Il pavone novello dandy, eseguiva le prime prove d'orchestra nel settembre del 2008, lo faceva nascostamente insieme alla sinistra. Cospirava da allora contro la riforma della giustizia che il Premier voleva consegnare subito al Parlamento in ossequio a quelle invocazioni provenienti dal POPOLO.
Un Popolo, non dimentichiamolo, che aveva chiesto a LUI già molti anni prima quella riforma.
A corroborare questa resistenza del traditore, ci pensò la mitraglia giudiziaria, motivo per il quale, si rese necessario l'avvio della discussione sul Lodo Alfano. Passò.
Relativamente tranquilli, congiurato e colleghi, consapevoli delle trappole che avrebbero poi seguito il varo di quel Lodo, iniziarono quelle danze che indussero tutti a credere che la riforma della giustizia sarebbe stata presentata a breve in Parlamento e che si stava predisponendo l'organicità della stessa mediante uno studio approfondito della revisione del codice di procedura penale che, ovviamente andava adeguato.
A ciò aggiungasi che, la vastità della riforma, dovendo comprendere anche la parte relativa alla modifica di norme costituzionali, si rendeva altresì opportuno seguire certi consigli del colle affinchè la condivisione delle norme fosse la più ampia possibile.
A quegli annunci però, nulla di fatto faceva seguito. Sepolcrale silenzio.
Poi, come una doccia fredda, arrivò l'annullamento da parte della Consulta del Lodo Alfano. Una delle trappole era scattata.
L'urgenza di porre la Sovranità Popolare al riparo dalle insidie costituite dalle vessazioni giudiziarie a carico del Premeir ispirò una rapida soluzione. Ecco dunque affacciarsi l'impellenza di approvare in tempi rapidi il legittimo impedimento ed il processo breve per poi ripresentare in Parlamento il Lodo Alfano bis in forma costituzionale come richiesto dalla Consulta nella sua gelatinosa ( quella si, e mai termine fu più approrpiato) e contradditoria sentenza.
Dunque eccoci giunti al pettine. Il nodo che strappa il bulbo dal cuoio capelluto è Fini.
Questo cupo traditore nel suo cappuccio nasconde il grimaldello che ha utllizzato tutto il tempo per scardinare il PDL avendo quale unico scopo quello di consegnare alla sinistra il Paese per il piacere dei poteri forti!
Non è un caso che abbia inserito in alcuni posti chiave come la presidenza della commissione giustizia alla camera il suo più fidato domestico: Giulia Bongiorno.
Se il Governo avesse consegnato al Parlamento, subito, appena insediatosi, la Riforma della Giustizia, non avremmo avuto tra i piedi l'aggressione a Bertolaso!
Non sarebbe stato consentito ad alcun magistrato della Repubblica di infangare, senza patire il licenziamento in tronco, il nome del SUCCESSORE di Berlusconi!
Le oscure trame di Fini, le sue congiure di palazzo, ed il suo segreto sogno di diventare l'uomo di punta del PDL per inciuciare meglio con D'Alema al fine di mantenere l'immobilità del sistema istituzionale, concorrono a costituire il serio e probabile rischio di appannare l'immagine del nostro movimento davanti agli occhi sbigottiti degli Italiani.
Il Presidere la Camera vuol dire stabilire i tempi di discussione delle leggi. Un immenso POTERE nelle mani di un uomo malvagio.
Voteremo ugualmente la Polverini perchè è il candidato del PDL, ma la voteremo perchè crediamo in Silvio Berlusconi alla stessa maniera in cui è creduto ed AMATO dal Popolo Sovrano che lo ha designato a PRESIEDERE IL GOVERNO DEL CENTRO DESTRA, IL GOVERNO DEL FARE.
Bene allora facciamo!
Facciamo pulizia dell'immondizia nel PDL.
A Napoli Berlusconi ha dato prova delle sue immense capacità.
All'Aquila insieme a Bertolaso ha superato se stesso!
Sia convocata subito (non dopo ma prima delle elezioni) una assemblea del Popolo della Libertà!
Sia scaraventato fuori dal nostro movimento il pavone e sia sbattuta la porta alla sua uscita.
Lui ha impedito la riforma della Giustizia. Che Paghi ora!
Silvio, ci hai tolto l'ICI. Toglici dai piedi Fini!
Silvio: Vogliamo la sua testa
La vogliamo ORA!!!




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ncav:
