Domani a Malnate (Varese) il presidente leghista Reguzzoni poserà la prima pietra (guarda caso a ridosso delle elezioni) di un progetto faraonico e secondo moltissimi esperti del tutto inutile:la Grande Diga di Malnate.
La diga sommergerà l'intera frazione dei Mulini di Gurone e parte della valle del Lanza (una delle poche aree che si erano salvate dal cemento leghista) e sconvolgerà l'ecosistema dell'intera zona allo scopo, si dice, di evitare che possibili piene dell'Olona (ormai un rigagnolo fogna) allaghino alcune fabbrichette costruite illegalmente, nella zona di Busto, in riva al fiume.
Secondo molti geologi, invece, si tratta di una menzogna, perchè la diga, a quseto scopo, avrebbe dovuto essere costruita più a monte, nella zona di Induno, ma "problemi politici" non l'hanno permesso e così tanto per farla la si fa dove non serve a niente. Naturalmente il tutto è stato deciso sopra la testa della popolazione malnatese che sulla vicenda non ha avuto nè informazione nè diritto di parola. Il Fronte, naturalmente è contrario a questo modo di fare e si farà sentire.




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