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Discussione: Presentazioni

  1. #1
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    Predefinito Presentazioni

    Non sono mai intervenuto finora su questo Forum, che seguo da non molto, un saluto a tutti. Anticipo la richiesta di presentazione facendolo subito.
    Esperienza giovanile religiosa in una dimensione di cattolicesimo di base, settantasette, autonomia operaia. Critica dell'operaismo, sinistra comunista (bordighismo, per intenderci). Anni ottanta, crisi della formazione internazionalista, "ritorno al movimento". Metà anni novanta, altra formazione internazionalista ritenuta (sbagliandomi) scevra dai vizi del bordighismo. Anni duemila, riflessione critica sul marxismo e soprattutto sui marxismi. Conoscenza teorica di Preve e, ultimo ma non minimo, del comunismo nazionalitario. Questo il quadro ultrasintetico della storia del mio percorso di vita social-cultural-politico.
    Allo stato attuale ritengo che sia da superare la nefasta dicotomia sinistra/destra. Su questo ha scritto tanto e bene Preve, non dimenticando La Grassa e Badiale-Bontempelli, per rimanere in Italia. Nell'ultimo libro di B/B (La sinistra rivelata, che segue Il mistero della sinistra) si descrive molto bene il BES (Buon Elettore di Sinistra), pagine davvero gustose e utili per la comprensione del superamento della dicotomia di cui sopra; devo pur dire che non ne condivido il richiamo alla Costituzione ed ha qui ragione La Grassa, quando dice «alla larga da un "Partito della Costituzione", un organismo realmente reazionario e che porterebbe le lancette dell'orologio ad un'epoca lontana da noi ormai qualche secolo. Se debbo fare ipotesi (...) le faccio non tornando affatto ai formalismi pseudosociali di Giustizia e Libertà, magari nel pensiero (proprio "attuale"!) di Gobetti e dei fratelli Rosselli (degnissime persone, a quell´epoca!) oltre che dei già citati Parri e Calamandrei». Come per il discorso della decrescita, ma lasciamo stare.
    Data la mia formazione internazionalista, fatico a digerire la parola nazionalitario di cui, penso di averne compreso il senso. Mi rendo conto altresì che il cosiddetto internazionalismo, come praticato dai comunisti novecenteschi dell'area del capitalismo centrale, molto spesso coincideva con una concezione "eurocentrica". A questo proposito, ho in forte disprezzo l'eurocentrismo inteso come senso di appartenenza ad un mondo superiore intorno al quale tutto deve girare. Condivido appieno l'analisi previana-lagrassiana sull'errata previsione di Marx circa la formazione del lavoratore collettivo cooperativo, poi diventato esclusivamente classe operaia, che avrebbe deterministicamente rovesciato il capitalismo per far sorgere dalle sue ceneri il comunismo. Come dice Preve, "la causa storica del comunismo non dipende affatto dalla permanenza della cosiddetta "centralità operaia". Mi sento visceralmente vicino a tutti i popoli che lottano per la propria autodeterminazione, quelli che resistono e che, fra le tante difficoltà, e contraddizioni, creano seri problemi all'imperialismo, USA in primo luogo. Mi fermo qui.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Epifanio Visualizza Messaggio
    Non sono mai intervenuto finora su questo Forum, che seguo da non molto, un saluto a tutti. Anticipo la richiesta di presentazione facendolo subito.
    Esperienza giovanile religiosa in una dimensione di cattolicesimo di base, settantasette, autonomia operaia. Critica dell'operaismo, sinistra comunista (bordighismo, per intenderci). Anni ottanta, crisi della formazione internazionalista, "ritorno al movimento". Metà anni novanta, altra formazione internazionalista ritenuta (sbagliandomi) scevra dai vizi del bordighismo. Anni duemila, riflessione critica sul marxismo e soprattutto sui marxismi. Conoscenza teorica di Preve e, ultimo ma non minimo, del comunismo nazionalitario. Questo il quadro ultrasintetico della storia del mio percorso di vita social-cultural-politico.
    Allo stato attuale ritengo che sia da superare la nefasta dicotomia sinistra/destra. Su questo ha scritto tanto e bene Preve, non dimenticando La Grassa e Badiale-Bontempelli, per rimanere in Italia. Nell'ultimo libro di B/B (La sinistra rivelata, che segue Il mistero della sinistra) si descrive molto bene il BES (Buon Elettore di Sinistra), pagine davvero gustose e utili per la comprensione del superamento della dicotomia di cui sopra; devo pur dire che non ne condivido il richiamo alla Costituzione ed ha qui ragione La Grassa, quando dice «alla larga da un "Partito della Costituzione", un organismo realmente reazionario e che porterebbe le lancette dell'orologio ad un'epoca lontana da noi ormai qualche secolo. Se debbo fare ipotesi (...) le faccio non tornando affatto ai formalismi pseudosociali di Giustizia e Libertà, magari nel pensiero (proprio "attuale"!) di Gobetti e dei fratelli Rosselli (degnissime persone, a quell´epoca!) oltre che dei già citati Parri e Calamandrei». Come per il discorso della decrescita, ma lasciamo stare.
    Data la mia formazione internazionalista, fatico a digerire la parola nazionalitario di cui, penso di averne compreso il senso. Mi rendo conto altresì che il cosiddetto internazionalismo, come praticato dai comunisti novecenteschi dell'area del capitalismo centrale, molto spesso coincideva con una concezione "eurocentrica". A questo proposito, ho in forte disprezzo l'eurocentrismo inteso come senso di appartenenza ad un mondo superiore intorno al quale tutto deve girare. Condivido appieno l'analisi previana-lagrassiana sull'errata previsione di Marx circa la formazione del lavoratore collettivo cooperativo, poi diventato esclusivamente classe operaia, che avrebbe deterministicamente rovesciato il capitalismo per far sorgere dalle sue ceneri il comunismo. Come dice Preve, "la causa storica del comunismo non dipende affatto dalla permanenza della cosiddetta "centralità operaia". Mi sento visceralmente vicino a tutti i popoli che lottano per la propria autodeterminazione, quelli che resistono e che, fra le tante difficoltà, e contraddizioni, creano seri problemi all'imperialismo, USA in primo luogo. Mi fermo qui.
    Benvenuto di cuore.Avari di che discorrere in questi lidi. Qui si è aperti ad ogni istanza comunistica e comunitarista che venga da qualunque matrice, marxista o non, si è sensibili a tutto ciò che può rientrare in un'ottica comunitaria, dall'etica comunitaria alla geopolitica contingente. Per cui, vedi tuo, pane per i tuoi, per i nostri denti. C'è da svolgere un percorso insieme. Sul nazionalitarismo leggiti anche le due recenti discussioni, molto dialettiche, su Comunismo e liberazione nazionale e sul ruolo delle nazioni in Europa. Forse lo avrai già fatto. Comunque c' è ovviamente anche molto altro che si può dire in proposito. per il momento mi limito al mio benvenuto

  3. #3
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    Benvenuto!
    Sono veramente contento di leggere una presentazione tanto bella, intelligente e profonda come la tua. Il fatto che tu parta da posizioni del genere mi fa auspicare che ci siano delle riflessioni ancora maggiori grazie ai tuoi contributi su questo forum. Sentiti a casa tua.

    Saluti a pugno chiuso da tutti i compagni comunisti nazionalitari!

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Epifanio Visualizza Messaggio
    Non sono mai intervenuto finora su questo Forum, che seguo da non molto, un saluto a tutti. Anticipo la richiesta di presentazione facendolo subito.
    Esperienza giovanile religiosa in una dimensione di cattolicesimo di base, settantasette, autonomia operaia. Critica dell'operaismo, sinistra comunista (bordighismo, per intenderci). Anni ottanta, crisi della formazione internazionalista, "ritorno al movimento". Metà anni novanta, altra formazione internazionalista ritenuta (sbagliandomi) scevra dai vizi del bordighismo. Anni duemila, riflessione critica sul marxismo e soprattutto sui marxismi. Conoscenza teorica di Preve e, ultimo ma non minimo, del comunismo nazionalitario. Questo il quadro ultrasintetico della storia del mio percorso di vita social-cultural-politico.
    Allo stato attuale ritengo che sia da superare la nefasta dicotomia sinistra/destra. Su questo ha scritto tanto e bene Preve, non dimenticando La Grassa e Badiale-Bontempelli, per rimanere in Italia. Nell'ultimo libro di B/B (La sinistra rivelata, che segue Il mistero della sinistra) si descrive molto bene il BES (Buon Elettore di Sinistra), pagine davvero gustose e utili per la comprensione del superamento della dicotomia di cui sopra; devo pur dire che non ne condivido il richiamo alla Costituzione ed ha qui ragione La Grassa, quando dice «alla larga da un "Partito della Costituzione", un organismo realmente reazionario e che porterebbe le lancette dell'orologio ad un'epoca lontana da noi ormai qualche secolo. Se debbo fare ipotesi (...) le faccio non tornando affatto ai formalismi pseudosociali di Giustizia e Libertà, magari nel pensiero (proprio "attuale"!) di Gobetti e dei fratelli Rosselli (degnissime persone, a quell´epoca!) oltre che dei già citati Parri e Calamandrei». Come per il discorso della decrescita, ma lasciamo stare.
    Data la mia formazione internazionalista, fatico a digerire la parola nazionalitario di cui, penso di averne compreso il senso. Mi rendo conto altresì che il cosiddetto internazionalismo, come praticato dai comunisti novecenteschi dell'area del capitalismo centrale, molto spesso coincideva con una concezione "eurocentrica". A questo proposito, ho in forte disprezzo l'eurocentrismo inteso come senso di appartenenza ad un mondo superiore intorno al quale tutto deve girare. Condivido appieno l'analisi previana-lagrassiana sull'errata previsione di Marx circa la formazione del lavoratore collettivo cooperativo, poi diventato esclusivamente classe operaia, che avrebbe deterministicamente rovesciato il capitalismo per far sorgere dalle sue ceneri il comunismo. Come dice Preve, "la causa storica del comunismo non dipende affatto dalla permanenza della cosiddetta "centralità operaia". Mi sento visceralmente vicino a tutti i popoli che lottano per la propria autodeterminazione, quelli che resistono e che, fra le tante difficoltà, e contraddizioni, creano seri problemi all'imperialismo, USA in primo luogo. Mi fermo qui.

    Sei assolutamente il benvenuto compagno. Hai fatto e stai facendo un percorso politico che ti ha sicuramente portato aldilà dei risultati ottenuti o meno un bagaglio politico e culturale tale che sarai sicuramente di grande aiuto qualora lo volessi ad apliare e migliorare la discussione di questo forum che altro non è che un piccolo laboratorio marxista.

    A luta continua

  5. #5
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    saluti comunisti nazionalitari!
    benvenuto!

  6. #6
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    Ciao! Benvenuto!
    Io sono il Male Assoluto del Forum!

  7. #7
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    Benvenutottima presentazione!

  8. #8
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    benvenuto

  9. #9
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    Benvenuto!

  10. #10
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    Ringrazio tutti per i saluti di benvenuto.

 

 
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