Domenica, 20 Maggio 2007 - 20:01 -
Ci sarebbe piaciuto raccontare dell'ennesimo record conquistato dai Nostri Ragazzi e del colore che avevamo già pronto per Atalanta-Inter ultima trasferta di campionato ma purtroppo dobbiamo ancora una volta denunciare lo stupro subito dalla Nostra Libertà d'andare ad assistere ad un incontro di calcio.
Dopo esserci imbarcati sul regionale delle 11.55 con destinazione Bergamo assieme a diversi altri passeggeri (tra cui ovviamente donne, bambini e anziani) che nulla avevano a che fare con la Nostra trasferta, la giornata era cominciata con l'incursione d'un gruppo di Atalantini che, casco in testa e bastoni in mano, sono riusciti a far arrestare il convoglio sul quale viaggiavamo in una stazione secondaria ad alcuni chilometri da Bergamo.
All'azione mordi e fuggi molto ben organizzata ed all'insegna del "Nessuna Regola" ma dimenticandosi che solo i vili in una guerra attaccano anche donne, bambini ed anziani, ha fatto seguito la Nostra reazione con un prolungato inseguimento per le vie della frazione Bergamasca seminando il panico tra i residenti in attesa che alla "provocazione" seguisse anche uno scontro.
Delusi dall'impossibilità di ottenere anche un confronto fisico all'insegna del "Nessuna Regola", oltre cento Interisti hanno fatto così ritorno al convoglio ferroviario realizzando che l'incursione non aveva sortito altro effetto che spaventare a morte i passeggeri del treno e danneggiare diversi vetri del convoglio medesimo.
Nessuno tra coloro che occupavano il treno ha riportato ferite di rilievo se non alcuni graffi dovuti al frantumarsi dei finestrini colpiti mentre il treno si arrestava.
Dopo questi accadimenti che fanno parte delle Nostra realtà, riguardo i quali non abbiamo nulla da rimproverarci e sui quali non c'è bisogno di dilungarsi, sono accaduti i fatti più vergognosi della giornata.
Il treno è ripartito senza alcun motivo di tensione tra i Tifosi Neroazzurri e le forze dell'ordine sopraggiunte e dopo pochi chilometri si è giunti presso la stazione di Ponte S.Pietro.
La stazione era già presidiata da un ingente numero di "tutori" dell'ordine ed al nostro arrivo i funzionari presenti ci hanno fatto intendere che saremmo stati accompagnati allo stadio con degli autobus e fin qui tutto pareva nella norma.
All'arrivo di 5 autobus tutti gli Interisti sono saliti tranquillamente sui mezzi ma qui è iniziata un'interminabile attesa.
Verso le 14.45 ci è stato comunicato che "il ministero" a roma aveva deciso che non potevamo assistere all'incontro per motivi di ordine pubblico e che pertanto dovevamo far rientro a Milano.
Inutile sottolineare l'incredulità generale e la rabbia suscitata in una situazione di assoluta tranquillità dove nessuno fino a quel momento aveva eccepito ad alcuna delle disposizioni imposte dalle forze dell'ordine.
Dopo gli inutili i tentativi di dissuadere diplomaticamente i responsabili della polizia dalle proprie vergognose posizioni giustificate col solito scarica barile delle responsabilità, la massa si è arresa all'impossibilità d'ogni altra forma di reazione data la sproporzione delle forze eventualmente in campo.
Si è dovuti perciò convivere in uno stato di segregazione a ridosso di una stazione ferroviaria isolata e circondati da decine di cellulari di polizia in pieno assetto anti sommossa.
Quanto subito dalle forze dell'ordine non può esser certo definito un sistema di "prevenzione" a tutela di un ordine pubblico mai messo in discussione con la Nostra presenza, quanto subito è stato un vero e proprio vergognosissimo sequestro di persona immotivato.
La Curva Nord al ritorno a Milano ha subito effettuato una riunione per definire quale linea comportamentale adottare nell'ultimo incontro di campionato ed insieme si è deciso di mantenere fino in fondo la linea adottata per tutto il corso della stagione ossia quella di mantenere su due piani differenti il Nostro impegno a condanna di tutti gli eventi repressivi che il mondo Ultras è costretto a subire e l'organizzazione dell'incitamento ai Nostri colori che non hanno colpe per ciò che accade nei rapporti che regolano le relazioni tra Tifosi e forze di polizia.
In occasione dell'incontro col Torino la Nord pertanto porterà a conclusione il proprio piano coreografico di questa stagione con l'intento di onorare per l'ultima volta i risultati ottenuti sul campo dai Nostri Campioni.
Dopo l'incontro col Torino la Nord si riserva di iniziare un lungo periodo di riflessione per impegnarsi al meglio nella lotta alla repressione incostituzionale che si è dimostrata essere abbondantemente fallimentare in termini di risoluzione delle problematiche inerenti la violenza negli stadi.
I fatti di oggi hann odimostrato ancora una volta che l'erroneo approccio a certe problematiche nno sortisce altro effetto se non quello di spostare il problema.




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