





E' stato finanziato il "mose" a Venezia, per dire.
Funzionerà?
Tu sai dire se funzionerà?
Sarà utile alla COLLETTIVITA'?
Tu sei certo che funzionerà come "appari" certo che questo "marchingegno" (che, evidentemente, non ti sei peritato di conoscere) sarà "inutilizzabile"?
Sono stati stanziati fondi PUBBLICI per la progettazione e la costruzione di "termovalorizzatori" (qualsiasi cosa significhi il termine) e "centrali a bio-masse" (idem).
Funzioneranno?
Nel senso di produrre diossina e veleni che respireremo, mangeremo e berremo; sicuramente.
Saranno utili alla COLLETTIVITA'?
Credo proprio di no.
Non, di certo, alle generazioni che cresceranno nelle loro vicinanze.
Niente è "semplice", ormai.
Specialmente quello che NON si vuole conoscere.
E' molto più "semplice" voltare le spalle.




codesto aggeggio l'è strepitoso .....se lo funziona pe come l'è presentato ...


Personalmente credo che sia l'ennesima opportunità di spillarmi dei soldi per niente.
Sono praticamente sicuro che molti Comuni adotteranno questo simpatico sistema che ha tutte le caratteristiche per piacere agli amministratori pubblici e, come tutti gli altri precedentemente provati, non funzionerà.
Il primo e, secondo il mio umile parere, unico problema da porsi quando si parla di riciclo è il seguente: ma quello che ottengo alla fine del processo (cosiddette materie prime-seconde) ha un valore economico ?
Ancora meglio: quello che ottengo lo vorrà qualcuno, servirà a qualcosa ?
Chi lavora nel settore dei rifiuti sa che tutte queste fantastiche materie riciclate alla fine verranno buttate in discarica perchè nessuno le vuole.
In questa maniera lo spreco diventa enorme perchè prima di buttare qualcosa in discarica spendo un monte di energia e di risorse per pulirlo e trattarlo (inquinando ancora di più). Non parliamo della raccolta differenziata: cinque volte più cassonetti, personale, camion, traffico ecc. ecc. per poi buttare tutto nella solita discarica...
L'unico concetto apprezzabile di tutto il discorso, che si può applicare senza bisogno del trabicolo, è quello di imporre il pagamento personalizzato in base alla quantità di rifiuti prodotti.
In questa maniera si responsabilizza il consumatore e magari, nel lungo periodo, si orienta il mercato verso un utilizzo più razionale degli imballaggi.
L'unica maniera di risolvere il problema dei rifiuti è quella di non creare rifiuti non biodegradabili, come abbiamo fatto per migliaia di anni senza sforzo...
Il futuro, come spesso accade, è nel passato.


Temo che fare pagare in base alla quantità di rifiuti prodotti non funzioni... o meglio, temo che sia un ottimo incentivo per fare sì che la gente abbandoni la spazzatura un po' dove capita.
Sono invece d'accordo sul fatto che ci sia da intervenire sugli imballaggi in genere. Si potrebbe usare il cartone al posto delle vaschette di plastica per i vegetali, ad esempio, e introdurre sgravi per il vuoto a rendere. WIkipedia riporta che in Danimarca il 98% delle bottiglie segue tale ciclo (http://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_dei_rifiuti ). Un'altra cosa positiva sarebbe abbandonare i sacchetti di plastica per la spesa e sostituirli con borse in tela o in tessuto sintetico riutilizzabile. Ma sto divagando.
Tornando all'argomento del thread... se ho ben capito, i pro di questo sistema sono che ci sarebbe una sorta di contabilità personale dei rifiuti: si premia la raccolta differenziata e, grazie alla tessera, si può beccare chi fa il furbo. I lati negativi sono il già menzionato spazio e, possibilmente, i costi. Sono sostenibili, in cambio dei benefici che si ottengono?
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


se'ondo me tra i pro toccherebbe metterci che se ben pubblicizzato la darebbe na bella botta a i' bìsness de' smaltimento illegale de' rifiuti ....e che grazzie a l'incentivo de lo sconto su la tassa potrebbe esse la volta bòna che li s'insegna po'ìno d'educazzione civica a l'italiani ....




Non prendiamoci in giro: gli italiani, come chiunque altro, li responsabilizzi con il controllo.
Gli italiani quando vanno in Svizzera non buttano le carte in terra (perchè lì ti fanno il culo a strisce), gli svizzeri quando vengono in Italia sporcano per terra (perchè qua nessuno li punisce).
I vari governi accettano tacitamente che le tasse non vengano pagate da alcune fasce della popolazione, semplice semplice.
Chiunque sa chi evade e chi no, non serve molto. Gli unici che non lo sanno sono gli esattori, poverini...
Poche leggi e stretto controllo che siano rispettate.
In Italia abbiamo un milione di leggi e nessun controllo.
Detto questo rimane il punto irrisolto del che cosa te ne fai delle cose che hai riciclato se nessuno le vuole; ti tocca comunque ributtarle in discarica