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Discussione: Siamo in ... tonti

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    oliver reed rip
    Bravo...!
    Ma in effetti non e' altri che il figlio di mia zia (la sorella di Anticlea).
    Non ha mai voluto studiare...
    E' scappato in Egitto che era ancora ragazzo e ha cominciato a comprare e vendere schiavi...!
    L'ha fatta disperare quella poveretta!!!

  2. #22
    a.k.a. tolomeo
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    Citazione Originariamente Scritto da odysseus Visualizza Messaggio
    Bravo...!
    Ma in effetti non e' altri che il figlio di mia zia (la sorella di Anticlea).
    Non ha mai voluto studiare...
    E' scappato in Egitto che era ancora ragazzo e ha cominciato a comprare e vendere schiavi...!
    L'ha fatta disperare quella poveretta!!!


    (per questo sei così furbo: sangue ermetiale )






    ma come Urbain Grandier è stato grande.
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    (per questo sei così furbo: sangue ermetiale )






    ma come Urbain Grandier è stato grande.
    "O di Laerte egregia Prole, sagace Odysseus..."


    Urbanus Granderius l'ho incontrato tre settimane fa nell'oltretomba. Me l'ha presentato Tiresia, il Tebano! Non aveva una bella cera...
    Mi chiese se potevo procurargli un'Orsolina...

  4. #24
    Preferirei di no...
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    A chi volesse sapere perchè i quotidiani italiani vendono tante copie quante nel 1934, una risposta più che attendibile è giunta ieri dagli stessi quotidiani.

    Tutti titolavano, nelle pagine dedicate ai postumi del sequestro Mastrogiacomo, sul "nuovo allarme" dei servizi segreti sul "rischio attentati" per l'Italia e per le nostre truppe in missione nel Medio Oriente.
    In Italia
    (avvertono i servizi)
    si sono registrati "130 tentativi di attentato in sei mesi".
    Visto che fortunatamente nemmeno uno su 130 è andato a buon fine, vuol dire che la situazione non è così catastrofica, ma lasciamo perdere.
    Quanto ai rischi per le nostre truppe, non c'era bisogno dei servizi segreti per supporli: salvo pensare che i nostri soldati siano partiti per una scampagnata di Pasquetta.
    Il dato interessante è che, a leggere bene gli allarmati e allarmanti articoli, il rapporto dei nostri servizi si riferisce al secondo semestre (luglio-dicembre) 2006.
    Cioè è vecchio di quattro mesi.
    Col sequestro Mastrogiacomo e tutto quel che ne è seguito, non c'entra nulla.

    Ma andiamo avanti.
    Sulla prima pagina di Libero, sotto il consueto titolo "Son tonti o ci fanno?"
    (un sempreverde: è buono per la legge finanziaria e il festival di Sanremo, per l’aviaria e il delitto di Cogne)
    si dà conto del ricorso del governo Prodi alla Consulta contro il processo per il sequestro di Abu Omar.
    Il ricorso nel quale l'Avvocatura dello Stato, per conto dell'esecutivo, dipinge i magistrati di Milano come delinquenti e gli spioni che hanno sequestrato un cittadino egiziano per mandarlo a torturare nel suo paese come dame della carità.
    Sommario:
    "Il governo smonta il processo dei giudici ai nostri 007".
    Didascalia:
    "L'Avvocatura dello Stato ha stabilito che l'inchiesta dei giudici sul presunto (sic) sequestro di Abu Omar ha provocato un danno sensibile all’Italia…".
    Ai giureconsulti di Libero forse sfugge che, non essendo ancora l'Italia
    (almeno formalmente)
    lo Stato libero di Bananas, i governi non hanno il potere di "smontare" alcun processo né l'Avvocatura dello Stato di "stabilire" una bella cippa.
    I processi li fanno i giudici, non i ministri e nemmeno gli avvocati.

    Ma il bello deve ancora venire, perché sotto il titolone:
    "Son tonti o ci fanno?"
    (si spera senz'alcuna allusione ai tonti)
    campeggia il faccione di Farina, alias Betulla.
    (il vicedirettore del giornale infeltrito che è stato appena espulso dall'Ordine dei giornalisti perché prendeva soldi dal Sismi per spiare i magistrati antiterrorismo e per rifilare balle su balle ai suoi lettori, e che ha patteggiato 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar)
    "Chi lo riabilita?", chiede Littorio Feltri.
    Bella domanda.
    Ma andrebbe posta a Farina.
    Se il sequestro è "presunto"
    (il fellone potrebbe essersi rapito e torturato da solo,per incastrare Betulla)
    che gli è saltato in mente di patteggiare 6 mesi di galera?
    Vogliamo forse insinuare che era innocente e non se n'era accorto?
    E perché nessuno in redazione l'ha avvertito in tempo, prima che patteggiasse?
    Son tonti o ci fanno?

    C'è poi il caso Potenza.
    L'altroieri la Mastella
    (e Dio solo sa quanto dev'essergli costato)
    ha dovuto ammettere alla Camera che le intercettazioni chieste dal pm Woodcock e disposte dal gip Iannuzzi erano perfettamente legittime e regolari:
    "disposte con provvedimento motivato dal gip a seguito di richiesta motivata del pm".
    Una bella scoperta, che spazza via due anni di fesserie giuridiche e polemiche inutili.
    I deputati Buemi e Piazza dello Sdi
    (che pretendevano di trascinare i magistrati dinanzi alla Corte dei conti)
    han dovuto ritirarsi con la coda fra le gambe.
    Ma non senza protestare per "lastratta formalità" della risposta
    (che sarà mai il codice penale, per due socialisti)
    e accusare Woodcock di "mancanza di economicità" per le "troppe intercettazioni a cui non fa riscontro un risultato adeguato".
    I due pretendono che, quando un pm dispone un'intercettazione, abbia già la certezza matematica che gli intercettandi verranno condannati in Cassazione.

    Non sanno che le indagini
    (e dunque le intercettazioni)
    si fanno per vedere se uno è colpevole o innocente.
    (se si sapesse già che è colpevole, non ci sarebbe bisogno di intercettarlo)

    Devono aver studiato diritto alla scuola di Feltri e Betulla.
    Non discuto la tua critica (che mi sembra ben argomentata) all'articolo, però partendo dal trhead (si dice così, no?) hai preso un granchio, perchè Libero è l'unico giornale in vertiginosa ascesa di vendite (vedi dati l'Espresso), rispetto allo scorso anno è aumentato di copie in modo impressionante (+ 100% o giù di lì). Quindi sei andato fuori tema. Se invece si vuol parlare della crisi dei giornali io dico che la forza di Libero è quella di essere rozzo, volgare e superficiale per scelta. Feltri ha progettato a tavolino un prodotto destinato a un target ben definito, un po' come credo facciano gli editori di Novella 2000, Chi, Eva 3000 e porcheria discorrendo. Anche quando vellica tanto le chiappette del Cavaliere, non credo che Feltri lo faccia per mero servilismo, ma perchè gran parte dei suoi lettori stravede per il Silvio. Non sarà pedagogico, ma sicuramente è molto pragmatico e non dimentichiamoci che un giornale è prima di tutto un'azienda (poco poetico ma realistico). Quando si parla di giornali facciamo sempre molta teoria, perchè credo che ognuno abbia in testa il "suo" giornale, mentre la pratica è fatta da una clientela media che è quella che è, che guarda il Grande Fratello, la De Filippi, le isole e le mone venture varie, che sogna per i figli un futuro da Veline o da Calciatori... probabilmente anche perchè dopo una giornata di lavoro del menga le persone per svagarsi cercano panorami defatiganti. La stampa italiana, che si piange tanto addosso, invece è troppo aristocratica, troppo elitaria, se vogliono vendere scendano da cavallo e inizino a pedalare...

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da ervesto Visualizza Messaggio
    Non discuto la tua critica (che mi sembra ben argomentata) all'articolo, però partendo dal trhead (si dice così, no?) hai preso un granchio, perchè Libero è l'unico giornale in vertiginosa ascesa di vendite (vedi dati l'Espresso), rispetto allo scorso anno è aumentato di copie in modo impressionante (+ 100% o giù di lì).
    E questo cosa significa?
    Vende per lo stesso motivo per cui vendono i libri di barzellette; per lo stesso motivo per cui sono pieni i McDonalds; per lo stesso motivo per cui i film di Vanzina fanno "cassetta"; per lo stesso motivo, infine, per cui Farsa Italia prende il 23%.
    Che è poi lo stesso motivo, come si diceva al topic, per cui le vendite COMPLESSIVE dei giornali in Italia sono ferme a quelle del 1934.
    Quindi sei andato fuori tema.
    Mi pare di no.
    Anche perchè il "tema", volendo, sarebbe un altro.
    Quella delle vendite dei quotidiani era solamente l'incipit.
    Se invece si vuol parlare della crisi dei giornali io dico che la forza di Libero è quella di essere rozzo, volgare e superficiale per scelta.
    Infatti, come scrivo sopra, ha il suo "bel" pubblico affezionato.
    Che, evidentemente, si riconosce nell'impostazione del giornale.

    Feltri ha progettato a tavolino un prodotto destinato a un target ben definito, un po' come credo facciano gli editori di Novella 2000, Chi, Eva 3000 e porcheria discorrendo. Anche quando vellica tanto le chiappette del Cavaliere, non credo che Feltri lo faccia per mero servilismo, ma perchè gran parte dei suoi lettori stravede per il Silvio.
    E quindi è servile nei confronti dei suoi lettori.
    Dov'è la differenza?
    Non sarà pedagogico, ma sicuramente è molto pragmatico e non dimentichiamoci che un giornale è prima di tutto un'azienda (poco poetico ma realistico).
    Molto realistico MA desolante.
    Quando si parla di giornali facciamo sempre molta teoria, perchè credo che ognuno abbia in testa il "suo" giornale, mentre la pratica è fatta da una clientela media che è quella che è, che guarda il Grande Fratello, la De Filippi, le isole e le mone venture varie, che sogna per i figli un futuro da Veline o da Calciatori... probabilmente anche perchè dopo una giornata di lavoro del menga le persone per svagarsi cercano panorami defatiganti.
    Io ho in testa come dovrebbe essere l'informazione: che è un concetto democratico.
    I quotidiani sono solamente uno degli strumenti per esercitarla.
    La stampa italiana, che si piange tanto addosso, invece è troppo aristocratica, troppo elitaria, se vogliono vendere scendano da cavallo e inizino a pedalare...
    Che inizino ad INFORMARE, piuttosto.
    Il topic tratta, appunto, di preclari esempi di disinformazione.
    Che poi sarebbe l'aspetto editoriale che, "per scelta" (e in tutta evidenza), s'è dato Libero.
    Ma ti sei dimenticato di scriverlo.

  6. #26
    Preferirei di no...
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    E questo cosa significa?
    Vende per lo stesso motivo per cui vendono i libri di barzellette; per lo stesso motivo per cui sono pieni i McDonalds; per lo stesso motivo per cui i film di Vanzina fanno "cassetta"; per lo stesso motivo, infine, per cui Farsa Italia prende il 23%.
    Che è poi lo stesso motivo, come si diceva al topic, per cui le vendite COMPLESSIVE dei giornali in Italia sono ferme a quelle del 1934.

    Mi pare di no.
    Anche perchè il "tema", volendo, sarebbe un altro.
    Quella delle vendite dei quotidiani era solamente l'incipit.

    Infatti, come scrivo sopra, ha il suo "bel" pubblico affezionato.
    Che, evidentemente, si riconosce nell'impostazione del giornale.


    E quindi è servile nei confronti dei suoi lettori.
    Dov'è la differenza?

    Molto realistico MA desolante.

    Io ho in testa come dovrebbe essere l'informazione: che è un concetto democratico.
    I quotidiani sono solamente uno degli strumenti per esercitarla.

    Che inizino ad INFORMARE, piuttosto.
    Il topic tratta, appunto, di preclari esempi di disinformazione.
    Che poi sarebbe l'aspetto editoriale che, "per scelta" (e in tutta evidenza), s'è dato Libero.
    Ma ti sei dimenticato di scriverlo.
    Non mi sono dimenticato di scriverlo perchè non mi interessa fare a gara tra chi disinforma di più tra i giornali di destra e di sinistra (l'Unità di Furio "Fiat" Colombo era un rutilante esempio che potrei adoperare per sostenere la parte politica per cui abitualmente voto e milito, la Lega). Volevo solo entrare nel merito delle vendite dei giornali in precipitoso calo. Per il resto ti lascio alle tue convinzioni che rispetto anche se trovo piuttosto radicali: io sono un individualista che dà più importanza alla FORMAZIONE, che all'INformazione, credo cioè che gli attrezzi per "difendersi" e interpretare la realtà ce li dobbiamo costruire da noi, giorno per giorno, con fatica, intelligenza, esperienza, dolorosa perdita di "ingenuità" e, perchè no?, anche una spolverata di cultura. Dalla società nei suoi aspetti complessivi mi aspetto ben poco: la società è una gabbia, una trappola necessaria per imbrigliare la potenzialmente devastante energia di quello che Nietzche chiamava "uomo dionisiaco". Quello che posso ottenere lo trovo solamente attraverso la "contrattazione" individuale, senz'altro molto più gratificante e ricca di affetti e sfumature. Pardon, adesso sono io che sono andato fuori tema, alla prossima...

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da ervesto Visualizza Messaggio
    Non mi sono dimenticato di scriverlo perchè non mi interessa fare a gara tra chi disinforma di più tra i giornali di destra e di sinistra (l'Unità di Furio "Fiat" Colombo era un rutilante esempio che potrei adoperare per sostenere la parte politica per cui abitualmente voto e milito, la Lega).
    Non è affatto una "gara": se non tra te e quelli che cercano d'intortarti.
    Ma, se proprio si deve fare un distinguo (tagliato con l'accetta) tra chi informa e chi disinforma; la prima DOVEROSA scrematura da fare è quella tra i quotidiani che (come metodo o, meglio, "mandato") riportano balle e quelli che invece no.
    E questo va verificato PRIMA di leggere, poi, le "opinioni": sulle quali si può essere o NON essere d'accordo.
    Infatti: il mio "modus" è quello di riportare FATTI (preventivamente VERIFICATI) e, poi, aggiungerci le mie opinioni.
    M sembra evidente che discutere sulla base di BALLE è del tutto inutile e/o capzioso: in quanto esclusivamente "utile" a coloro che le balle propalano.
    Volevo solo entrare nel merito delle vendite dei giornali in precipitoso calo. Per il resto ti lascio alle tue convinzioni che rispetto anche se trovo piuttosto radicali: io sono un individualista che dà più importanza alla FORMAZIONE, che all'INformazione, credo cioè che gli attrezzi per "difendersi" e interpretare la realtà ce li dobbiamo costruire da noi, giorno per giorno, con fatica, intelligenza, esperienza, dolorosa perdita di "ingenuità" e, perchè no?, anche una spolverata di cultura.
    Non vedo la differenza con quello che sostengo io.
    Dalla società nei suoi aspetti complessivi mi aspetto ben poco: la società è una gabbia, una trappola necessaria per imbrigliare la potenzialmente devastante energia di quello che Nietzche chiamava "uomo dionisiaco". Quello che posso ottenere lo trovo solamente attraverso la "contrattazione" individuale, senz'altro molto più gratificante e ricca di affetti e sfumature. Pardon, adesso sono io che sono andato fuori tema, alla prossima...
    Tutto giusto.
    Peccato che le tue "contrattazioni individuali", in QUESTA società fondata sui reality, sui McDonalds, sul controllo della disinformazione da parte di chi ha TUTTO l'interesse a disinformare, sui lettori di giornali "rozzi e beceri", sul culto della personalità e quant'altro; tu sia COSTRETTO a farle con QUESTI tuoi concittadini.
    Che, per induzione mediatica, se ne stracicciano di quelli che tu consideri (condiviso) valori fondanti.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Boh... ogni tanto mi chiedo che senso abbia (ancora) leggersi il giornale...
    Bisognerebbe chiederselo, più spesso, anche per la televisione; amico Azy.

    Infatti, c'è questo programma di Gigi Moncalvo, "Confronti", che non si capisce bene che cosa sia.
    L'altra sera (in riferimento al topic) sembrava solo un mezzo per consentire a Renato Farina Doppio Zero (alias Betulla), ovviamente di Libero, di difendersi; accusando l'ordine del giornalisti anzitutto di esistere e poi di averlo radiato.

    Ma che senso ha, mi chiedo, il rifiutare di essere cacciati da un organismo in cui non si vuole stare?
    Betulla, poi, ha tirato in ballo i figli: e questo non si fa, perché i figli ce li hanno anche gli altri.
    In più, ha evocato la quarta guerra mondiale (da lui certificata), che lo avrebbe costretto a sfoderare la penna in difesa della patria.
    E questa storia della guerra ricorda tanto Nando Meniconi, il personaggio interpretato da Sordi nel film "Un giorno in pretura".
    Anche lui teneva famiglia e, davanti al Giudice, si giustificava con l'indimenticabile frase:
    "A me m'ha rovinato 'a guéra".

    Mentre la guerra, col Betulla, non c'entra.
    La faccenda sarebbe la stessa se Farina, invece che dai servizi segreti, avesse preso soldi dai cioccolatai per scrivere articoli sul cioccolato, che pure è tra le cose più buone al mondo.
    E invece prendeva soldi dai peracottài: per sfornare bufale ai DANNI dei "concorrenti" dei suoi finanziatori e dei servitori dello Stato che, giustamente, questi peracottài cercano di neutralizzare.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Bisognerebbe chiederselo, più spesso, anche per la televisione; amico Azy.

    Infatti, c'è questo programma di Gigi Moncalvo, "Confronti", che non si capisce bene che cosa sia.
    L'altra sera (in riferimento al topic) sembrava solo un mezzo per consentire a Renato Farina Doppio Zero (alias Betulla), ovviamente di Libero, di difendersi; accusando l'ordine del giornalisti anzitutto di esistere e poi di averlo radiato.

    Ma che senso ha, mi chiedo, il rifiutare di essere cacciati da un organismo in cui non si vuole stare?
    Betulla, poi, ha tirato in ballo i figli: e questo non si fa, perché i figli ce li hanno anche gli altri.
    In più, ha evocato la quarta guerra mondiale (da lui certificata), che lo avrebbe costretto a sfoderare la penna in difesa della patria.
    E questa storia della guerra ricorda tanto Nando Meniconi, il personaggio interpretato da Sordi nel film "Un giorno in pretura".
    Anche lui teneva famiglia e, davanti al Giudice, si giustificava con l'indimenticabile frase:
    "A me m'ha rovinato 'a guéra".

    Mentre la guerra, col Betulla, non c'entra.
    La faccenda sarebbe la stessa se Farina, invece che dai servizi segreti, avesse preso soldi dai cioccolatai per scrivere articoli sul cioccolato, che pure è tra le cose più buone al mondo.
    E invece prendeva soldi dai peracottài: per sfornare bufale ai DANNI dei "concorrenti" dei suoi finanziatori e dei servitori dello Stato che, giustamente, questi peracottài cercano di neutralizzare.
    Io mi chiedo, però, se ZeroZero si renda conto di quanto balleggi e paventi una condizione che ad occhio minimamente critico risulterebbe quantomeno patetica... perché lo fa convinto, e su queste sue istanze partono canee da parte dei sodali a sostenerlo e degli altri comunisti ad attaccarlo. Dandogli così credito.
    Potrebbe anche pensare d'avere realmente posizioni condivisibili e plausibili...

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Io mi chiedo, però, se ZeroZero si renda conto di quanto balleggi e paventi una condizione che ad occhio minimamente critico risulterebbe quantomeno patetica... perché lo fa convinto, e su queste sue istanze partono canee da parte dei sodali a sostenerlo e degli altri comunisti ad attaccarlo. Dandogli così credito.
    Potrebbe anche pensare d'avere realmente posizioni condivisibili e plausibili...
    Amico Azy,
    Io CONTINUO a vedere Libero che pubblica articoli (i soliti vaneggiamenti, più che altro) del Betulla: difendendolo.
    In questa (irreale) situazione che stiamo vivendo in Bananaland, mi viene in mente l'episodio di quella radio/giornale in lingua ispanica di Miami (Usa) dove venne scoperto che i loro massimi "anchorman" ed editorialisti facevano i passacarte degli anticastristi.
    Li hanno cacciati a pedate nel culo.
    Denunciandoli all'autorità.

 

 
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