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"Verseremo le plusvalenze
a Coopservice"
Gli amministratori di Coopservice hanno deciso di versare alla cooperativa le plusvalenze realizzate attraverso la società lussemburghese First Service Holding. Lo ha detto oggi a Telereggio il presidente Pierluigi Rinaldini, dopo che ieri sera TG Reggio aveva sollevato il caso della cessione di un pacchetto di azioni pari al 40 per cento di Servizi Italia da Coopservice alla società lussemburghese. Il pacchetto, venduto per meno di 6 milioni, ha permesso alla società con sede in Lussemburgo di incassare 42 milioni di euro, 13 dei quali versati dalla stessa cooperativa. Il fatto è che tra gli azionisti di questa società del Granducato ci sono amministratori e soci di Coopservice.
Oggi Legacoop ha diffuso una nota sulla riunione della direzione provinciale che si è tenuta ieri pomeriggio. La direzione di Legacoop all'unanimità aveva espresso preoccupazione per gli effetti dell'operazione e perplessità sulle conseguenze che una tale commistione avrebbe potuto avere rispetto ai principi cooperativi. La riunione di ieri si era conclusa con l'invito ai vertici di Coopservice a riportare l'operazione nell'ambito del rapporto mutualistico.
E ora proviamo ad approfondire questa vicenda attraverso le tappe della storia di First Service. Per ricostruire questa vicenda bisogna partire dal 22 dicembre 2004. Quel giorno, in Lussemburgo, viene costituita la First Service Holding. La sede della società viene fissata in Rue de l'Eau 18. I consiglieri di amministrazione sono 6. Ci sono quattro professionisti lussemburghesi. C'è un commercialista milanese con studio a Lugano, Guido Maria Pedone, che risulta amministratore in una quindicina di società nel Canton Ticino. E c'è un commercialista reggiano, Fabio Mazzali. A versare il capitale sociale di 31 mila euro è la Fiduciaria Felsinea di Bologna.
E' la stessa fiduciaria che due mesi dopo, il 7 febbraio 2005, con mandato n. 178 conferitole dalla Fondazione Manodori, acquista da Coopservice il 40 per cento di Servizi Italia per 5,5 milioni di euro. Passano altri dieci mesi e il 28 dicembre 2005, in Lussemburgo, l'assemblea straordinaria degli azionisti di First Service aumenta il capitale sociale di 600 mila euro. Strumento: l'emissione di nuove azioni che vengono sottoscritte dalla Fiduciaria Felsinea 'in virtù di contratti fiduciari'. Fra questi contratti, ci sono quelli che portano la firma degli amministratori di vertice di Coopservice, Pierluigi Rinaldini e Barbara Piccirilli, e di altri consiglieri di amministrazione, che diventano così azionisti della società lussemburghese. Come loro, circa 300 fra soci ed ex soci della cooperativa e dipendenti di aziende controllate da Coopservice. Ma anche Pedone, il commercialista milanese con studio a Lugano, titolare della quota più rilevante intestata a una persona fisica.
Poi, in rapida sequenza, le tappe successive. Il 4 settembre 2006 Coopservice ricompra il 40 per cento di Servizi Italia dalla Manodori e lo gira alla società lussemburghese per 5,7 milioni di euro. First Service paga grazie a un finanziamento bancario concesso da Unicredit in cambio della garanzia sul 40 per cento di Servizi Italia. Il 6 novembre 2006, Coopservice si impegna a riacquistarne il 12,5 per cento, pagandolo al prezzo di collocamento in Borsa. Prezzo che sarà poi fissato in 8,5 euro, per un controvalore di oltre 13 milioni. Altri 29 milioni di euro First Service li incassa collocando il restante 27,5 per cento in Borsa a fine marzo. Il cerchio si chiude e la First Service si porta in Lussemburgo 42 milioni di euro.
Gabriele Franzini




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