affari.it
Scontri nella chinatown milanese di via Paolo Sarpi: i cinesi aggrediscono la polizia locale
Giovedí 12.04.2007 14:00
Cinesi contro agenti della Polizia locale di Milano. E' guerriglia nelle strade. Una vera e propria rivolta nella Chinatown meneghina. A scatenare la rabbia dei cinesi è stato un controllo che una pattuglia di quattro vigili stava facendo in via Niccolini nei confronti di una donna con un bambino, con l'auto ferma in doppia fila.
LA RIBELLIONE - Questa la ricostruzione della famiglia Zhang, assistita dall'avvocato Guido Ceserani. La famiglia cinese ha due negozi, uno di abbigliamento (gestito dal nonno capofamiglia) e uno di borse (gestito dal genero). Proprio davanti a quest'ultimo Yang, il genero, aveva parcheggiato la sua auto, una Volkswagen per scaricare uno scatolone di merce.
Proprio in quel momento arrivava un'automobile della Polizia Locale con due vigilesse a bordo. Le due agenti scendono, si avvicinano all'uomo e gli chiedono conto di quello scatolone che stava scaricando. Secondo una norma, infatti, non è consentito trasportare la merce con l'auto privata ma solo con i camioncini. Yang si giustifica, ma le vigilesse sono inflessibili e gli infliggono una sanzione amministrativa. Poi, però, fanno notare che per quel tipo di violazione c'è anche il ritiro del libretto di circolazione per due mesi. Quindi, in pratica, niente auto per 60 giorni.
Yang protesta, fa presente che non può lavorare senza la sua vettura. Intanto dal negozio si affaccia la moglie, con in braccio la sua bambina di tre anni. Sui marciapiedi iniziano a fermarsi i primi curiosi. "Va bene la multa, ma lasciateci l'auto", avrebbe detto la donna. I toni iniziano ad alzarsi e le due vigilisse chiamano in rinforzo prima altri due agenti, poi altri quattro.
I poliziotti chiedono alla signora Yang i suoi documenti di identità. La discussione si fa accesa e allora gli agenti decidono di portare la donna e la bambina in commissariato. La piccola però si mette a piangere. Di fronte alle lacrime della bimba la folla che si è radunata si fa avanti, per difenderla. Gli agenti tirano fuori i manganelli e cercano di tenere la gente a distanza. Inizia il parapiglia, nel quale - sempre secondo la famiglia - il marito prende un colpo in testa con il calcio di una pistola che gli provoca una vistosa ecchimosi.
Anche la donna e la bambina vengono colpite, secondo le prime informazioni. Vengono portate in commissariate e trattenute per alcune ore. Solo dopo si recano al Fatebenefratelli.
LE CARICHE - Ci sono state anche cariche della polizia in via Niccolini dopo che gruppi di cinesi hanno ostacolato il passagggio a due auto della polizia locale. Un'altra vettura è stata ribaltata. La tensione si è stemperata solo dopo oltre un'ora di battaglia per le strade e diverse cariche degli agenti. A terra sono rimasti cocci di bottiglia e cestini divelti.
"Noi siamo qui per lavorare. Non siamo mafiosi, non uccidiamo nessuno, lavoriamo e basta pagando le tasse. Lei mi deve spiegare perche' tutti i giorni i vigili mi fanno una multa - ha detto inferocita Ling Xiu, una cinese residente in via Paolo Sarpi - Perche' i cinesi pagano il 740, l'Iva, la Camera di Commercio e ogni giorno ci fanno una multa? - prosegue la donna, che ha un negozio di abbigliamento con cui mantiene tutta la famiglia, secondo quanto racconta -. Glielo dico io perche', perche' la polizia vuole il male dei cinesi. Infatti gli italiani possono lavorare, ma a noi lo impediscono. E adesso mi hanno chiuso il negozio, come faccio a dare da mangiare ai miei figli? A pagare l'affitto di casa?".
I FERITI - Alcune centinaia di residenti cinesi hanno dato vita ad un corteo. Alcuni ragazzi hanno distribuito delle bandiere cinesi mentre altri hanno suonato delle trombe. La coda del corteo e' stata presidiata da una decina di agenti del reparto mobile di Milano. I residenti hanno issato alla testa del corteo uno striscione rosso a scritte nere che recita: 'violenze, abusi sulla comunita' cinese'. A presidiare i manifestanti si sono posizionati una quarantina di poliziotti posizionati in testa e in coda al corteo. Intanto la donna rimasta ferita questa mattina dopo il diverbio col vigile urbano e' stata portata all'opedale Fatebenefratelli con un trauma cranico non grave.
Sono sette, secondo quanto riferiscono i medici del 118, gli agenti contusi durante gli scontri avvenuti questa mattina in via Paolo Sarpi a Milano. Quattro di loro sono poliziotti, due sono agenti della Polizia locale. Un vigile ha riportato la frattura di una mano.
![]()




Rispondi Citando

questo non è esattamente quello che mi aspettavo da lui......
