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Discussione: mutuo sociale? mah

  1. #1
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    Predefinito mutuo sociale? mah

    espongo alcune obiezioni semplici e fondamentali al progetto mutuo sociale, sperando in una risposta a tema.

    - innanzi tutto a livello di funzionamento globale dell'economia, il mercato immobiiare rappresenta l'alter ego della borsa. chiunque sa che quando un mercato tira l'altro cala e viceversa. questo per introdurre il fatto che introdurre una alterazione di uno dei due mercati ha evidenti conseguenze sull'altro. Detto questo, una operazione forzosa quale lo stabire un valore determinato per il bene casa metterebbe in crisi il mercato immobiliare, evidentemente per la sproporzione tra il prezzo reale e quello sancito arbitrariamente. Questo tipo di sproporzione, oltre che a mettere in ginocchio uno dei sistemi finanziari più importanti d'Italia, porterebbe ad un calo globale del valore e quindi del reddito, con un conseguente impoverimento generale. D'altra parte lo stesso meccanismo porterebbe inevitabilmente a meccanismi di compravendita in nero, speculazioni e operazioni di prestanome, a meno che non si strutturi un sistema di controllo poliziesco con i suoi evidenti costi che andrebbero a ricadere per la seconda volta sullo stato.

    - in secondo luogo mi domando cosa voglia dire il tetto degli 80000 euro, deciso arbitrariamente, senza alcun criterio, una decisione omologante ed inutile, che non tiene conto di alcuna variabile. Quei soldi potrebbero anche essere tanti per una pensionata sola... inoltre non considerano la posizione geografica, il reddito singolo, la qualità della casa.... boh.

    - inoltre non capisco a cosa preluda la richiesta di intervento statale per l'acquisto diretto di un bene da parte di un privato. Perchè non anche le automobili allora? magari costruite dalla fiat o da una fabbrica nazionalizzata?
    e perchè non i vestiti, o l'energia, o i trasporti?

  2. #2
    Nemico del *****
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    Predefinito riporto...

    Citazione Originariamente Scritto da petronius Visualizza Messaggio
    Aggiungo la constatazione che l'Italia è una paese con una forte vocazione abitativa, ovvero a cui piace investire nel mattone. Credo che questo derivi da una concezione tradizionale e cristiana della vita, che vede la famiglia centrale nella vita dell'uomo, a differenza degli anglosassoni ad esempio. Per loro i vincoli familiari sono solitamente molto più blandi. Secondariamente perchè siamo un paese fondamentalmente di "poveri", ovvero di gente che tende a risparmiare, avversa al rischio, che puntualmente quando alza la testa viene inculata dal proprio paese. Questo ha determinato che l'Italia sia il paese con il maggior numero di proprietari di casa, al Nord circa l'85% della popolazione, al Sud credo sia intorno al 70%. Fare una battaglia così, oltre ai problemi "formali" dell'idea stessa che hai evidenziato perfettamente tu, mi sembra un po' di retroguardia o comunque non di primario interesse per il popolo.
    aggiungo quanto detto da Petronius in altro 3d.

  3. #3
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    primo il mutuo sociale si basa su un concetto che è quello di considerare l'immobile non come un bene che si può comprare o vendere, ma come un bene fondamentale per le persone è da qui che parte il concetto del mutuo sociale, la gran parte dei cosi detti investitori, in realtà fanno soldi con la speculazione abbateere questo tipo di mercato significa abbatere un grumo di potere consolidato nel nostro paese, la mggiornaza delgi iatlaini poi non sono proprietari di una casa ma hanno un mutuo sulla casa, la cosa è palesemente diversa, l'urgenza abiatativa di cui si parla pochissimo e male sui giornali e nelle telvisioni è una realtà pressochè drammatica in ogni parte del paese perchè devo pagare un muto a tassi usurai o ad affitti impossibili se con una piccola parte delle entarte della famiglia posso diventare proprietario in diversi anni del psoto dove abito perchè non riqualificare gli edifici abbandonati, con questo sistema il muto sociale è talemnte rivoluzionario come idea che non solo uccide speculatori e affamtori ma da la possibilità alle famiglie italaine di poter avere un tetto sulla testa, gli inetrmediari come tecno casa o gabetti inoltre non creano certo psoti di lavoro sicuri o duraturi.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da V. Profondo Visualizza Messaggio
    espongo alcune obiezioni semplici e fondamentali al progetto mutuo sociale, sperando in una risposta a tema.

    - innanzi tutto a livello di funzionamento globale dell'economia, il mercato immobiiare rappresenta l'alter ego della borsa. chiunque sa che quando un mercato tira l'altro cala e viceversa. questo per introdurre il fatto che introdurre una alterazione di uno dei due mercati ha evidenti conseguenze sull'altro. Detto questo, una operazione forzosa quale lo stabire un valore determinato per il bene casa metterebbe in crisi il mercato immobiliare,
    è quello che ci si auspica: la crisi del mercato immobiliare.
    evidentemente per la sproporzione tra il prezzo reale e quello sancito arbitrariamente. Questo tipo di sproporzione, oltre che a mettere in ginocchio uno dei sistemi finanziari più importanti d'Italia, porterebbe ad un calo globale del valore e quindi del reddito, con un conseguente impoverimento generale.
    non generale, ma solo degli speculatori.
    chi la abita una casa, e non può comunque permettersene un'altra, visti gli altri costi, ne per se ne per i suoi figli, se la sua di proprietà, vale 100 o 70, cosa cambia?
    cambia e molto per chi su quelle csa ci specula.
    è quello che si vuole
    D'altra parte lo stesso meccanismo porterebbe inevitabilmente a meccanismi di compravendita in nero, speculazioni e operazioni di prestanome, a meno che non si strutturi un sistema di controllo poliziesco con i suoi evidenti costi che andrebbero a ricadere per la seconda volta sullo stato.
    controllo poliziesco?
    come adesso allora......
    - in secondo luogo mi domando cosa voglia dire il tetto degli 80000 euro, deciso arbitrariamente, senza alcun criterio, una decisione omologante ed inutile, che non tiene conto di alcuna variabile. Quei soldi potrebbero anche essere tanti per una pensionata sola... inoltre non considerano la posizione geografica, il reddito singolo, la qualità della casa.... boh.
    80.000 significa che la casa costa, di fabbricazione quella cifra.massimo.
    ti poni degli interrogativi per gli 80.000 di una casa a mutuosociale, che pervede garanzie d'intervento per lesituazioni più critiche, ma non ti poni gli stessi interrogativiper la situazione attuale in cui le cae vengono vendute a 250.000 euro mentre la pensionata prende gli stessi soldi e la posizione geografica, il reddito singolo etc. etc., son gli stessi.
    strano no?

    - inoltre non capisco a cosa preluda la richiesta di intervento statale per l'acquisto diretto di un bene da parte di un privato. Perchè non anche le automobili allora? magari costruite dalla fiat o da una fabbrica nazionalizzata?
    e perchè non i vestiti, o l'energia, o i trasporti?
    perchè la casa è essenziale per la vita e per costruire un futuro ai giovani.
    per tutto il resto ci stiamo lavorando

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da V. Profondo Visualizza Messaggio
    aggiungo quanto detto da Petronius in altro 3d.
    cioè quoti una marea di cazzate?

    l'85% proprietario di una casa?

    o lo è l'ente privato erogante il mutuo?

    finchè non si finisce di pagare ilmutuo, non si è proprietari di un cazzo

    rivedete le statistiche, che quelle riportate sono per gli allocchi

  6. #6
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da analista Visualizza Messaggio
    cioè quoti una marea di cazzate?

    l'85% proprietario di una casa?

    o lo è l'ente privato erogante il mutuo?

    finchè non si finisce di pagare ilmutuo, non si è proprietari di un cazzo

    rivedete le statistiche, che quelle riportate sono per gli allocchi
    Ma sei spastico? La banca eroga un mutuo ovvero un finanziamento, ti presta i soldi per acquistare la casa. La proprietà della casa è tua stupido. Nell'eventualità che tu non possa pagare più le rate del tuo finanziamento la banca procede al pignoramento del bene. Pignora il bene significa che "espropria il bene", ne toglie la proprietà a chi gode del diritto legittimo come compensazione del mancato conguaglio finanziario. Dal momento in cui si firma il contratto con il proprietario si è proprietari legittimi della casa. Il mutuo non ha nulla a che fare con la proprietà della casa è un contratto tra una persona ed un ente privato altresì detto banca. L'85% al Nord Italia, dove la proprietà si stima come ripartizione equanime pro-capite. Significa che se uno ha due case vale solo la prima, la seconda è riconsiderata nel lotto immobiliare globale. Le tue domande da diverso ficcatele nel culo, o in buchi più pertinenti al tuo sesso...

  7. #7
    email non funzionante
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    - innanzi tutto a livello di funzionamento globale dell'economia, il mercato immobiiare rappresenta l'alter ego della borsa. chiunque sa che quando un mercato tira l'altro cala e viceversa. questo per introdurre il fatto che introdurre una alterazione di uno dei due mercati ha evidenti conseguenze sull'altro. Detto questo, una operazione forzosa quale lo stabire un valore determinato per il bene casa metterebbe in crisi il mercato immobiliare, evidentemente per la sproporzione tra il prezzo reale e quello sancito arbitrariamente. Questo tipo di sproporzione, oltre che a mettere in ginocchio uno dei sistemi finanziari più importanti d'Italia, porterebbe ad un calo globale del valore e quindi del reddito, con un conseguente impoverimento generale.
    Il Mutuo Sociale si rivolge a chi è in emergenza abitativa e quindi accetterà case di determinati tot metri quadrati per famiglia, in determinate zone, etc.

    Chi vorrà avere una casa fatta su misura, di metratura diversa, in una data zona piuttosto che in un'altra si potrà sempre rivolgere ( se ne ha i mezzi ) al mercato tradizionale.
    Il Mutuo Sociale NON distruggerà l'attuale mercato immobiliare, toglierà però dal giro chi è in emergenza abitativa.

    D'altra parte lo stesso meccanismo porterebbe inevitabilmente a meccanismi di compravendita in nero, speculazioni e operazioni di prestanome, a meno che non si strutturi un sistema di controllo poliziesco con i suoi evidenti costi che andrebbero a ricadere per la seconda volta sullo stato.
    Dato che per accedere al Mutuo Sociale la condizione è che in famiglia nessuno sia intestataro di un appartamento come si fà a creare dei prestanome ?
    Poi questi prestanome andrebbero inseriti in graduatoria e non avrebbero certo la casa domani.

    Ma anche volendo usare il prestanome ci si ritroverebbe con un bene inerte, la casa acquistata con Mutuo Sociale NON PUO' essere rivenduta nè affittata. Che speculazioni ci possono essere ? Magari il metodo c'è ma non vedo come in tutta onestà.

    L'unica "truffa" è che io, imprenditore, uso una famiglia in affitto come prestanome.
    Quando ho la casa la sub-affitto in nero ad un'altra famiglia.
    Ma mi pare strano che la famiglia in affitto continui a restare senza casa continui a fare da prestanome anche quando avrà diritto a una casa con Mutuo Sociale. Sbaglio ?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da petronius Visualizza Messaggio
    Ma sei spastico? La banca eroga un mutuo ovvero un finanziamento, ti presta i soldi per acquistare la casa. La proprietà della casa è tua stupido. Nell'eventualità che tu non possa pagare più le rate del tuo finanziamento la banca procede al pignoramento del bene. Pignora il bene significa che "espropria il bene", ne toglie la proprietà a chi gode del diritto legittimo come compensazione del mancato conguaglio finanziario. Dal momento in cui si firma il contratto con il proprietario si è proprietari legittimi della casa. Il mutuo non ha nulla a che fare con la proprietà della casa è un contratto tra una persona ed un ente privato altresì detto banca. L'85% al Nord Italia, dove la proprietà si stima come ripartizione equanime pro-capite. Significa che se uno ha due case vale solo la prima, la seconda è riconsiderata nel lotto immobiliare globale. Le tue domande da diverso ficcatele nel culo, o in buchi più pertinenti al tuo sesso...
    il mutuo non ha nulla a che fare con la proprietà della casa?
    ma a garanzia non si iscrive un'ipoteca sull'immobile?

    da bravo su.....torna a giocare con la presa elettrica regazzì.....

  9. #9
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da sparafucile Visualizza Messaggio
    primo il mutuo sociale si basa su un concetto che è quello di considerare l'immobile non come un bene che si può comprare o vendere, ma come un bene fondamentale per le persone è da qui che parte il concetto del mutuo sociale, la gran parte dei cosi detti investitori, in realtà fanno soldi con la speculazione abbateere questo tipo di mercato significa abbatere un grumo di potere consolidato nel nostro paese, la mggiornaza delgi iatlaini poi non sono proprietari di una casa ma hanno un mutuo sulla casa, la cosa è palesemente diversa, l'urgenza abiatativa di cui si parla pochissimo e male sui giornali e nelle telvisioni è una realtà pressochè drammatica in ogni parte del paese perchè devo pagare un muto a tassi usurai o ad affitti impossibili se con una piccola parte delle entarte della famiglia posso diventare proprietario in diversi anni del psoto dove abito perchè non riqualificare gli edifici abbandonati, con questo sistema il muto sociale è talemnte rivoluzionario come idea che non solo uccide speculatori e affamtori ma da la possibilità alle famiglie italaine di poter avere un tetto sulla testa, gli inetrmediari come tecno casa o gabetti inoltre non creano certo psoti di lavoro sicuri o duraturi.
    Vorrei vedere se tu facessi il muratore quando ti roderebbe il culo la costituzione di un monopolio regionale, ergo statale, delle costruzioni. Cerco di spiegarti semplicemente il motivo. Il progetto del Mutuo Sociale, di nobilissimi intenti, su questo non si discute, hai dei metodi attuativi sul piano economico a dir poco paradossali. Se infatti supponi di costruire delle abitazioni ad un costo arbitrario unificato x, cioè i famosi 80mila euro, significa che come monopolio devi compiere una perequazione nel grado di spesa su tutto il territorio. Pensa ai costi fissi che può avere una casa nelle valli dell'alta bergamasca. Camion che fanno tragitti più lunghi, maggiori costi di trasporto dei materiali, trasferte per gli operai che perdono ore per raggiungere il luogo di lavoro etc. Ora, il monopolio ha la proprietà di abbattere i costi fissi agendo come economia di larga scala. Ma è inevitabile che l'abitazione nelle valli bergamasche costi di più di quella nella periferia di Roma. Se dunque il costo della prima è 90.000 euro almeno una casa costruita da te invece che 80.000 euro dovrà essere costata 70.000 euro. Ora la soluzione è diluire la differenza di costo tra molte abitazioni, per cui costruendone 10.000 ad esempio, dovrei sottrarre a ciascuna di esse 1 euro per recuperare il costo della casa bergamasca. Ovviamente la differenza di 1 euro di fatto non è sensibile alla valutazione del reale valore della casa. Dunque il mio bilancio tornerebbe, tutte le case complessivamente sarebbero costate al monopolio 80.000 euro! Che bella soluzione! Il problema tuttavia sorge dopo. Certo la mia stima media dice che tutte le case valgono 80.000 euro, ma se il bergamasco decide di trasferirsi a Cuba per incaprettare negrette e di vendere la sua abitazione essa varrà 90.000 euro come prezzo di stima(ipotizziamo infatti l'assenza del mercato ed una ottimale distribuzione domanda/offerta). Quindi questo bergamasco pagando 80.000 euro come gli altri si ritroverebbe una casa che ne vale 10.000 in più! Ora aggiungici qualche "furbo" e capisci perchè si aprirebbe una voragine speculativa ai danni dello stato a dir poco infinita. L'unica soluzione sarebbe quella di controllare in maniera poliziesca(grazie V. Profondo) chi fa cosa, chi chiede, chi vuole etc. Di fatto senza mai poter appurare la reale buona fede del compratore! Allora si ripiegherebbe certo verso l'unica vera soluzione possibile, essendo lo stato monopolista delle costruzione decide dove costruire. Se tu sei un fottuto contadino bergamasco e vuoi stare in montagna pagherai un costruttore privato(che non esiste) oppure verrai estradato verso più confortevoli sobborghi cittadini costruiti a costo fisso.
    Ma aggiungiamo, in seconda analisi, i danni arrecati dalla monopolizzazione del settore costruttivo. Se vi è un solo interlocutore che costruisce, ed io sono un'azienda di mattoni ad esempio, quale potere potrò esercitare per definire un ottimo nello scambio con il monopolista? Quello mi dice:"io compro a 10 se vuoi è così se non vuoi vado da un altro". Capisci bene che s'ingenererebbe una spirale negativa che porterebbe al ribasso di tutto il settore che in Italia è uno dei motori trainanti. A quel punto il monopolio dovrebbe auto-tutelarsi e quindi sarebbe costretto ad acquisire le aziende del suo ciclo produttivo che gli sono necessarie. Questo si chiama comunismo indotto a mio parere. Può piacere o non piacere, c'è a chi piace, contento lui.

  10. #10
    NeroDiCervello
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    Citazione Originariamente Scritto da V. Profondo Visualizza Messaggio
    espongo alcune obiezioni semplici e fondamentali al progetto mutuo sociale, sperando in una risposta a tema.

    - innanzi tutto a livello di funzionamento globale dell'economia, il mercato immobiiare rappresenta l'alter ego della borsa. chiunque sa che quando un mercato tira l'altro cala e viceversa. questo per introdurre il fatto che introdurre una alterazione di uno dei due mercati ha evidenti conseguenze sull'altro. Detto questo, una operazione forzosa quale lo stabire un valore determinato per il bene casa metterebbe in crisi il mercato immobiliare, evidentemente per la sproporzione tra il prezzo reale e quello sancito arbitrariamente. Questo tipo di sproporzione, oltre che a mettere in ginocchio uno dei sistemi finanziari più importanti d'Italia, porterebbe ad un calo globale del valore e quindi del reddito, con un conseguente impoverimento generale. D'altra parte lo stesso meccanismo porterebbe inevitabilmente a meccanismi di compravendita in nero, speculazioni e operazioni di prestanome, a meno che non si strutturi un sistema di controllo poliziesco con i suoi evidenti costi che andrebbero a ricadere per la seconda volta sullo stato.

    - in secondo luogo mi domando cosa voglia dire il tetto degli 80000 euro, deciso arbitrariamente, senza alcun criterio, una decisione omologante ed inutile, che non tiene conto di alcuna variabile. Quei soldi potrebbero anche essere tanti per una pensionata sola... inoltre non considerano la posizione geografica, il reddito singolo, la qualità della casa.... boh.

    - inoltre non capisco a cosa preluda la richiesta di intervento statale per l'acquisto diretto di un bene da parte di un privato. Perchè non anche le automobili allora? magari costruite dalla fiat o da una fabbrica nazionalizzata?
    e perchè non i vestiti, o l'energia, o i trasporti?
    1) Bisogna innanzitutto intendersi su quale economia discutiamo e se l'economia attuale è quella che vogliamo, da quello che scrivi mi pare di capire che per te economia attuale ed economia "che vorrei" coincidono, per me non è così!
    L'economia di un paese che vede aumentare costantemente il PIL (e quindi la ricchezza) e allo stesso tempo assiste ad un costante degrado sociale, non è la mia economia.
    Detto questo, intervengo nel merito, il Mutuo Sociale non rappresenta una alterazione del Mercato immobiliare, semmai può essere considerato un aggiustamento. Infatti, la proposta mutuo sociale non parla di imporre un prezzo fisso per tutte le case prodotte in italia, ma semplicemente di produrre un certo numero di case e venderle a quel prezzo per consentire a chi non ha i mezzi di entrare nel mercato "normale" di aver ugualmente garantito un diritto che è quello della proprietà della casa.
    E' un pò come il meccanismo delle case popolari, con la differenza che quelle garantivano (quando funzionavano) il diritto alla casa, il Mutuo sociale garantisce il diritto alla proprietà della casa, che è cosa ben diversa.
    (anche le case popolari rappresentavano un meccanismo di aggiustamento del mercato e non mi pare abbiano creato tutti questi problemi di impoverimento generale)

    2) Come viene stabilito il prezzo degli 80 mila euro era ben spiegato nel sito del Mutuo Sociale.

    3) Basta definire quali sono i diritti che uno stato deve garantire, il resto viene da se.

 

 
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