Un supporto analogico che ti deforma il suono è intrisecamente peggiore di uno digitale che te lo rispedisce esattamente identico. Sai, quando l'intervallo discreto è impercettibile, di fatto, si lavora sul continuo. E' un po' come sostenere di "sentire" il quanto d'energia di differenza nella materia.
Se ci riesci, a 'sto punto non sto nemmeno a scrivere perché suppongo che potresti leggermi nella mente comodamente seduto davanti al tuo monitor.
Io sto parlando di fonte. Non di impianto. E' come se tu avessi una fotografia, sempre parzialmente coperta, con la parte visualizzata che cambia con lo scorrere del tempo. A te non serve avere sempre TUTTA la fotografia. Ti basta che sia SEMPRE presente solo la parte visualizzata. Il resto si può togliere. E dal momento che non lo stai vedendo, come fai ad accorgertene?






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