
Originariamente Scritto da
petronius
I piccoli azionisti come i grandi azionisti del resto hanno visto crollare il valore delle loro azioni quando vi fu l'incorporazione in Telecom della vera gallina dalle uova d'oro: TIM, attraverso la gestione di una holding ovvero "Olimpia". Sia piccoli che grandi o relativamente grandi hanno subito questo danno, ed ovviamente in proporzione i più danneggiati sono i grossi azionisti. Rifletti sul fatto che Tronchetti provera le azioni le aveva in quota a circa 3,50 euro, ed ora si ritrova con azioni che valgono un euro in meno. Tuttavia bisogna valutare un aspetto molto importante su cui pochi hanno riflettuto. Nonostante le azioni Telecom scendessero costantamente i risparmiatori le hanno conservate sino ad oggi. Il motivo che svela l'arcano è che Telecom ha sempre distribuito un forte dividendo, intorno al 7%, anche quando le altre aziende per via della recessione non lo facevano. Questo ha sopravanzato la perdita di valore effettiva delle azioni consentendo ai risparmiatori un buon gettito dal possesso, che relativamente alla percentuale resta evidentemente uguale, di azioni Telecom. Ora, possiamo sostenere che Tronchetti sia una merda etc., tuttavia in ultima analisi dall'OPA su Telecom di at&t lui di fatto perde 60centesimi ad azione e durante la sua gestione l'azienda ha distribuito dividendi ai risparmiatori in proporzione molto buona. Quindi la tua volontà di far uscire i risparmiatori al meglio è essenzialmente controfattuale in quanto gli scambi del titolo dimostrano da parte degli investitori una volontà contraria.
La tua ipotesi non solo è inconsistente, in senso tecnico, ma altamente improduttiva. Lo stato italiano è un "player" qualunque nel momento in cui decide di mettersi sul mercato. Se si ricompra la Telecom per poi rimetterla sul mercato non è più lui ma il mercato che determina il prezzo. Altrimenti ogni stato farebbe il proprio gioco, svegliandosi una mattina e dicendo:"beh le azioni della mia controllata oggi valgono il doppio di ieri". Oltre che impossibile lo trovo altamente scorretto nei confronti degli investitori proprio perchè determinerebbe un'asimmetria informativa spaventosa ed un potere economico fuori da ogni comprensione. Altro che oligopoli, lo stato diventerebbe possessore di tutto. Non ho ancora compreso se tu ritieni che Tronchetti esca dalla faccenda con un guadagno netto, perchè se pensi così sei abbastanza fuori strada. Ne esce con una bella bastonata nei coglioni.
Allora lo stato le compra e se le tiene queste azioni oppure le rivende? Il secondo caso come ti ho detto prima è paradossale, ma non peggiore del primo forse. Cos'è lo stato? Una mucca da mungere? Cosa fa compra azioni Telecom ad 1 euro in più del loro valore per coprire chi ha investito in borsa? E perchè mai scusa? Perchè dovrebbe farlo con la Telecom e non con tutte le altre società quotate in borsa per le quali i risparmiatori hanno perso soldi? Ritorniamo al discorso precedente, se lo Stato agisse in questo modo ora non avresti nemmeno più la casa, avrebbe comprato tutto questo Leviatano dell'economia.
Le pendenze penali sono carico della magistratura. Gli individui commettono i reati non le società in quanto tali. Se Tronchetti ha fatto intercettare quella negra di sua moglie sono affari dei magistrati nel caso in cui ciò costituisca reato. Non sono affari nè del mercato nè del governo, nè del parlamento.
Secondo la tua ipotesi non solo lo stato rimette in piedi un carozzone ma addirittura convoglia su di esso dei propri fondi regalandoli di fatto ad una parte del mercato possessore di azioni Telecom che si vedrebbe premiato per non si sa bene quale ragione. L'aspetto monopolistico della Telecom ha esaurito il suo compito. Lo statalismo paternalistico stile autarchia all'italiana è un cancro da eliminare come diceva Bandiera Nera. Il controllo statale in settori del mercato rende il mercato stesso inappetibile in quanto si perde il senso dell'equità sostanziale tra gli investitori. E l'Italia ha bisogno del mercato, ne ha bisogno come l'ossigeno, specie in questo momento. Siamo nel momento contigente della ripresa, il governo ha piegato ulteriormente le aziende con tasse spaventose. Ha privato le aziende della cassa TFR. Se non rimane il mercato le aziende cosa fanno? Saranno anche tutti dei mostri questi imprenditori però vedo che nel nostro Veneto danno lavoro a milioni di persone e lo stato romano non fa altro che colpirli. La differenza di ottica forse sta proprio in questo, io vengo da una realtà produttiva ed efficiente, in cui le risorse devono essere gestite al meglio perchè sono già poche. La gestione statale al contrario è lasciva, ridondante, in una parola fallimentare. Il fatto è che alla fine siamo sempri noi, del Nord, a farne le spese. Telecom deve essere lasciata al mercato e che sia il mercato a deciderne il destino.