



Il fatto caro Jeff è che io pretendo di vivere tranquillo e pacifico nella mia terra senza dover essere costretto a comprare un'arma.
Da come la pensi tu mi pare il possesso di un'arma non sia un diritto quanto una costrizione , un obbligo , perchè altrimenti lo stato non ti difende.


ma se tu non vuoi avere armi e non vuoi difenderti se aggredito cazzi tuoi, chi ti dice nulla...cosi' come per la difesa dello stato, c'è chi la vuole chi non la vuole, che ognuno si paghi il grado di protezione che + gradisce.


no, infatti un uzi lo si compra per non lasciare sole le peonie sul davanzale.
Una persona cosiddetta normale (Wilde e Pasolini riderebbero al solo pronunciare quell'aggettivo) non ha bisogno di un'arma per sentirsi più sicuro.
Una persona anormale invece si barrica dietro l'arma per provare l'ebrezza dell'effetto placebo.


Non ho mai assistito ad una scena così violenta. Il massimo che ho visto furono due transessuali che picchiavano una prostituta (in piena notte davanti all'albergo). Il massimo che sono riuscito a fare è stato mettermi in mezzo, con le mani avanti, col risultato che i transesuali mi girarono attorno per riprendere a menare la prostituta. Dato che non ce la facevo a picchiare anch'io, ho spinto la prostituta nell'albergo, ho chiuso a chiave lasciando fuori gli altri due e poi ho chiamato i carabinieri.
A me di fare a botte non è mai riuscito. Da piccolo le prendevo sempre.
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


Situazione alquanto atipica, penso che solo vivendo quel momento capiresti cosa davvero ti passa per la testa. Comunque, messa così, razionalmente direi che sto fermo e confido nel fato (leggasi: culo).
Anche io, anzi dirò di più: quando in campo, giocando a pallone, mi mettevo in mezzo per dividere una rissa, finivo sempre col prenderle.
Per quanto riguarda il caso da citato, hai fatto bene a poter evitare la violenza; ma se quelli avessero cominciato col dartele di santa ragione, saresti stato lì a prenderle? Io almeno avrei provato a reagire (e non ad iniziare, sia chiaro).


Sai che non ero neppure sorpreso quando ho sentito la notizia? La prima cosa che ho pensato è stato tipo "ah, di nuovo..."



