane, dove si spazia da donnine che piangono (Prestigiacomo) o a fanatiche (Turco). Anche se ne esistono di valide come la Santanchè o la Bonino.

  9. #9
    simona
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    Citazione Originariamente Scritto da Gian Galeazzo Visualizza Messaggio
    Effettivamente un deputato non deve avere competenze particolari ma i ministri o i sindaci, ad esempio, si, quindi i miei dubbi mi rimangono.

    Senza contare il fatto che ultimamente c'è anche la moda delle donne in politica, che sta esplodendo in tutto il mondo e che a mio avviso va oltre le capacità politiche, ma si tratta di tattica.

    Sempre parlando personalmente non amo molto le donne in politica, almeno quelle italiane, dove si spazia da donnine che piangono (Prestigiacomo) o a fanatiche (Turco). Anche se ne esistono di valide come la Santanchè o la Bonino.
    Personalmente sono contraria alle quote rosa ...non puoi imporre all'elettorato un candidato in nome del genere di appartenenza come invece è stato fatto e con ampio consenso Lega Nord = imporre candidati a prevalenza delinquenziale ad "a tipo nonna" o "bisnonno".
    Si arriverebbe poi ad introdurre quote gay ..quote anziani ..quote minori ...etc.etc ..
    Vero è che le donne in Politica non sono mai state coinvolte in alcun pasticcio giudiziario a prevalenza appropriazione indebita nè usano esibire gigolò al posto di portaborse ....e riprendo l'ottima analisi di Ietsecondo.
    Grazie.

 

 

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