



...Vajont...


Che un vip non ha bisogno di rubare è vero. Che non rubi è ben diverso.
I pochi esemplari di napoletani onesti sono quelli che ho conosciuto e incontrato di persona, da quello che mi voleva vendere il cellulare tarocco pensando che il trucco funzioni ancora a quello che ti invita a pranzo solare ospitale e gentile per tenderti qualche truffa.
Esperienze mie, condivise da molti. Non è un accento diverso a smuovermi.


Quindi io dovrei essere truffato quotidianamente visto che ho a che fare quotidianamente con centinaia di napoletani(e non rispondere che io sarei furbo e scaltro in quanto napoletano a mia volta, perchè non lo sono).
Mi dispiace per le tue esperienze negative,rimane il tuo imbarazzante pregiudizio che umilia la tua intelligenza.E l'affermazione che continui a ribadire"quei pochi napoletani onesti",ripeto,ha lo stesso valore dell'affermazione "quei pochi cittadini del Nord Est che non sono alcolisti cronici"


sei molto furbo e abile a rigirare la frittata,ma tu avevi detto che quell'elenco da me postato non aveva alcun valore,sostenendo che si trattava di napoletani famosi che non hanno bisogno di rubare,adesso invece dici "che non rubi è diverso"mutando il valore delle tue affermazioni..


Wow. Io rigiro la frittata. Mi metti in bocca parole non mie e io rigiro la frittata. Vedi blob, se tu non vieni quotidianamente fregato non è un problema mio, io ho riscontrato nella media napoletana la tendenza a non dir mai quel che si pensa di persona. Meglio esser solari e fare i simpaticoni con tutti.
Di sicuro se tu visiti un bar di periferia del nordest potrebbe venirti da dire quel che han detto e dicono tanti tuoi concittadini.
Darmi del razzista? Beh non faccio una piega sapendo che non sono uno che ama usare toni rassicuranti.
Certo darmi del classista quando ho fatto tutti i lavori più duri e sottopagati da quando avevo sedici anni......libero.
Vedi i milanesi sono dipinti da decenni come degli spocchiosi arricchiti e arroganti e nessuno di loro si straccia le vesti, cosa che accade se si tocca i napoletani.
Il pregiudizio o luogo comune è semplicemente un'esasperazione di una media di difetti grandi o piccoli che investe tot categoria di persone. Non è nè una regola nè un'invenzione.




A me dei toni rassicuranti non frega un emerito cazzo.Saviano non usa toni rassicuranti quando descrive la situazione della camorra o di Scampia,però a Saviano non verrebbe mai in mente di descrivere la maggioranza dei napoletani come delinquenti,ladri e truffatori,semplicemente perchè sarebbe una grande stronzata e falsità.
A me non verrebbe mai in mente di (pre)giudicare un milanese alla stregua di quanto tu hai detto,prima lo conosco e poi lo giudico,senza emettere giudizi sommari su 4 milioni di persone(quanti sono gli abitanti di Milano?).
Bravo,il luogo comune è una stupida esasperazione,che ha un fondo di verità esagerato a mille.In tal modo non si fa altro per l'appunto che distorcere la realtà,e in genere lo si fa per una finalità odiosa,offensiva,denigratoria,irrazionale,incivile ,discriminatoria,che crea solo barriere tra le persone e gli esseri umani in base allo stupido dato del luogo di nascita.


Il libro "Gomorra" l'ho letto.
E mi pare che Saviano faccia una cosa che tu non fai: l'autocritica.
Quando i tuoi concittadini dipingono i miei in certi modi prima rifletto sui perchè e poi eventualmente rispondo. Senza per questo mai gridare al pregiudizio, me ne frego che ci sia o meno.
Perchè di camorristi effettivi ce ne sono dai 6000 ai 10000 su milioni e milioni di persone? Eppure spadroneggiano.
E allora la colpa è dello stato o di quelle madri che urlano e fanno sceneggiate nei tg che lo stato non c'è salvo picchiarne i funzionari quando svolgono il loro dovere? Dovevano arrivare i cinesi a denunciare sui tg le richieste di pizzo e dire che si rifiutano categoricamente di pagare? (Bello smacco sia per i camorristi sia per quei napoletani che dicono "eeeh ma la camorra ci stà dappertutto, i primi camorristi sono politici").
Autocritica e su le maniche. Altrimenti non cambierà un cazzo.


A te pare male invece.Io Saviano lo conosco di persona,perchè abbiamo fatto entrambi parte dell'associazione Contracamorra,io ne faccio ancora parte,lui è costretto a vivere un po' più in disparte.Anche Saviano odia i luoghi comuni su Napoli,in un'intervista lo diceva chiaramente,e nel suo libro dimostra come il malaffare sia esteso non solo certo al territorio napoletano.Dimostra le criticità di Napoli per un fine cronachistico e di impegno civile,non certo per uno scopo denigratorio e insulso.