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Discussione: Aberri Eguna

  1. #1
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    Predefinito Aberri Eguna

    Domenica in Euskal Herria si celebra l'Aberri Eguna (Giorno della Patria Basca) e per la prima volta da molti anni (dal 1999) l' associazione Zazpiak Bat (composta da esponenti della cultura, dello sport e dei gruppi sociali baschi) e' riuscita a riunire ad Irun quasi la totalita' delle organizzazioni politiche e sindacali basche per questa celebrazione. Infatti ci saranno tutti i gruppi della sinistra abertzale, i sindacati , le associazioni pro.amnistia e manderanno propri rappresentanti anche i partiti piu' moderati come EA e PNV. Seguira' un percorso sino ad Hendaia e verra' riaffermato il concetto: "siamo una nazione".
    A quando una tale manifestazione anche nelle ns. terre???

  2. #2
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    Per la verità in Veneto stanno cominciando a capirlo.....vedi la festa dei Veneti e la recente approvazione quasi unanime della lingua....

  3. #3
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    In occasione della giornata della patria basca, Udalbiltza, la prima istituzione nazionale basca auto-organizzata composta dagli eletti nei municipi baschi, ha diffuso la seguente dichiarazione.


    "Aberri Eguna 2007 - Dichiarazione"

    È giunto il momento di agire come nazione. Dal giorno della patria basca affrontiamo insieme la sfida della costruzione nazionale dei Paesi Baschi.

    Il giorno di oggi costituisce una data significativa nel calendario nazionale del Paesi Baschi: si tratta dell’Aberri Eguna, il giorno di Euskal Herria e della cittadinanza basca. Oggi, Euskal Herria è una nazione senza stato, dato che gli stati francese e spagnolo la negano. Per questo motivo la cittadinanza basca non è libera dato che non è titolare dei diritti raccolti nelle dichiarazioni internazionali dei diritti.

    Nonostante questo, la tendenza della stessa cittadinanza basca alla divisione ha esercitato una grande influenza nella penosa situazione che viviamo.
    È giunto il momento di iniziare a superare questa divisione. La cittadinanza basca sta per aprire una nuova era, però è fondamentale che noi iniziamo a presentarci come nazione, sia nei confronti dei due stati che violano i nostri diritti nazionali, sia nei confronti dell’Europa e del mondo. Un’Euskal Herria al di là dell’imposizione delle frontiere: tre milioni di abitanti, 685 municipi, sette territori, una comunità basca in su disterru… una nazione che pretende di essere sovrana.

    È per questo che, storicamente, l’organizzazione di un Aberri Eguna unitario ha rivestito una grande importanza. […] Fortunatamente decine di municipi hanno mantenuto questa tendenza e il modello unitario si è diffuso, con gran successo, anche in su disterru. […]

    Dobbiamo saper sfruttare le opportunità che ci offre questo momento. Al di là delle apparenti difficoltà, la volontà della società di superare collettivamente il conflitto e dare spazio ad un processo politico che ci conduca ad uno scenario democratico prende grande forza e il diritto di Euskal Herria ad organizzarsi come nazione, politicamente e istituzionalmente, ha trovato una grande condivisione.

    Il nostro popolo ha visto negati la sua parola e il suo diritto a strutturarsi istituzionalmente, e deve recuperarli. Perciò non possiamo lasciar passare l’opportunità […] di costruire nostre istituzioni più vicine alla cittadinanza e inaugurare l’organizzazione democratica di questa nazione. Dobbiamo saper superare le divisioni e sfruttare l’occasione storica di costruire politicamente e istituzionalmente Euskal Herria.

    Euskal Herria ha bisogno di una istituzione nazionale come Udalbiltza, capace di unire le forze di tutti i Paesi Baschi e che permetta a tutta la cittadinanza basca di partecipare al processo democratico; Udalbiltza è l’embrione dell’istituzionalizzazione nazionale […] e dovrà saper rispondere alle nuove necessità di Euskal Herria trasformandosi in un soggetto democratico a favore della pace e del processo politico, sviluppando un impegno a favore dei diritti di tutta la cittadinanza, presentandosi come la prima istituzione nazionale consolidata e permanente che ha bisogno del nostro popolo favorendo la strutturazione del nostro popolo.

    L’apporto che può dare Udalbilza ai Paesi Baschi è significativo. È giunto il momento di agire comunemente. La cooperazione e il dialogo risultano vitali. […]

    Facciamo un appello agli agenti sociali, politici e sindacali di Euskal Herria affinché in questo momento cruciale si assumano le loro responsabilità e, abbandonando le partigianerie, agiscano come popolo e davanti all’insieme di Euskal Herria.

    Facciamo un appello alla cittadinanza basca affinché, in questo momento di grande importanza che stiamo vivendo, al di là di tutte le barriere apparenti, si lasci coinvolgere nella costruzione di Euskal herria, come anche nella dinamica per la soluzione democratica del conflitto che soffriamo.

    Facciamo un appello ai due stati che violano i diritti che ci spettano come cittadini baschi e come popolo affinché riconoscano e rispettino Euskal Herria come titolare di diritti politici.

    Facciamo un appello alle restanti nazioni e stati mondiali, specialmente europei, affinché appoggino e diano forza al processo politico di Euskal Herria, difendendo il riconoscimento della cittadinanza basca e dei diritti previsti dai trattati internazionali.

    Infine facciamo un appello alle dirigenze dei partiti politici presenti in Euskal Herria, e a quelli che concorreranno come candidati alla prossime elezioni affinché rivendichino la necessita di celebrare elezioni democratiche e la difesa della volontà popolare e che, inoltre, rendano pubblico il loro impegno per la creazione di una istituzione nazionale che comprenda tutti gli eletti municipali.

    Euskal Herria, 8 aprile 2007

  4. #4
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    Vorrei ricordare l'importanza che riveste Udalbiltza nel panorama del Conflitto Basco: recentemente un suo rappresentante ha consegnato a Ginevra nelle mani di Mactahr Ndoyi, funzionario dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu, la richiesta di cittadinanza Basca sottoscritta da 6000 cittadini in ottemperanza delle risoluzioni ONU sui diritti dei cittadini stessi. Un altra grande mossa per sollevare l'interesse internazionale sul problema di Euskal Herria. Il funzionario ONU ha garantito che la questione sara' discussa nella prossima riunione dell'Alto Commissariato.
    Fatti concreti e non parole o vaghe promesse per il proprio popolo.

 

 

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