Mi fa un pò innervosire anche solo leggere questo forum. Ma vorrei dirlo e non mi stancherò mai: lasciate perdere! Non sapete che è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista? Dal 1952 le norme attuative prevedono il crimine di "apologia del fascismo". La legge del 1952, prevede la diffusione a mezzo stampa (oggi Internet) come aggravante.
Certo, non è ancora perseguitato il Partito Fascista Repubblicano (sic!) che si richiama apertamente alla cosiddetta repubblica di Salò di Benito Mussolini.
Parlo a quelli che sono ancora in tempo: ciò che definisce il fascismo è l'ossessione. I fascisti nella loro massima espressione concettuale possono essere ricondotti a una ossessione fondamentale: l'ossessione
dell'identità, l'ossessione dell'appartenenza, dell'origine, della
riconoscibilità. E quindi la rigidità, il rifiuto del diverso, della
tenerezza, del femminile, dell'ironia e del gioco.
Questa ossessione cresce perché il nostro tempo è il anche tempo della
contaminazione vivificante, del meticciamento, della transcultura, della
deterritorializzazione che produce scollamento e disorientamento. Credono all'origine....
Soltanto l'origine fa fede dell'appartenenza e come sappiamo l'origine è
un'illusione, una leggenda, un'attribuzione più o meno condivisa ma
infondata. Tutti proveniamo da una storia di incroci e contaminazioni.
Quanto più perturbato appare il campo dell'origine, dell'identificabilità,
tanto più acuto diventa il bisogno di identificare, fino a diventare
un'ossessione. Questa è la reazione dei fascismi, a questo reagiscono con
violenza e disprezzo.
La malattia che si chiama fascismo è la modalità di estrinsecare e gestire
con aggressività la paura di un mondo che sta mutando e che i fascisti non
sanno leggere.
La nostra società cambia...dobbiamo andare avanti, non indietro. Bisogna cambiare...se la scienza per paura del nuovo si fosse arrestata saremo ancora cavernicoli.





