Quale patria, la mia o la tua?


Quale patria, la mia o la tua?


non fa molta differenza, entrambi siamo stati invasi da Spagnoli, Francesi, Austriaci e Piemontesi...
Di differenza c'e giusto che il Ducato Longobardo di Benevento e' durato un po' piu' a lungo di quello di Milano, e che Napoli non ha mai fatto la guerra a Caserta come Mliano la fece a Pavia...
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E quindi? Guarda che io non ho mai considerato la storia di un popolo migliore o peggiore, tantomeno la sua cultura e il suo modo di vivere. Ognuno a casa sua si comporti come meglio ritiene e valorizzi il proprio patrimonio.
P.S. l'Insubria ha circa 800 anni di indipendenza sulle spalle... e scusa se è poco.








Condivido una buona parte. Spiegandomi ancor meglio, io penso che se tu risiedi qui, lavori onestamente qui, contribuisci alla crescita ed alla vita di questa terra, hai tutto il diritto di sentirti parimenti a chi si comporta nello stesso modo ed è autoctono. Fuori discussione. Il problema nasce quando c'è un'invasione forzata ed abnorme (come numero rispetto alla popolazione residente) e soprattutto non richiesta, specie di gente con un bagaglio umano differente o, peggio, in antitesi.


forzata? E da chi?
L'emigrazione meridionale ha pompato il boom del Nord nel dopoguerra, cosi' come l'immigrazione extra comunitaria sta sostenendo l'attuale crescita del paese. Il nord e' virtualmente in piena occupazione, e c'e' bisogno di gente per sostenere le aziende.
bagaglio umano differente? che cazzo significa? in antitesi, a cosa? ai deliri di Borghezio e Gentilini?
In Italia ci sono le leggi, se le rispetti sei un buon cittadino, altrimenti un criminale.


Un mio bisnonno era emigrato verso l'Algeria. Veniva da Ischia. Tutta la famiglia di questo ramo specifica sempre di provenire da Ischia e non da Napoli. Non ho mai capito la differenza e perché si consideravano in qualche modo "superiori".![]()
C'è qualcuno di Ischia che mi sa indicare la presunta "differenza"?
Minou


C'è bisogno di gente? Ma davvero credi a questa barzelletta? Gli stranieri servono solo a chi li può pagare meno di quanto dovrebbe pagare un italiano, ma siccome le redini di questo farsesco staterello le tirano le lobbies che hanno in mano l'economia, è ovvio che le sparate propagandistiche continueranno a ripetere "serve altra gente", oppure "gli italiani quei lavori non li vogliono più fare"... riderò alla grande, per non piangere, quando la massa senza arte nè parte che oggi, pur di mangiare, si adegua a guadagnare 3 €/h chiederà - giustamente - un trattamento dignitoso, come si farebbe con qualsiasi italiano. E a quel punto sai cosa succederà? Che si ripeterà il ritornello "serve altra gente"... e via di urbanizzazione, fino a quando non ci sarà più nulla da cementificare, non ci saranno più risorse da sfruttare, e forse solo allora ci accorgeremo di essere andati molto oltre il punto di non ritorno.
Borghezio e Gentilini, come ti ho già evidenziato, non rispecchiano granchè le mie idee... anzi, ancora meno.